Doing, crescita a doppia cifra nel 2017; Lavazza e Trenitalia tra i nuovi clienti

L’agenzia di consulenza digitale, di cui sono soci Diego Chiavarelli, Andrea Denaro e Marco Massarotto, raggiunge i 28 milioni. Tanto new business e allargamento degli incarichi da parte dei clienti storici. Non escluse nuove operazioni di mercato

di Andrea Salvadori
16 novembre 2017
doing
Da sinistra Simone Cremonini, Diego Chiavarelli, Andrea Denaro, Marco Massarotto e Paolo Giordano

Ricavi in crescita a due cifre, un ottimo andamento del new business e un’offerta al mercato sempre più articolata e specializzata, in Italia ma anche all’estero.

Nata nel maggio del 2015 dalla fusione di Dnsee, Banzai Consulting e Hagakure, Doing si posiziona oggi come uno dei più importanti player della consulenza digitale in Italia. La società di cui sono soci e fondatori Diego Chiavarelli, Andrea Denaro e Marco Massarotto, e che da inizio anno ha rafforzato la prima linea, di cui già faceva parte da tempo Paolo Giordano, direttore Strategy & Consulting, con l’ingresso di Simone Cremonini come General Manager, si appresta dunque ad archiviare un anno in forte crescita sul fronte del business. «Dopo aver chiuso i primi sei mesi con un giro d’affari di circa 14 milioni di euro, la nostra attesa ora è di un 2017 intorno ai 28 milioni», spiega ad Engage Diego Chiavarelli, Ceo e Founder di Doing. «Rispetto al 2016 l’incremento è a doppia cifra, con un risultato superiore al +15%, con un notevole miglioramento oltretutto della marginalità che ci consente di collocarci tra le prime aziende indipendenti del settore».

Un’offerta fondata su consulenza, creatività e contenuti, dati e tecnologia

Con tre sedi in Italia, una negli Emirati Arabi Uniti e una in Malesia, e uno staff di 220 professionisti, «Doing combina consulenza, creatività e contenuti, dati e tecnologia per offrire ai propri clienti le migliori soluzioni di marketing, comunicazione e digital transformation», prosegue Diego Chiavarelli. «Con i progetti in ambito consulting, analizziamo i problemi di business, marketing, comunicazione, vendite dei nostri clienti e proponiamo soluzioni che si fondano sulle nostre competenze in ambito Design Thinking, Data Analysis, Digital Marketing, Social Crm, Business Analysis», sottolinea Chiavarelli. «Creativity & Content è l’insieme dei progetti che siamo in grado di realizzare, grazie ai migliori talenti del settore, per ideare, produrre e distribuire storie che coinvolgano attivamente i destinatari. Technology è il nostro layer di front/end e back/end development: non siamo un “system integrator”, ma negli anni abbiamo costruito un team che grazie alla realizzazione di prodotti e/o servizi digitali è in grado di abilitare i progetti di consulting, data, creativity & content».

New business e allargamento degli incarichi da parte dei clienti storici

Il giro d’affari di Doing continua a crescere sia grazie al new business sia alla luce dell’allargamento degli incarichi affidati all’agenzia nel tempo da parte dei suoi clienti storici. «Quest’anno abbiamo vinto il pitch internazionale indetto da Lavazza per selezionare l’agenzia partner per la strategia, l’ideazione ed il monitoraggio di tutte le iniziative di influencer marketing», annuncia Simone Cremonini. «Doing si è quindi imposta nel confronto competitivo indetto da Trenitalia per la selezione del partner cui affidare la comunicazione social».

Due clienti di peso, che si vanno ad aggiungere ad un portafoglio di cui fanno già parte da tempo realtà del calibro di Enel, Ferrari, L’Oreal Italia, Moncler, Leroy Merlin e Ald Automotive, solo per citarne alcuni. Enel ha scelto Doing un anno fa per un progetto, ancora in corso, di monitoring ed analisi della reputazione del brand, mentre Ferrari ha affidato all’agenzia affidato tutte le attività global di social media marketing, sia per il mondo “GT” che per il mondo “Scuderia”.

Il rapporto con L’Oréal Italia, avviato nel 2010 con un progetto per il brand Vichy, «si è poi esteso ad altri 8 marchi per attività in ambito social, digital ed e-commerce», afferma Cremonini. «Il gruppo Leroy Merlin, prima si è rivolto a noi per attività di social media marketing e communication, poi anche per servizi dedicati alla produzione di contenuti digitali, al design e allo sviluppo di sezioni del sito e della community online». La collaborazione con Ald Automotive, tra i leader nel settore della gestione delle flotte auto aziendali, ha preso il via con attività di digital communication, poi abbiamo lavorato insieme ad un progetto di Service Design che li ha portati a realizzare la prima piattaforma di corporate car sharing sul mercato».

Partnership e nuove operazioni sul mercato

Considerando dunque questi risultati, non stupisce che a Doing abbia da tempo rivolto il suo interesse Wpp Group, uno dei più importanti gruppi pubblicitari nel mondo. «Siamo un’azienda sana, in crescita, con eccezionali professionisti e fantastici clienti», dice Diego Chiavarelli. «E’ normale che le grandi multinazionali della comunicazione e della consulenza siano interessate a Doing, per valutare possibili partnership o integrazioni. E per lo stesso motivo riceviamo anche sollecitazioni da banche d’affari per un eventuale sbarco in Borsa. Non siamo però alla ricerca di una exit opportunistica e i buoni risultati raggiunti ci consentono di guardare con serenità ad un futuro di crescita organica e non, valutando con attenzione, ma anche con la consapevolezza di chi ne ha le risorse, eventuali ulteriori nostre acquisizioni. E con la stessa serenità valuteremo offerte da parte delle multinazionali come Wpp Group, che per noi dovranno essere funzionali a generare valore in primis per i nostri collaboratori e clienti».

Dopo aver acquisito nel 2015 Digital Mill, «il nostro “polo tecnologico” di eccellenza con oltre 40 professionisti tra system architect e sviluppatori con competenze anche nello IoT e nell’Augmented Reality», Doing sta dunque valutando nuove operazioni sul mercato. «È un’attività che dobbiamo svolgere continuamente, sia perché il nostro mercato è sempre più specializzato e con un’evoluzione repentina sia perché vogliamo accelerare la crescita sia in Italia, sia all’estero. I target per noi sono quindi aziende che possano o completare la nostra offerta o consentirci lo sbocco su ulteriori mercati», spiega Simone Cremonini.

Dal punto di vista organizzativo, i tre soci di Doing sono operativi al fianco del direttore generale, del direttore strategy & consulting e del management dedicati ai clienti e ai progetti (Direttori Servizio Clienti e Head Of competence). «Nell’ultimo anno Doing ha rafforzato le aree di Content e Digital Intelligence grazie all’ingresso di Sara Poma come Head of content e di Michele Caruso in qualità di Head of Digital Intelligence». I due professionisti sono andati a così completare una squadra formata da  Domenico Manno come Head of Creative and Design, Vanessa Carmicino Head of Digital Pr, Francesco Russo Head of Strategic Planning, Alessandro Confalonieri Head of Service Design e Ilaria Loria, Head of Media&Adv.

Il piano di internazionalizzazione

Doing è una società prevalentemente italiana ma di recente ha avviato un percorso di internazionalizzazione. «Abbiamo voluto cogliere concrete opportunità di business che si sono aperte in due aree in forte espansione», conclude Diego Chiavarelli. «Partendo dalla vittoria di 2 tender internazionali, abbiamo così aperto prima un ufficio a Dubai e poi uno a Kuala Lumpur. A Dubai collaboriamo ormai da 2 anni con Dubai Sme, divisione del Department of Economic Development. Il progetto più grande al quale stiamo lavorando si chiama Walif, una piattaforma basata su dinamiche social che mette in contatto le Pmi locali con i potenziali clienti e, grazie al machine learning e all’intelligenza artificiale, è capace di capire cosa serva, cosa l’utente stia cercando e fornire una raccomandazione. In Malesia, a Kuala Lumpur, collaboriamo invece con Telekom Malaysia e altre aziende su progetti di business innovation design».

 

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