Publicis Groupe cresce in Italia con dati e content. Al via gli hub di Roma e Torino

Andamento positivo per la società francese nel nostro mercato. Intervista al presidente Emanuele Saffirio: «Nel quarto trimestre contiamo di crescere in linea o meglio del +9,2% ottenuto nel terzo»

di Caterina Varpi
22 novembre 2018
Emanuele Saffirio
Emanuele Saffirio

«Publicis Groupe trasferirà tutte le proprie società in un’unica sede sia a Roma sia a Torino a inizio del 2019. A Roma lo faremo nel quartiere della Garbatella, mentre a Torino ci riuniremo in Via Arsenale dove ci sono già gli uffici di Leo Burnett», spiega Emanuele Saffirio, President di Publicis Groupe in Italia, a margine del quarto appuntamento di Marketing Futuro, il convegno “The Neverending Journey – Percorsi di Brand e Consumatori” in programma il 22 novembre.

Prosegue intanto anche a Milano il progetto di creare un unico hub che riunisca tutte le agenzie, annunciato da Saffirio a luglio, ma che vedrà la sua realizzazione più avanti. Un progetto, quello di accogliere tutte le società in una sola sede per ogni città, che ripete quello che già sta avvenendo all’estero, come annunciato, ad esempio, negli Stati Uniti a dicembre 2017.

Queste operazioni si inseriscono nella trasformazione del Gruppo avviata tre anni fa a livello internazionale e che ha portato all’adozione del modello The Power of One, che poggia su un forte coordinamento tra competenze tradizionalmente distinte.

L’ultima trimestrale del gruppo ha evidenziato intanto una crescita del 9,2% in Italia a livello organico«Chiuderemo l’anno con risultati in linea con gli obiettivi e dovremmo ottenere nel quarto trimestre dell’anno un risultato uguale o migliore di quello realizzato nel terzo. Le aree che ci stanno ottenendo le soddisfazioni maggiori sono in particolare quelle dei dati, della tecnologia e del content».

Publicis Groupe sta investendo molto proprio nell’area tecnologica, nel machine learning e nell’intelligenza artificiale. Uno dei progetti più recenti è quello della piattaforma Marcel e Saffirio precisa «Si è chiusa la fase di beta testing per Marcel. La piattaforma sarà dunque rilasciata all’inizio dell’anno prossimo».

Il convegno è stata anche la prima apparizione pubblica di Luca Cavalli come Chief Growth Officer di Publicis Groupe Italy e di Andrea Di Fonzo come nuovo Ceo Zenith Italy (ne abbiamo parlato qui).

Luca Cavalli guida la nuova divisione Development & Transformation, che avrà l’obiettivo di sviluppare il modello The Power of One, fondendo le tre anime del gruppo, creatività, dati e business transformation. «La sua è una nuova funzione di coordinamento, lanciata a livello internazionale. Il compito di Cavalli sarà dunque affiancare i nostri clienti che cercano un aiuto nella loro crescita», conclude Saffirio.

Per quanto riguarda Zenith, spiega Di Fonzo, «l’anno chiude in maniera positiva anche grazie alla vittoria di diverse gare».

Proprio ieri abbiamo dato notizia dell’affermazione della centrale nel pitch internazionale di Luxottica, importante new business che si somma a quello di Gsk, ottenuto però a livello di Publicis Media.

«La nostra sfida per il 2019 – anticipa Di Fonzo – sarà quella di fare un salto ulteriore lavorando su una strategia che investe sul valore della marca nel breve e nel lungo periodo, dopo una fase in cui il mercato si è basato prevalentemente sulle performance. Lavoreremo sul customer journey dell’utente per mettere al centro l’individuo e la sua esperienza. Stiamo quindi attivando le piattaforme di intelligenza artificiale e machine learning del gruppo in Italia che interagiranno sempre con i nostri team».

Andrea Di Fonzo
Andrea Di Fonzo

Publicis Groupe, intanto, è impegnato in diverse gare media, tra cui quelle di Unicredit, Grana Padano e Melinda.

Le tecnologie immersive per l’evoluzione del customer journey

Il customer journey e la sua evoluzione sono stati i temi affrontati nella giornata di lavori. «E’ necessario mettersi in ascolto del consumatore per portargli un’esperienza nuova e fornire le risposte giuste alle sue esigenze», spiega Cavalli. Per fare questo è importante, tra le altre cose, utilizzare i dati per fornire agli utenti un’esperienza sempre più personalizzata e puntare ad essere rilevanti ed efficienti grazie all’unione di data, tecnologia e content».

Luca Cavalli
Luca Cavalli

Giuliano Noci, Ordinario di Strategy e Marketing, Politecnico di Milano, spiega: «Per la marca non basta più lo stoytelling di prodotto, è centrale fornire la risposta giusta alle caratteristiche dell’individuo. Una marca deve puntare a essere rilevante, un punto di riferimento per le persone, e giocare sul breve e sul lungo periodo, per costruire costantemente nel tempo prospettive di relazione con l’individuo. La tecnologia deve aiutare in questo senso. Le tecnologie immersive saranno uno strumento che metterà le imprese nella condizione di progettare il proprio viaggio verso la marca».

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