09/06/2026
di Lorenzo Mosciatti

Arc's lancia un workshop di product innovation che usa l'AI per accelerare la generazione di concept

Il format della unit pAIoneers integra trend forecasting, una data room gamificata e agenti AI per arrivare a concept pronti allo sviluppo in una singola sessione di lavoro

Arc's lancia AI Powered Innovation, un workshop operativo sviluppato dalla sua unit pAIoneers che punta a condensare in una sessione intensiva di sei ore il lavoro di analisi, esplorazione e sperimentazione creativa che normalmente richiederebbe settimane. Il format non si propone come corso formativo sull'intelligenza artificiale, ma come strumento di lavoro applicato: brand team, strategist e AI collaborano per individuare territori ad alto potenziale, dai segnali emergenti ai bisogni del target, fino alla costruzione di concept di prodotto, servizi o piattaforme di comunicazione. 

Il framework integra anche un modulo dedicato a trend e forecasting, pensato per leggere l’evoluzione dei  mercati e anticipare scenari futuri prima della generazione creativa. Così AI Powered Innovation accompagna i brand lungo tutto il percorso: dall’osservazione dei cambiamenti alla definizione delle opportunità, fino alla  trasformazione degli insight in concept concreti e sviluppabili.  

L’immersività e il gaming come strumento di analisi  

Uno dei tratti distintivi secondo l’agenzia è l’uso dell’immersività come vero e proprio strumento di lavoro. Invece di limitarsi alla  lettura di report statici, i partecipanti accedono a una “Data Room” gamificata.  

“Trasformare la spesso lunga interpretazione dei dati in uno spazio dove si cammina fisicamente tra gli insight è  un salto psicologico enorme e sblocca la creatività dei marketer e imprenditori”, spiega Matteo Rolfo General  Manager di Arc’s.  

In questo contesto, anche tecnologie già note cambiano destinazione d’uso. Gli avatar e gli agenti AI vengono qui  evoluti come strumenti creativi. I manager possono confrontarsi direttamente con simulazioni avanzate del  target, interrogando i dati come se fossero persone reali per testare la validità delle proprie intuizioni. 

Un concept strategico e creativo “ready to go” 

L’output generato al termine è un progetto visivo e strategico già validato dal filtro critico umano e  artificiale, e pronto per essere implementato e sviluppato.  

“Siamo i primi ad aver fatto evolvere la fase più critica di un progetto, mettere in ordine le basi, in un’esperienza  coinvolgente che trae il massimo valore dalle infinite potenzialità dell’AI”, dichiara Lino Bergesio, Direttore  Creativo Esecutivo di Arc’s.  

Con il workflow creato da Arc’s pAIoneers, l’AI smette di essere un tema di studio e diventa una Cheat Mode: un  acceleratore di capacità cognitive che permette ai brand di competere a una velocità superiore, senza mai perdere  il controllo strategico del processo”, conclude Riccardo Cincotto alla guida del team pAIoneers.

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