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30/01/2020
di Simone Freddi

Friendz racconta il nuovo posizionamento: da startup a tech company

La compagnia ha organizzato un evento per celebrare il suo passaggio alla "maggiore età". Cecilia Nostro: «Vogliamo mostrare Friendz per quello che a tutti gli effetti oggi è: un’azienda matura, affidabile e riconosciuta»

Tre dei fondatori di Friendz: da sinistra Daniele Scaglia, Cecilia Nostro e Alessandro Cadoni

Tre dei fondatori di Friendz: da sinistra Daniele Scaglia, Cecilia Nostro e Alessandro Cadoni

Il 2020 segna un cambio di passo per Friendz: la ormai ex startup che 4 anni fa ha trasformato il social media marketing con la sua App che permette alle aziende di promuovere i propri prodotti facendo leva sulla creatività degli utenti ha deciso che è giunto il momento di “diventare grande”. E per sottolineare questo passaggio alla “maggiore età” ha organizzato un party andato in scena mercoledì nella sua sede milanese. «Dopo 4 anni e mezzo è giunto il momento di abbandonare, con una certa malinconia, l’età della “fanciullezza”: vogliamo mostrare Friendz per quello che a tutti gli effetti oggi è: un’azienda matura, affidabile e riconosciuta, che tanti clienti importanti scelgono come partner strategico per costruire community e creare valore con loro, grazie a prodotti evoluti che funzionano», ci ha detto Cecilia Nostro, co-founder della società. Il team di Friendz Con live band e allestimenti ad hoc, il party “Diventiamo Grandi” ha messo in scena con ironia la ricetta di Friendz per crescere al meglio: mantenere la genuinità dei bambini, l'entusiasmo dei ragazzini, la capacità di sognare degli adolescenti e la sfacciataggine degli universitari. «Partendo da questa visione vogliamo affermare il nostro posizionamento di tech company, ispirato alla nostra nuova mission “we design digital communities to make individual relevant”. Abbiamo una community di oltre 300 mila persone, e siamo tra gli unici a essere in grado di metterla a disposizione delle aziende non come fine, ma come tramite per realizzare progetti rilevanti». «Nel futuro - avverte Cecilia Nostro - le aziende avranno bisogno di un rapporto più stretto con le persone: per costruire strategie di marketing, per recepire informazioni, per essere rilevanti verso i loro target. Noi siamo in grado di aiutarle a realizzare questi obiettivi, e allo stesso tempo abituiamo le persone ad aver un rapporto con le aziende molto più naturale e libero, in cui possono sentirsi appagate aiutandole a crescere». Party2 (1)

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