Nasce la Lega Italiana Comunicatrici e Comunicatori Riuniti per la Diffusione Intergalattica del Lieto Fine

GoodMove e Asaponline parte del progetto, firmato dalla no-profit Diversity, che si propone di riunire sotto il segno dell’inclusività tutte le realtà impegnate nell’ambito della comunicazione

di Caterina Varpi
28 giugno 2018
Lega-intergalattica

Debutta il 30 giugno, in occasione della parata per il Milano Pride, la Lega Italiana Comunicatrici e Comunicatori Riuniti per la Diffusione Intergalattica del Lieto Fine, progetto ideato da Francesca Vecchioni, presidente di Diversity, che si propone di riunire sotto il segno dell’inclusività tutte quelle realtà che operano nel campo della comunicazione e si distinguono per un approccio valorizzante e positivo nel trattamento delle diversità.

Tante le adesioni che sfileranno sul carro della Lega sotto l’hashtag #siatefavolose, tra cui GoodMove, Asaponline, Assocom, WPP Italia, Ogilvy, YAM112003, Arkage, Cookies, GoodMove, GroupM, Wavemaker, MediaCom, Mindshare e Kinetic che sono state tra le prime a sposare il progetto.

È compito di ogni comunicatrice e comunicatore rimuovere gli ostacoli mentali che, limitando di fatto la libertà di sognare, impediscono il pieno sviluppo dell’immaginario umano e l’effettiva partecipazione sociale al Lieto Fine” recita il primo articolo dello Statuto della Lega: una dichiarazione d’intento che si posiziona in difesa della comunicazione positiva e dell’utilizzo consapevole delle parole, per continuare a realizzare contenuti in cui ciascuno possa riconoscersi, a prescindere dall’orientamento sessuale e affettivo, religioso, dalla disabilità, dall’etnia, dal genere, dall’età.

“La Lega Italiana Comunicatrici e Comunicatori Riuniti per la Diffusione Intergalattica del Lieto Fine è una coalizione, simbolica e provocatoria, che afferma il diritto di ciascun individuo a sognare il lieto fine perché ognuno possa davvero essere sé stesso – dichiara Francesca Vecchioni. – È sempre più importante creare consapevolezza in termini di comunicazione, perché le parole contribuiscono in modo significativo a creare l’immaginario in cui ogni individuo si riconosce: saper comunicare con parole positive genera benessere sociale”.

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