Buzzoole è la pmi con il più alto tasso di crescita

Entrano nel ranking de Il Sole 24 Ore e di Statista anche Caffeina, Web Stars Channel, Velvet Media Italia, Digitalmind, Young Digitals, Doveconviene, Webranking e MailUp Group

di Caterina Varpi
13 novembre 2018
Fabrizio Perrone-Buzzoole
Fabrizio Perrone

E’ Buzzoole a conquistare la vetta di Leader della crescita, la lista delle 350 imprese con la crescita di fatturato maggiore nel periodo 2014-2017 selezionate da Il Sole 24 Ore e Statista, società internazionale di statistiche, mega-ranking e ricerche di mercato, tra quelle che si sono candidate a un bando pubblico (seimila le aziende invitate a partecipare).

Si tratta della prima edizione per il mercato italiano del ranking già realizzato da Statista in diversi Paesi e con diversi partner, tra cui Financial Times, a cui Il Sole 24 Ore dedica oggi un Rapporto offrendo uno spaccato di tendenze di mercato, arricchito con analisi di giornalisti ed editorialisti di spicco.

Nel triennio i ricavi della società guidata da Fabrizio Perrone sono passati da 137mila euro a 4.381.000 euro, con un tasso di crescita medio tra il 2014 e il 2017 pari al 218%. Nata a Napoli nel 2013, la piattaforma italiana di influencer marketing ha oggi un team di oltre 70 persone distribuite tra le sedi di New York, Londra, Milano, Roma e Napoli e una community di 260mila content creator per più di 850 clienti.

L’analisi ha messo in luce alcuni importanti fattori di successo che hanno consentito al tessuto imprenditoriale del nostro paese di reagire in modo efficace alla crisi economica, in primis la diffusione di servizi digitali evoluti e del commercio elettronico.

Sul fronte della diffusione di servizi digitali evoluti sono infatti molte le società di consulenza digitale (ad esempio nei segmenti della business intelligence e del data mining per individuare le strategie di marketing vincenti, della web reputation per coltivare meglio la relazione con il mercato) ad aver ottenuto un elevato tasso di crescita nell’ultimo triennio. In questo settore oltre a Buzzoole, anche la parmigiana Caffeina, fra le migliori digital agency europee secondo Statista (che infatti era presente anche nella classifica europea FT-Statista). E ancora Young Digitals, Web Stars Channel, Digitalmind, MailUp Group, Doveconviene, Webranking, Velvet Media Italia.

Di rilievo anche LVenture group, holding di partecipazioni quotata che investe in startup digitali, avvalendosi della partnership con l’acceleratore Luiss Enlabs “La Fabbrica delle startup”.

Altra leva vincente, che ha premiato diverse Pmi dell’elenco, è la diffusione del commercio elettronico in Italia. Testimonial di questo trend sono la milanese Musement, che opera nella vendita di biglietti, visite guidate, attività dedicate al tempo libero ed esperienze in-destination, arrivata terza nel ranking, la piccola marchigiana Mobili Rebecca (la numero 10) che vende complementi di arredo su Amazon Marketplace con successo e Farmacosmo, azienda napoletana di e-commerce di parafarmaci.

Anche nomi noti nella lista delle 350 imprese leader della crescita: dallo chef Antonino Cannavacciuolo, con un business in crescita del 38% in tre anni, al visionario del Mit di Boston Carlo Ratti, con studio in Italia, pioniere delle smart city e del green building.

La lista Leader della crescita ha preso in esame le aziende, in maggioranza piccole e medie imprese (Pmi), che hanno ottenuto una rilevante crescita di fatturato nel triennio tra il 2014 e il 2017, con un giro d’affari minimo di 100.000 euro nel 2014 e di almeno 1,5 milioni nel 2017, oltre ad avere sede legale in Italia ed essere una realtà indipendente (non essere parte o succursale di un gruppo).

In particolare è emerso che la capacità di queste realtà imprenditoriali, in preponderanza micro imprese (l’80,3% dei Leader della crescita ha un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro) ha portato a significativi risultati sotto il profilo economico: il valore medio di crescita registrato dalle 350 aziende, infatti, è del 56,1%, con oltre 49 aziende con più del 100% di crescita annua; il valore minimo registrato è invece del 10,4%.

Prodotti industriali, alimentari e bevande, tecnologie sono i tre settori in cui opera oltre il 30% delle aziende tra quelle selezionate.

Le aziende del settore di attività Vendita al dettaglio & all’ingrosso sono quelle che hanno ottenuto la migliore performance in termini di fatturato con un valore complessivo per il 2017 pari a 651 milioni di euro.

Sotto il profilo della distribuzione geografica, poi, le provincie in cima alla graduatoria sono rispettivamente Milano (prima), Roma (seconda) e Napoli (terza).

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