GroupM affida a COMvergence la certificazione dei suoi billing pubblicitari

In base al nuovo accordo, che avrà respiro globale, la società di ricerca assicurerà l’accuratezza di report e metodologie con controlli da parte di player terzi

di Alessandra La Rosa
08 febbraio 2019
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GroupM ha un nuovo partner per la certificazione dei suoi billing pubblicitari. Con una nota ufficiale, la holding media di Wpp ha annunciato di aver consolidato la reportistica e l’analisi dei suoi dati commerciali e di sviluppo del business a COMvergence, società di ricerca internazionale e indipendente che raccoglie e analizza i dati dei grandi gruppi pubblicitari e del mercato per fornire report trimestrali e benchmark. Fino ad ora l’incarico era svolto da Recma.

La collaborazione tra GroupM e COMvergence non comincia adesso: le due società lavoravano insieme da più di tre anni, ogni anno aggiungendo nuovi mercati alle misurazioni. In base al nuovo accordo, che avrà respiro globale, COMvergence assicurerà l’accuratezza dei suoi report e delle sue metodologie con controlli da parte di società di auditing terze.

Per le proprie analisi, COMvergence sfrutta dati di società terze come Kantar e Nielsen, e di altre società di ricerca, player che valutano le performance delle agenzie e analisti finanziari. Prende informazioni anche dalle principali testate trade locali e internazionali, e da associazioni della industry come la World Federation of Advertisers (WFA) e l’American Association of Advertising Agencies (4A’s). E sarebbe stata l’autorevolezza delle sue fonti, oltre all’auditing esterno, a convincere GroupM a renderlo il proprio partner di riferimento.

«COMvergence ha un approccio aperto nella costruzione della sua metodologia e delle sue partnerhsip per la raccolta e l’analisi dei dati, e questo ci rassicura sul fatto che, quando condividiamo i dati dei loro report di benchmark con i nostri clienti e consulenti per le gare, la visione della misura e degli scopi del nostro business e del mercato che ne esce è la più accurata e verificata del mondo – commenta Elizabeth McCune, Global Chief Growth Officer di GroupM -. La nostra industria ha davvero bisogno di accuratezza e trasparenza in quest’area».

Secondo le ultime analisi della società, GroupM è il primo gruppo media nel 2018, con 45 miliardi di dollari di amministrato complessivo e il 28,8% di quota di mercato (basata sull’amministrato totale dei 6 maggiori gruppi). Inoltre, tre agenzie di GroupM, ossia Mindshare, Wavemaker e MediaCom, sono nella top 10 delle centrali media globali.

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Contestualmente al nuovo incarico, GroupM conclude la collaborazione su questo fronte con Recma, che, come riporta AdWeek “prima era la sola società di ricerca globale a fornire report trimestrali e benchmark sull’amministrato delle agenzie media. Recma continuerà a collaborare con le altre holding”. Nonostante la nota ufficiale di GroupM, un rappresentante di Recma ha commentato così alla testata americana la notizia il 7 febbraio: «Recma lavora e fa stime su tutte le agenzie media di GroupM così come su tutti gli altri player (IPG, Omnicom, Publicis, DAN e altre grosse strutture indipendenti). Essa rappresenta oltre 800 agenzie in 72 mercati. La ricerca non è limitata ai sottoscrittori, ma copre tutti i player coinvolti con gli inserzionisti pubblicitari».

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