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16/10/2019
di Alessandra La Rosa

Doing cresce con la creatività "arricchita". Tra i nuovi clienti Novartis, Enel X e Poste

L'agenzia parte di Capgemini, dopo aver messo a segno un 2018 a 29 milioni di euro di fatturato, si appresta a chiudere il 2019 col segno "più" e con un ampliamento del portfolio

Un momento dell'incontro stampa organizzato da Doing con Novartis

Un momento dell'incontro stampa organizzato da Doing con Novartis

A un anno dall'acquisizione da parte di Capgemini, Doing punta sulla creatività "arricchita", un nuovo approccio alla comunicazione basato su un'integrazione armonica tra competenze che, alla classica coppia creativa, vede affiancare di volta in volta altri talenti specializzati come content manager, professionisti in ambito media o esperti di influencer marketing. A spiegarcelo è stato Graziano Nani, direttore creativo di Doing, a margine di un incontro con la stampa organizzato insieme a Novartis. L'azienda pharma è diventata recentemente cliente dell'agenzia, cui ha assegnato la gestione dei social a livello corporate dopo una gara che ha coinvolto più strutture (l'incarico era precedentemente in mano ad Havas PR, che ha però mantenuto la gestione non social della comunicazione corporate). «L'acquisizione da parte di Capgemini ci ha certamente arricchito - ci ha spiegato il direttore creativo -, fornendoci l'opportunità di consolidare i rapporti coi nostri clienti esistenti potendo anche offrire servizi aggiuntivi, e di ampliare l'orizzonte su clienti nuovi. La chimica è stata sin da subito positiva». Adesso l'agenzia si trova nello stesso building di Capgemini a Milano ma, precisa Nani, «continueremo a mantenere il nostro brand (a cui è stata aggiunta la dicitura "Part of Capgemini", ndr) e i nostri clienti storici». Intanto la società, dopo aver messo a segno un 2018 positivo, a quota 29 milioni di euro di fatturato, con i suoi oltre 230 dipendenti tra Milano e Roma e più di 50 clienti, si appresta a chiudere in crescita anche l'anno in corso. «Non siamo ancora in grado di dare delle percentuali precise - ci ha spiegato Dario Martelli, Strategic Business Director di Doing -, perché la fine dell'anno per un'agenzia come la nostra è un periodo particolarmente importante». Intanto, la sigla quest'anno si è mantenuta particolarmente attiva anche sul fronte new business: «oltre alla vittoria della gara Novartis - ha aggiunto Martelli -, possiamo citare tra i nostri nuovi clienti, acquisiti dopo gara, anche Poste Italiane per il Digital Experience Design ed Enel X per il Service Design». La collaborazione dell'agenzia con Novartis è partita in primavera, e in occasione dell'incontro con la stampa, le due società hanno raccontato alcune best practice sviluppate insieme, inserendole in un contesto più ampio di evoluzione della comunicazione pharma. Un nuovo approccio che tiene conto dell'importanza di scegliere i canali social più opportuni, cogliere le opportunità offerte dal CSR e dalla comunicazione corporate, e sfruttare l'employer branding. Su quest'ultimo fronte, Novartis sta lavorando a un nuovo progetto, chiamato "Tour de Force": un tour in giro per l'Italia in cui LaVale Deejay intervisterà i dipendenti locali dell'azienda sulla loro giornata tipo e scoprirà insieme a loro le bellezze di otto città italiane. I primi video del progetto verranno girati a partire dalla prossima settimana, e verranno poi veicolati sui social tra la fine di quest'anno e l'inizio dell'anno prossimo. novartis-doing «Per un'azienda come Novartis, comunicare sui social è fondamentale - ci ha spiegato Lorella Termine, corporate and internal communication manager Novartis -. In generale, cerchiamo sempre di non comunicare in maniera troppo autoreferenziale, ma individuando format e linguaggi capaci di ingaggiare in maniera originale stakeholder, pazienti e caregiver. Con gli stakeholder puntiamo anche a farci conoscere come luogo di lavoro positivo. Attualmente siamo presenti su LinkedIn con 18 mila follower, e su Twitter con 7500 follower, ma contiamo di aumentare a doppia cifra i nostri investimenti sul mondo social».

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