DigitalMDE lancia Questionable, soluzione per l’audio digitale dedicata ai marchi

Grazie a una collaborazione con Geotag e XappMedia, la società fondata da Davide Panza e Mirko Lagonegro sarà in grado di offrire strategia progettuale, tecnologia, produzione dei contenuti e visibilità media agli inserzionisti

di Cosimo Vestito
19 settembre 2018
digitalmde-questionable-team
Da sinistra, Davide Panza, Mirko Lagonegro, Marco Fontana

Utenti, editori e marchi convengono sul fatto che l’audio sia la nuova frontiera del digitale. Negli Stati Uniti, come dimostrato da diverse ricerche, i dati relativi al possesso di smart speaker e all’utilizzo di voice assistant cominciano a essere significativi. E le ricerche effettuate vocalmente sono in rapida ascesa. In Europa, questa tendenza è emersa con maggiore ritardo ma alcuni mercati, tra cui spicca l’Italia, si sono dimostrati particolarmente recettivi all’adozione di queste tecnologie. È in questo contesto che DigitalMDE, in collaborazione il centro media Geotag, ha presentato oggi Questionable, una soluzione che permette alle aziende di attivare un dialogo diretto e gestito con i propri utenti tramite assistente vocale e altoparlante intelligente.

Grazie alla collaborazione esclusiva per l’Italia con XappMedia, società americana impegnata nella creazione di progetti vocali complessi, la struttura specializzata in audio digitale ha predisposto un’offerta dedicata ai marchi che vogliono essere presenti in modo distintivo nel nuovo scenario, permettendo loro di impostare risposte specifiche a fronte delle richieste degli utenti. In questo modo, Google Assistant e Amazon Alexa, ascoltando le “invocation” degli utenti, sono in grado di offrire risposte vocali personalizzate stabilite delle esigenze dell’inserzionista.

Le attività vocali innescate dagli utenti, hanno spiegato Mirko Lagonegro, Fondatore e Ceo di DigitalMDE, e Marco Fontana, Amministratore Delegato di Geotag, stanno andando oltre l’ambito della musica e del meteo, spostandosi verso le ricerca e le transazioni. Ma è proprio nei segmenti dell’online search e della basic search che si concentra il nuovo prodotto.

Questionable rappresenta una soluzione completa perché offre alle aziende la strategia progettuale, la tecnologia, la produzione audio dei contenuti e la visibilità media. La collaborazione con XappMedia consente di realizzare sia singole Voice Landing Page, adatte a iniziative commerciali come promozioni, offerte e lanci di prodotto, sia veri e propri Voice Site, paragonabili, in voce, ai tradizionali siti web. Il prodotto è compatibile con i software vocali di Google, Amazon e Microsoft.

«Questionable permette a un determinato prodotto o marchio di essere “domandabile”, cioè di interagire con l’assistente vocale e ottenere esattamente la risposta che l’azienda desidera, non quello che il software trova in rete che è tutto fuorché un’informazione costruita per essere ascoltata. Oggi, se chiediamo ad un’assistente vocale di un brand, la risposta che otteniamo è la lettura del primo link della search o delle prime righe di Wikipedia o l’indicazione del negozio più vicino», ha commentato Davide Panza, CMO e Co-Founder di DigitalMDE.

Questionable predispone opportuni percorsi di navigazione e l’assistente risponde con ciò che il brand vuole che si dica di lui, in quanto le risposte sono pre-caricate in file audio appositi, letti da uno speaker e non dal sintetizzatore. I percorsi di navigazione e i file audio sono modificabili e aggiornabili in qualunque momento. Ciò significa che dopo aver progettato un alberatura di comandi, viene eseguita una registrazione in studio attraverso la lettura di un vero e proprio testo. Le potenzialità della soluzione sono state concretamente dimostrate con la presentazione del progetto realizzato per Puresport, azienda che organizza guide sportive e primo cliente di Questionable. Impartendo un determinato comando vocale a Google Home l’utente è esposto a tutte le offerte messe a disposizione dall’inserzionista e ha la possibilità di navigare sul suo sito progettato appositamente in senso audio.

«Grazie a questo sistema i brand possono, a pieno titolo, entrare nella Voice Revolution e inserire l’audio nel proprio marketing mix, sfruttando la crescente diffusione di Smart Speaker e Assistenti vocali», ha concluso Panza.

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