HiMedia Group chiude il primo trimestre a 42,8 milioni di euro di fatturato

In calo del 9% le attività generali per HiMedia, operativa sul fronte della digital adv. L’atteggiamento del Gruppo guidato dal ceo Cyril Zimmermann resta comunque positivo rispetto al 2014

di Roberta Simeoni
09 maggio 2014
Cyril Zimmermann - HiMedia Group
Cyril Zimmermann

Si è attestato sui 42,8 milioni di euro il fatturato consolidato di HiMedia Group per il primo trimestre 2014. E’ questo quanto emerge dal report sui dati finanziari del gruppo media diffuso oggi.

I numeri del primo trimestre del gruppo, sono stati così commentati dal fondatore e ceo di HiMedia Group, Cyril Zimmermann: “Osserviamo di mese in mese le trasformazioni del mercato dell’advertising e dei pagamenti online che avevamo già anticipato, con un incremento di automazione e tecnologia che consentono un’ottimizzazione in tempo reale. Nonostante la particolare periodicità e uno sfavorevole effetto base, fattori che hanno condizionato negativamente i risultati di inizio 2014, l’azienda resta fiduciosa relativamente al raggiungimento del proprio obiettivo di miglioramento dei risultati netti e alla propria strategia a medio termine”.

Il punto su HiMedia (Advertising)

Confermati nel primo trimestre i trend osservati nel 2013, che annunciavano una forte automazione degli spazi di vendita (Real Time Bidding) e un incremento dei video e della pubblicità su mobile, insieme a un costante declino del display.

Di conseguenza, di fronte alla ripresa della crescita nel 2013, nel primo trimestre le attività generali sono diminuite del 9% per due motivi principali: un avvio lento nel mercato adv francese e una diminuzione negli acquisti di display tradizionale (escluso l’RTB). In ogni caso, le prospettive per il resto dell’anno sono positive, con una maggiore visibilità commerciale per la seconda parte ed eventi importanti quali i Campionati del Mondo di Calcio e la firma di nuovi contratti: INA e Media365 in Francia, LinkedIn e Universia in Spagna, Kinepolis e Resto.be in Belgio e Melty e Twitter in Italia.

Nei mercati europei del Gruppo, RTB, video e mobile coprono il 60% delle attività generali di HiMedia, mentre ci si aspetta un incremento delle loro percentuali in termini di ricavo nei trimestri a venire. Il 2014 mostrerà una periodicità speciale che vedrà, nella seconda parte dell’anno, una maggiore concentrazione degli investimenti in adv e un’attività generale più consistente rispetto agli anni passati.

Alla luce di questa previsione, l’atteggiamento del Gruppo nei confronti dei risultati del 2014 resta positivo e ci si aspettano nuove opportunità sul piano del consolidamento delle quote di mercato, che consentiranno di aumentare la crescita.

L’utile lordo resta ai livelli standard del 45%.

Il primo trimestre di HiPay (Payment)

L’effetto di transizione tra attività ormai mature e in declino e l’emergere di nuove attività in rapida ascesa è individuabile anche nell’ambito delle attività di payment del Gruppo.

Nel corso del primo trimestre, il volume delle transazione è aumentato del 14%, fino a raggiungere i 127 milioni di euro. Nuove soluzioni di banking (e-wallet e pagamenti online) sono aumentate del 37% e oggi coprono oltre il 60% del volume delle transazioni. Allo stesso tempo, le soluzioni di pagamento tradizionali tramite compagnie telefoniche sono diminuite del 17%.

Posto lo sfavorevole effetto base già previsto, rispetto al primo trimestre del 2013 il fatturato è diminuito del 5%. 

Nonostante le attività tradizionali stiano diminuendo progressivamente, esse restano comunque profittevoli, mentre è ormai chiaro l’emergere delle nuove soluzioni di pagamento che rappresentano il vero motore per la crescita del Gruppo. I nuovi contratti negoziati di recente daranno una spinta alle attività del Gruppo nei prossimi mesi. Il tasso annuo del volume delle transazioni, di conseguenza, continuerà ad aumentare, con un obiettivo vicino a 700 milioni di euro negli ultimi mesi dell’anno.

Le previsioni

HiMedia Group persegue nella propria strategia sviluppando attività in rapida crescita che stanno plasmando il futuro dell’azienda e continuando allo stesso tempo a operare nelle attività tradizionali più mature, ma ancora remunerative.

Una particolare stagionalità e uno sfavorevole e previsto effetto base hanno influito sui risultati del primo trimestre del 2014 ma senza mettere minimamente in discussione né le prospettive del tutto positive dei mercati advertising e payment, né la strategia perseguita dal Gruppo. La società resta dunque positiva riguardo al raggiungimento degli obiettivi di crescita per il 2014.

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