I 40 anni di FargoFilm, che chiude il 2017 a 7 milioni di fatturato, il 60% dall’adv

Il Direttore Generale Massimo Ceratto e l’Executive Producer Valter Buccino hanno raccontato la storia e le prossime sfide della casa di produzione

di Caterina Varpi
15 dicembre 2017
Valter Buccino
Valter Buccino

La casa di produzione FargoFilm festeggia nel 2017 i suoi primi 40 anni, “Un traguardo importante per questo settore“, spiegano a un incontro con la stampa di settore il Direttore Generale Massimo Ceratto e l’Executive Producer Valter Buccino.

Massimo Ceratto
Massimo Ceratto

Nata nel 1977 come Gruppo Cooper, la società diventa FargoFilm nel 2005 con l’ingresso in società dei due manager, che si sono uniti agli altri due soci, Roberto Stradella e Ladis Zanini. Specializzata nella realizzazione di spot pubblicitari ma anche nel cinema, con co-produzioni e produzioni esecutive, negli anni ha saputo cavalcare le tendenze del mercato, seguire l’evoluzione della comunicazione e diversificare il business, fino a chiudere quest’anno a sette milioni di fatturato, con il 60% che arriva dalla pubblicità e il 40% dal cinema.

«Nel 2013 è nata Fargo Legno, falegnameria per le scenografie per il cinema, cresciuta in questi anni fino a diventare un’eccellenza per l’allestimento di mostre come quelle del Museo del Cinema. Da un anno e mezzo è nata, inoltre, una nuova casa di produzione, di cui abbiamo la maggioranza, OltreFargo, dedicata alle produzioni meno impegnative e a basso costo che ha ottenuto ottimi risultati, con un giro d’affari di 1,5 milioni di euro per il 2017», racconta Ceratto.

I progetti del 2018

La passione per la ricerca di nuovi linguaggi e contenuti narrativi e la consapevolezza della necessità di un’osservazione continua delle tendenze artistiche ed espressive del mondo contemporaneo hanno portato Fargo a essere scelta per progetti ambiziosi e complessi, per i quali, oltre alla necessaria competenza tecnica e realizzativa, sono importanti qualità come l’intuito, l’empatia, la visione. Tra questi ultimi i due manager hanno raccontato quello sui video realizzati per Maserati dedicati al web e agli eventi per i vari mercati, progetto per cui la cdp ha vinto due gare a fine 2016. Fargo ha realizzato numerosi filmati sui modelli che saranno lanciati dalla casa del tridente nel 2018 oltre a lavorare sulla nuova identità di marca, creando un suo linguaggio. Da uno di questi video hanno realizzato lo spot che sarà on air nel prossimo anno negli Stati Uniti.

Nel 2018 andrà sul grande schermo il nuovo film di Davide Ferrario, nato dal romanzo di Alessandro Perissinotto, Le colpe dei Padri, con la sceneggiatura dell’autore.

Spot e cinema, i lavori storici di FargoFilm

«La nostra è una storia di progetti importanti: il lancio della Fiat Punto animali, forse la più grande produzione pubblicitaria italiana degli ultimi 20 anni, con 11 giorni di shooting a Los Angeles. Il commercial di Lancio della Fiat Marea, dell’Alfa Romeo 147. Abbiamo prodotto decine di filmati di comunicazione industriale, dai Magazzini Robotizzati Comau alle grandi macchine di stampa Nebiolo. Abbiamo raccontato le linee di montaggio della Fiat 500 in Polonia e realizzato il film sulla nascita delle sospensioni intelligenti, montate sulla Lancia Thema. Ma anche il lancio della linea “pelle” di Bulgari, le grandi campagne fotografiche e video del Gruppo GFT con l’intervento degli artisti dell’arte povera e dei grandi fotografi di moda. Le campagne di Wind in location spettacolari, dai ghiacci della Groenlandia al deserto del Marocco».

E infine il cinema, con i lungometraggi Santa Maradona, vincitore di un David di Donatello, e Andata + Ritorno di Marco Ponti, il premiato Dopo Mezzanotte, di Davide Ferrario, Sono Guido e non Guido, mukumentary sul poeta Guido Catalano presentato come evento speciale all’ultimo Torino Film Festival.

«Abbiamo quindi realizzato le campagne istituzionali Eni, sperimentando e creando diverse forme espressive. La danza e le videografiche per la danza di Roberto Bolle, la magia della sabbia di Ilana Yahav, le costruzioni con la carta di un grande paper talent, la costruzione di un evento con mongolfiere e proiezioni. E poi i gesti dimenticati per lo spot Enel, le riprese con venti microcamere per raccontare la radio di Fiorello nella serie di spot per Fiat, le campagne Multibrand con Chiambretti e la caduta delle auto, quelle per la telefonia, Wind e Tim, dove la velocità di esecuzione è ormai condizione implicita».

I progetti sono affrontati spesso fronteggiando le difficoltà del mestiere, come i brief troppo vaghi o l’essere visti come una struttura non in grado di creare progetti di comunicazione completi. Il tutto unito alla capacità di continuare a cambiare, e «la capacità di relazione, sia con clienti e agenzie sia con le persone che lavorano con noi», spiega Buccino.

Un approccio che ha portato alla vittoria di diversi premi pubblicitari.

Prodotta per Fiat Chrysler Automobiles – Fca, la campagna lanciata per l’8 marzo “Missing PartsFiat 500, con creatività di Leo Burnett è stata premiata dalle giurie di NC e Media Key con diversi riconoscimenti. Inoltre, è stata inserita da ADForum tra le migliori campagne internazionali dedicate alla Festa della Donna. Un apprezzamento dimostrato non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dalla community: nelle prime 12 ore dal rilascio, il video ha totalizzato oltre 2 milioni e mezzo di visualizzazioni sui social diventando in Italia secondo trending topic su Twitter.

 

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