Brand strategy e pubblicità: EY punta a 50 milioni di euro entro il 2019

La società di consulenza vuole raddoppiare il fatturato del polo in due anni grazie a nuovi clienti nei settori retail, moda, pharma, energia e pubblica amministrazione. Parla Andrea Paliani, Mediterranean Advisory Services Leader

di Andrea Salvadori
01 dicembre 2017
Andrea-Paliani-Ey
Andrea Paliani

EY punta a raddoppiare nel giro di due anni il fatturato nell’area della brand strategy e della pubblicità.

Un settore dove la società di consulenza ha fatto il suo ingresso di recente, attraverso una serie di operazioni di mercato, e dove vuole ora giocare un ruolo da protagonista al pari degli altri player del mercato.

A spingere EY ad investire nell’advertising, spiega ad Engage Andrea Paliani, Mediterranean Advisory Services Leader, è stato l’avvento del digitale. «Il suo impatto sulla relazione dei consumatori con i media e con i brand è stato dirompente. Il digitale ha cambiato le regole del gioco e ha costretto anche EY ad evolvere la sua strategia. Sempre più aziende chiedono a EY competenze, che un tempo non avevamo, per instaurare con i consumatori una comunicazione diretta, bidirezionale e, dunque, efficace».

Per colmare questa lacuna, EY Italia si è dunque messa negli ultimi anni alla ricerca di professionalità creative, digitali e media in ambito pubblicitario. E ha messo a segno negli ultimi tempi una serie di acquisizioni che le hanno permesso di creare al suo interno un polo del brand e della comunicazione che può contare sul lavoro di circa 230 persone.

Prima è stata comprata l’agenzia modenese Nery Wolff, che dal 1 luglio 2016 opera con il marchio EY nella sede bolognese del network, poi, quest’anno, Italia Brand Group, la società fondata dai fratelli Mauro e Franco di Rosa, presente in Italia con tre sedi a Torino, Milano e Roma. Di recente, EY ha inoltre acquisito Applix, scaleup specializzata nella messa a punto di applicazioni e soluzioni mobile per aziende ed editori.

«Partiamo con un giro d’affari di 25 milioni di euro e contiamo di raggiungere nel giro di due anni, entro il 2019, ricavi per 50 milioni di euro», annuncia Andrea Paliani. «I settori merceologici dove intendiamo crescere di più, attraverso l’acquisizione di nuovi clienti, sono il retail, la moda, il farmaceutico, l’energia e la pubblica amministrazione, con un focus su quelle aziende di piccola e media dimensione in forte espansione sia a livello locale sia internazionale».

EY Italia ha, tra l’altro, investito in questo business prima rispetto alle altre società europee del network, divenendo di fatto il centro di competenza della società nel Vecchio continente.

EY non intende ora comprare altre agenzie operative nel campo della brand strategy e della comunicazione. «Guardiamo piuttosto a startup e scaleup specializzate in strategie e-commerce, nella costumer experience e in innovazione 4.0».

 

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