Pubblicità, GroupM alza le stime per fine anno. Roberto Binaghi: «2018 a +2,5%»

Dopo un buon Mondiale, la spesa pubblicitaria in autunno è sopra le aspettative. Per Mindshare, la vittoria nella gara Ferrero corona un anno che si chiude «oltre la media di mercato»

di Simone Freddi
27 novembre 2018
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Roberto Binaghi a Huddle 2018 - foto Max Rinaldi

Il riscontro oltre le aspettative della vigilia per gli investimenti pubblicitari in occasione del Mondiale di Calcio e una forte accelerazione dello spending in autunno hanno portato GroupM a rivedere sensibilmente al rialzo le proprie stime di chiusura d’anno per il mercato italiano dell’advertising.

«Il 2018 chiuderà attorno al +2,5%» ha dichiarato Roberto Binaghi, Ceo di Mindshare, una delle centrali del gruppo, a margine di Huddle, l’evento sugli scenari della comunicazione tenutosi martedì a Milano.

Leggi anche: Huddle 2018, la cronaca completa dell’evento

«Radio e internet» continuano a essere i mezzi che registrano le migliori performance di crescita ma, ha commentato Binaghi, «va notato come anche quest’anno la crescita della spesa da parte delle aziende viene assorbita dagli OTT, soprattutto nella componente PMI. Ciò significa – ha specificato il manager – che di fatto il mercato pubblicitario “contendibile” per chi opera nella filiera tradizionale ha un andamento “flat”».

Stando ai calcoli di GroupM, Google e Facebook oggi sono entrambe sul podio delle maggiori concessionarie di pubblicità italiane (nessuna delle due società rende nota la raccolta a livello locale, ndr). «Stimiamo il valore della raccolta di Google tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro, mentre Facebook sarebbe sopra i 700 milioni, più di Rai Pubblicità. E con Instagram, la società di Zuckerberg sta iniziando ad attrarre investimenti consistenti anche su settori, come la moda, che finora avevano mantenuto un media mix più classico».

L’andamento e i principali trend del mercato dovrebbero mantenersi tali anche il prossimo anno, secondo le prime stime di GroupM. «Al momento proiettiamo una chiusura a +1% – ha detto il Ceo di Mindshare -, con internet e radio sempre in evidenza, la tv flat o poco meno, la stampa ancora in flessione».

E Mindshare? «Per noi è stato un ottimo 2018. Chiudiamo l’anno al di sopra della media di mercato in termini di amministrato e il 2019 andrà ancora meglio, grazie all’ingresso di nuovi, importanti clienti a partire da Ferrero (leggi qui l’articolo dedicato, ndr)», ha detto Binaghi. Sul fronte eventi, dopo Huddle il prossimo impegno è con Radiocompass, il ciclo di incontri organizzato in partnership con FCP-Assoradio e in collaborazione con le principali concessionarie radiofoniche. L’appuntamento è per il 23 gennaio a Milano e il giorno successivo a Roma. Continua anche l’impegno con Google per il ciclo Fast&Purple, mentre nel 2019 non è al momento in programma Newsbrand, l’evento di GroupM dedicato al mondo della carta stampata.

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