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26/07/2018
di Cosimo Vestito

H48, +30% nel 1° semestre: «Crescita 2018 a doppia cifra»

L'agenzia milanese specializzata in branded content, guidata dal Ceo e Co-fondatore Pasquale Ascione, ha chiuso il 2017 con un fatturato di 3,7 milioni, in aumento dell'85% rispetto all'anno precedente

Pasquale Ascione

Pasquale Ascione

Dopo aver chiuso il 2017 con un fatturato di 3,7 milioni, in incremento dell'85% sui 2 milioni registrati nel 2016, H48 cresce nel primo semestre 2018 del 30%, dato che, secondo quanto dichiarato dal CEO e Co-fondatore Pasquale Ascione, si tradurrà in un tasso di crescita a doppia cifra in chiusura d'anno. I risultati sono stati resi possibili grazie all’acquisizione di importanti clienti a seguito di gare, come Tuborg, Bricocenter, Sony Playstation e Wind/3, oltre alla riconferma di marchi quali Muller e Carrefour Italia. L'espansione del business ha avuto un impatto positivo anche sullo sviluppo del team di lavoro, ora composto da oltre 20 persone, che potrebbe accogliere nuovi professionisti entro la fine dell'anno. Dopo l'ingresso in portafoglio dei nuovi clienti, l'agenzia milanese specializzata in branded content si concentrerà sul consolidamento degli incarichi ottenuti: «Siamo una struttura giovane, al nostro secondo anno di attività, per noi la crescita è indubbiamente importante ma dev'essere sostenibile e funzionale a una strategia di lungo periodo, che prevede attività di pianificazione ragionate e uno sviluppo che punta tutto sulla qualità», ha dichiarato Ascione, che anche anticipato la partecipazione dell'agenzia a nuove consultazioni nell'ultima parte dell'anno: «Il periodo settembre-dicembre sarà molto intenso per noi, ci stiamo già preparando per concorrere in alcune gare». H48 sta attualmente collaborando con agenzie estere su alcuni progetti attivi in Europa, nello specifico nel Regno Unito, e negli Stati Uniti. L'obiettivo, ha fatto sapere il Ceo, è sviluppare un network strategico a livello internazionale che consenta di far crescere le attività della struttura. “Il branded content nasce proprio da un cambiamento culturale importante. I consumatori sono molto più istruiti, competenti, capaci e volenterosi di scegliere. Reattivi.  Nell’era dei social hanno visto aperta la possibilità di esprimersi, di commentare, di criticare, di giudicare, di partecipare in maniera molto più attiva al processo di definizione e creazione di una marca stessa. I consumatori oggi sono esigenti e il prodotto in quanto tale spesso non basta più. È finito il tempo della pubblicità passiva e questo deve essere vissuto dai brand come un’opportunità per fruire del contributo dei consumatori stessi, dei propri clienti. Opportunità enorme che va gestita con attenzione e competenza, perché all’aumentare delle opportunità aumentano i rischi di esposizione sociale a livello globale. Siamo un team giovane composto da persone iper-competenti, nuove figure professionali, in un’organizzazione che va oltre la classica struttura delle grandi agenzie. Da noi ci sono videomaker, advertiser, motion designer, autori e tecnici esperti di nuove piattaforme digital. Ognuno, nel proprio settore, è super formato: senza competenze le sfide si perdono", ha concluso Ascione.

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