DigiTouch ufficialmente quotata sul listino AIM. Brandimarte: “Collocamento da record”

Dopo i buoni risultati raggiunti in fase di pre-lancio, la prima giornata di quotazioni sull’AIM del Gruppo procede senza intoppi con un titolo in crescita e capitalizzazione a 33 milioni di euro. Intervista al presidente del gruppo che annuncia novità a breve

di Teresa Nappi
16 marzo 2015
Borsa-DigiTouch

Il tradizionale suono della campana ha dato il via all’avventura di DigiTouch in Borsa. Un debutto molto positivo visto che il titolo del gruppo, collocato in partenza a 2,3 euro, ha accelerato al rialzo arrivando da subito a una variazione del +9,57%, per poi attestarsi nelle ore successive sul +6%, portando le azioni a 2,44 euro. In chiusura della giornata borsistica il titolo segna una variazione positiva a +3,48 che ha portato il prezzo per azione a valere 2,38 euro.

Da sinistra: Paolo Mardegan e Simone Ranucci Brandimarte in un momento della cerimonia

Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, l’esordio di DigiTouch in Borsa sul listino AIM Italia non può che promettere bene.

Alla chiusura della cerimonia di rito svoltasi presso il Palazzo della Borsa di Milano, Engage ha incontrato Simone Ranucci Brandimarte, presidente del gruppo DigiTouch, che in prima istanza ha dichiarato: «Non siamo emozionati, ci sentiamo più responsabilizzati. Ci siamo assunti un impegno che implica da parte nostra maggiore responsabilità, maggiore attenzione e la chiara consapevolezza di non poter fare errori. Tutto questo da un lato credo che aiuti a fare meglio ma dall’altro cambia anche il modo in cui lavori. E’ in questo che sta la differenza tra l’essere pubblico o privato. Se sei un privato puoi concederti un break, se sei pubblico no. E noi siamo pronti ad onorare questo impegno preso con costanza e lucidità».

Alla richiesta di un commento sul buon esordio del titolo in Borsa, Brandimante si mostra poi convinto che buona parte di questa buona performance sia dovuta alla stessa natura del mercato entro il quale la società si muove che, secondo il manager, «è un mercato esplosivo. Il digital italiano ha ottime possibilità di crescita e sviluppo. Entro questo sistema in evoluzione, noi ci proponiamo come bravi interpreti, ma il grosso della spinta verso l’alto viene dall’interesse che lo stesso mercato genera. Per quanto riguarda noi, posso dire che abbiamo avuto un processo di collocamento di grande successo, che ha confermato tutte le nostre aspettative. Ciononostante va detto che l’ottimo esordio può essere un’ottima cosa in chiave promozionale e marketingo, ma in chiave business è importante guardare alle performance del medio periodo. Preferisco quindi pensare di fare il 100% in 6 mesi, piuttosto che fare il 12% il primo giorno».

Simone Ranucci Brandimarte

Restando in tema performance, torniamo un attimo al collocamento, momento in cui la società ha raccolto 8,9 milioni di euro: «In questa fase abbiamo battuto un paio di record, anche grazie all’ottimo lavoro della Banca di Vicenza che ci ha affiancato nell’operazione. Abbiamo innanzitutto avuto una over-subscription molto significativa pari al 130%, e poi abbiamo avuto il più alto numero di singoli investitori. Ne sono stati nello specifico 300, il maggiore sull’AIM, questo perché oltre al Collocamento Istituzionale, abbiamo avuto anche quello Retail, quindi piccoli indipendenti che hanno voluto acquistare le nostre azioni».

Va aggiunto per completezza che il flottante al momento dell’ammissione era del 28,8% per una capitalizzazione pari a circa 31,9 milioni di euro, ma che ora, in base al prezzo di chiusura odierno (euro 2,38 per azione), è salito a circa 33,1 milioni di euro.

Sul fronte investimenti, tre sono state le direttrici dichiarate in fase di roadshow e confermate stamattina: il consolidamento sul mercato italiano tramite acquisizioni, sviluppo internazionale in Est e Ovest Europa e poi tecnologia. «Su questi fronti siamo già in pista e presto potremmo annunciare già importanti novità in relazione in relazione al mercato entro i nostri confini», riusciamo a sapere da Brandimante.

Sul fronte andamenti societari, il manager dichiara una crescita dubble digit nel 2014: «Per ora gli unici dati disponibili sono quelli della ricerca ma il dettaglio sarà disponibile tra qualche giorno, nello specifico il 30 marzo, quando rilasceremo il bilancio definitivo sugli scorsi 12 mesi».

Un parziale sull’anno aggiornato a settembre è stato dichiarato da una ricerca condotta e messa a disposizione degli investitori: «Secondo la ricerca, DigitTouch presenterà una chiusura 2014 a 15,4 milioni di euro di fatturato e quasi 3 milioni di euro di EBITDA», conclude il manager.

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