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04/02/2020

Playground cresce del 51,4% nel 2019 e raddoppia l'headquarter milanese

Un anno di grande sviluppo, premi e nuove acquisizioni per la digital agency fondata da Matteo Cordini, Paolo Carravieri e Gabriele Stroppa

Matteo Cordini, Gabriele Stroppa e Paolo Carravieri

Matteo Cordini, Gabriele Stroppa e Paolo Carravieri

Playground chiude il 2019 con un fatturato di 2,3 milioni di euro, in crescita del 51,4% rispetto al 2018. Dopo aver introdotto all’interno dell’headquarter milanese 15 nuovi talenti, un team dedicato a social e paid media, e dopo aver ampliato l’area strategica, la digital agency milanese si prepara a un futuro sempre più orientato a contenuti e siti di qualità. Nata nel 2006 dalla passione di Matteo Cordini, Paolo Carravieri e Gabriele Stroppa, Playground è riuscita in pochi anni ad ampliare il suo portfolio clienti passando da piccoli progetti digitali a collaborazioni con brand come The North Face, Napapijri e IsolaBio. Oggi, Playground è il partner principale nello sviluppo di siti web, experience page per campagne digital e digital content production per marchi leader nel mondo food, fashion, outdoor e sport. Il 2019 per Playground si è concluso nel migliore dei modi, con la vincita dei rinomati Lovie Awards per la corporate communication e con l’ampliamento dell’headquarter milanese con spazi raddoppiati. Un anno di crescita e cambiamenti che porterà l’agenzia, in questo 2020, a misurarsi con nuove sfide con l'obiettivo di chiudere l'anno con ricavi pari a 2,8 milioni di euro.

I progetti 2020 di Playground

«Sono anni che ci occupiamo di ideare e produrre contenuti digitali per brand internazionali e nazionali», afferma Matteo Cordini, Co-founder di Playground. «Il 2020 vedrà sicuramente una maggior presenza del content marketing all’interno delle strategie dei nostri clienti. Nel 2019 abbiamo notato un aumento dell’interesse della produzione di video in motion graphic e animazioni 3D e proprio per questo motivo stiamo già lavorando all’aumento della capacità produttiva. Ad affiancare il comparto creativo in questa nuova sfida, abbiamo molto investito sulla nascita di un team dedicato alla produzione di contenuti social e paid, già al lavoro su nuovi clienti in ambito dei servizi alla persona, luxury e hospitality. Il tutto guidato dal team strategy che è ormai il punto di partenza di qualunque progetto complesso in Playground». «È  stato proprio in vista di queste sfide che il nostro 2019 è diventato un anno estremamente interessante per noi, di sfida e ottimizzazione interna. Un processo lungo portato avanti anche grazie al recente ingresso come Head of Operations di Elia Antonelli, ex Alkemy, che supporterà il team esecutivo nella ridefinizione della strategia aziendale e faciliterà la crescita riprogettando e monitorando i flussi di lavoro», prosegue il co-founder. «Nessuna crescita arriva senza complessità e problematiche. L’incremento costante del team di lavoro, che nell’ultimo anno è quasi raddoppiato, richiede un grande investimento di risorse ed energia. Al momento stiamo lavorando al cambiamento della struttura aziendale e dei suoi flussi, stando attenti a non compromettere l'ambiente lavorativo e lo spirito da startup che ci contraddistingue da sempre. Questo significa anche aumentare l’investimento in R&D e formazione, tassello fondamentale per sostenere la crescita». Il 2020 per Playground sarà quindi un anno di svolta all’insegna di grandi sfide e nuove opportunità, che porteranno l’agenzia digital milanese ad una ulteriore crescita del business.

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