Omnicom delude le attese e cresce (solo) dell’1,8% nel Q2 2018

A penalizzare il gruppo le performance nel mercato nordamericano. Intanto la holding “aggiusta” il proprio portfolio di servizi, con un focus su dati e precision marketing

di Alessandra La Rosa
18 luglio 2018
Il Ceo di Omnicom John Wren
Il Ceo di Omnicom John Wren

Crolla in Borsa il titolo di Omnicom dopo l’ufficializzazione della seconda trimestrale 2018 della società: -7%. Una caduta che testimonia il disappunto di Wall Street alle modeste performance della holding pubblicitaria, che nel secondo trimestre ha messo a segno un aumento del fatturato di (solo) l’1,8% a 3,86 miliardi di dollari, mancando le stime di mercato di 3,89 miliardi.

Tra le testate internazionali, c’è chi chiama questi risultatiil maggiore declino in nove anni” di Omnicom, rinnovando preoccupazioni sulla capacità del gruppo di resistere alla “media disruption” portata dall’avanzata di Google e Facebook.

A pesare nel bilancio di Omnicom è soprattutto il business nordamericano, che nel trimestre ha visto un calo del fatturato organico dell’1%, contro un +11,2% in Europa. Peccato che a fare la parte del leone, negli affari della compagnia, è proprio il Nord America: lo scorso anno dalla regione è arrivato il 57% dei ricavi, mentre dall’Europa il 27%.

Un calo, quello nella regione, che il Ceo John Wren in sede di call di bilancio ha addebitato soprattutto alla perdita di alcuni clienti, alla riduzione della portata dei lavori per alcuni altri e al declino in ambito programmatico. Wren, tuttavia, non si è mostrato troppo preoccupato dei risultati nell’area, ricordando anche alcune importanti vittorie di gare, come quelle di Dunkin’ Donuts, HSBC e Pizza Hut. E anche complessivamente, ha rassicurato il manager, le cifre trimestrali non allontanano il gruppo dagli obiettivi fissati per l’anno, che sono quelli di una crescita tra il 2 e il 3%: la società è infatti «cautamente ottimista» sul fatto che nel secondo trimestre i risultati saranno migliori.

Omnicom, intanto, è in pieno “aggiustamento” del proprio portfolio di servizi: per il terzo trimestre infatti è già prevista la cessione di alcune attività di CRM, e quella di Sellbytel, fornitore di servizi di supporto e vendite che verrà ceduto alla francese Webhelp Group per un costo non dichiarato. D’altra parte, la società è anche in fase di acquisto, soprattutto in ambito dati e precision marketing.

In quest’ultimo settore, Omnicom ha recentemente ufficializzato il lancio di Omni, piattaforma di marketing di precisione, che durante la call il CFO Phil Angelastro ha detto essere «una parte centrale della strategia del gruppo». Il manager ha anche rivelato che la holding aveva considerato di fare un’offerta per l’acquisto di Acxiom, poi comprata da IPG, ma che successivamente aveva deciso di “prendere a noleggio e non comprare” dati da Experian e altre società per aiutare l’operatività di Omni. Un approccio che avrebbe contribuito a «rafforzare la nostra posizione neutrale».

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