Pil Associati punta all’espansione all’estero e chiude il primo trimestre 2016 a +25%

Il ceo, Carlo Boldrini: «Nel 2016 c’è stata la costituzione di una Business Unit di Research & Development con l’obiettivo di cercare e sviluppare forme di comunicazione creativa favorendo il carattere di avanguardia e innovazione dell’agenzia»

di Caterina Varpi
27 maggio 2016
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Carlo Boldrini

E’ stata recentemente scelta da poco, da Casio Italia per la gestione ufficio stampa dei brand orologi G-Shock, Baby-G, Edifice, Sheen e Pro Trek e per la social media strategy e la gestione dei canali social di G-Shock, Baby-G, Edifice e Sheen, nonché da Silvian Heach per il social media recruiting e il social media live broadcasting dell’evento di apertura del primo monomarca su Milano, sviluppando una strategia pre, live e post evento, che ha contribuito a generare un totale circa 6 milioni di impression organiche attraverso Facebook, Instagram, Twitter e Snapchat.

Stiamo parlando di Pil Associati, agenzia indipendente che integra competenze nel campo dell’advertising, delle pubbliche relazioni, dei social media e del digital marketing.

Engage ha parlato con il ceo, Carlo Boldrini, delle novità riguardanti l’agenzia, che per il 2016 punta all’internazionalizzazione e a una forte crescita in termini di fatturato.

Qual è la vostra ricetta per garantire ai clienti iniziative di comunicazione di successo?

La nostra mission è riassunta nello statement We the people che sottolinea come siano le persone il vero motore di ogni comunicazione di successo. Creare incontri di valore fra brand e persone è il nostro mestiere quotidiano. Per farlo siamo convinti che sia necessario ribaltare il punto di vista, invertendo il flusso della comunicazione. In altre parole una comunicazione di successo si misura oggi dalla quantità e qualità delle relazioni delle persone verso il brand e non solo viceversa. Naturalmente per raggiungere questo scopo, la ricerca e l’innovazione nel linguaggio e nell’uso dei media sono elementi indispensabili.

Cosa vi contraddistingue rispetto alle altre agenzie?

L’essere nati perfettamente integrati: campagne adv, web marketing, front-end & back-end development, mobile app, social & digital pr, influence marketing, ufficio stampa e gestione eventi, sono tutte attività svolte internamente all’agenzia. Nei nostri uffici anche le postazioni di lavoro rispecchiano il nostro essere integrati e inter disciplinari: gli sviluppatori siedono accanto i community manager, mentre degli addetti stampa sono “compagni di banco” gli art director. Quindi zero preconcetti, zero limitazioni nell’uso di media di ogni tipo. Ci guidano solo le idee e i risultati.

Come sta cambiando il mondo della comunicazione? Che ruolo ha il digital? Come vi muovete in questo contesto?

Il digital ha cambiato i media e la cultura di massa in maniera radicale e da oltre un lustro operiamo ormai in uno scenario di convergenza, con nuove regole d’ingaggio, che continuano a emergere a fronte di aspettative sempre più nuove e sorprendenti. In un contesto del genere, a nostro avviso, non esiste più una distinzione chiara fra digital e non digital. Riteniamo che i cambiamenti in atto vadano nella direzione di un’integrazione sempre più forte fra cultural branding e digital transformation, laddove l’evoluzione dei big data in smart data deve essere necessariamente supportata da un’elaborazione narrativa profonda, in cui il brand, per rimanere sul mercato, è costretto a trasformare sé stesso in icona culturale, simbolo e mito contemporaneo. Questo a nostro avviso crea aderenza, coinvolgimento e valore. Il nostro obiettivo è quindi quello di scoprire quali sono i valori culturali emergenti, ciò che la gente desidera davvero, quello a cui aspira veramente, per aiutare aziende ed imprenditori illuminati a trasformare tutto questo in un’opportunità per il business e per la società, creando valore reale per l’oggi e per il domani.

Quali novità avete in cantiere per il 2016?

Nel 2016, in linea con quanto detto prima, c’è stata anche la costituzione di una Business Unit di Research & Development con l’obiettivo di cercare e sviluppare forme di comunicazione creativa favorendo il carattere di avanguardia e innovazione. A questo si aggiunge il focus internazionale che, già da qualche tempo, è stato incluso nei nostri piani sia di servizio sia di espansione. Stiamo accompagnando i nostri clienti all’estero ma anche accogliendo brand internazionali verso il nostro paese. Prossimo obiettivo è, infatti, l’apertura di due nuove sedi: una a New York e una a Seoul. Inoltre per supportare la crescita dell’agenzia e i piani ambiziosi di sviluppo estero, abbiamo ampliato la struttura organizzativa e dato inizio a importanti collaborazioni esterne tra cui quella con Simone Ferrari già direttore creativo di BCUBE e direttore marketing del gruppo Natuzzi, e Gianni Fontana, con lunga esperienza di marketing internazionale sia in aziende sia in agenzie.

Come avete chiuso il 2015? Quali sono i vostri obiettivi per il 2016 in termini di fatturato?

Abbiamo chiuso il 2015 con un fatturato complessivo di circa 1.8 milioni €. Abbiamo un obiettivo di chiusura del 2016 a 2,3 milioni € e la nostra trimestrale ci sta confermando un livello di crescita che si attesta a un +25% rispetto all’anno precedente a parità di perimetro. Quindi siamo fiduciosi sul raggiungimento anche quest’anno dell’obiettivo economico.

 

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