Ebuzzing: video adv che conquista anche gli States. Prossimo obiettivo, Native

Chiuso il 2013 con 50 milioni di euro di fatturato, la video technology company è pronta a lanciarsi in nuove sfide, ricercando costantemente soluzioni innovative per la distribuzione dei contenuti pubblicitari

di Teresa Nappi
11 febbraio 2014
Ebuzzing-sito
Un dettaglio di Ebuzzing.com

Dopo aver conquistato e consolidato il primato europeo nel mercato del video online, Ebuzzing si lancia alla conquista dell’America. Dopo aver aperto uffici a New York e Miami lo scorso settembre, le squadre statunitensi e LatAm della realtà, dopo appena tre mesi, hanno conquistato il primo milione di euro. Un successo da consolidare facendo leva su una strategia vincente che vuole la video technology company costantemente impegnata nell’implementazione di nuovi canali di distribuzione per contenuti pubblicitari. Un impegno premiante, grazie al quale Ebuzzing ha archiviato un 2013 molto proficuo. Con un fatturato di 50 milioni di euro e un Ebitda stimato a 3 milioni, l’azienda è cresciuta del 31% di anno in anno. E tutto questo mentre l’intero mercato pubblicitario del video ha segnato +41% e raccolto oltre 45 milioni di investimenti dagli inserzionisti.

Pierre Chappaz

A confermare la validità dell’approccio della company è Pierre Chappaz, ceo & co-founder di Ebuzzing, che ha dichiarato: «E’ un momento emozionante per l’industria e per Ebuzzing. Dobbiamo il nostro successo a una strategia sempre orientata alla ricerca tecnologica. Una strada difficile, ma l’unica praticabile per garantire ai nostri inserzionisti formati efficaci e agli editori soluzioni migliori per ottimizzare la monetizzazione dei loro contenuti online proteggendone la qualità e senza penalizzare i lettori».

E per il 2014? Ebuzzing si prepara a nuove sfide concentrandosi sul Video-Mobile e sul rivoluzionario formato Native, rispetto al quale Chappaz precisa: «Questo è l’anno del Native Video Advertising dove la parola d’ordine è il contestual targeting perché il successo di un contenuto pubblicitario è fortemente condizionato dal suo posizionamento».

Il Native è, in effetti, un formato che sta rivoluzionando il mercato della pubblicità video su internet. Consensuale e contestuale sono gli aggettivi che lo definiscono perché è sempre attivato dall’utente (come tutte le soluzioni Ebuzzing). La natura vincente di questa soluzione risiede nel fatto di essere coerente e ben amalgamata con il contenuto editoriale a cui è associato. Una asserzione che è diventata assunto grazie a uno studio commissionato a Nielsen da Ebuzzing che ha avuto l’obiettivo di testare come gli utenti percepiscono tale formato.

«Il Native è unico e trasmette sin da subito il fatto di essere stato sviluppato per essere innovativo», ha commentato Rebecca Mahony, cmo di Ebuzzing, che rispetto alle evidenze sopra sottolineate aggiunge: «I dati parlano da soli: il 20% degli utenti dichiara di ricordare meglio questa proposta pubblicitaria rispetto ad altre (il 13% degli intervistati indica invece il pre-roll, ndr) e di percepirla come meno fastidiosa rispetto a quelli tradizionali».

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.