World Web Experience – Streaming di qualità: un’opportunità di business

La crescita del video online è sotto gli occhi di tutti. Per cogliere appieno questa opportunità, gli editori devono saper gestire le complessità del video streaming e rendere i contenuti accessibili da qualsiasi luogo e dispositivo

di Simone Freddi
04 dicembre 2014
Akamai-globe

Video online: non siamo più di fronte a un trend, ma un dato di fatto. Secondo l’ultimo Mobility Report di Ericsson, oggi il video rappresenta il 45% del traffico mobile; di pari passo, cresce il business ad esso collegato. Persino in Italia, dove il mercato pubblicitario arranca, il video rappresenta una certezza, con un tasso di crescita medio del 50% negli ultimi 3 anni. «L’utilizzo del video online sta profondamente modificando il modo in cui interagiamo con i contenuti e sempre più aziende iniziano a ripensare alla loro modalità di utilizzo di questo strumento», commenta Alessandro Livrea, major account executive di Akamai, la cui piattaforma per la distribuzione di contenuti (content delivery) è utilizzata dalle prime 21 aziende media nell’area Emea. Il ruolo di un’azienda come Akamai diventa quanto mai cruciale proprio nel video, settore la capacità di superare le barriere tecnologiche e infrastrutturali per offrire esperienze di qualità risulta spesso decisiva.

Alessandro, cosa succederebbe, oggi, se tutto il video fosse distribuito online?

Sarebbe un grosso problema. Un dato: durante l’ultimo anno, Akamai ha registrato picchi di traffico fino a 27 terabyte al secondo. Un volume di dati enorme, ma che rappresenta meno del del 2% della capacità che sarebbe necessaria se muovessimo tutta l’audience del prime time televisivo mondiale sull’online.

Questi dati tenderanno ad aumentare uteriormente?

Senz’altro, e rapidamente: non solo perché online circolerà una quantità di contenuti video sempre maggiore, ma anche perché aumentano le aspettative degli utenti in merito alla qualità. Servizi come Sky Online o Infinity fanno sì che il riferimento qualitativo, ormai, sia quello dei broadcaster: video HD in streaming, magari in 4K, che non devono fermarsi mai e soprattutto devono partire subito. Oggi, le opportunità di business legate alla monetizzazione del video sono funzione della capacità di offrire un’esperienza online della massima qualità e di gestire con successo i picchi di traffico, soprattutto in occasione di grandi eventi live.

Ha detto che i video online devono “partire subito”? L’utente internet è particolarmente impaziente?

Le nostre ricerche dimostrano che due secondi è il tempo di attesa tollerato per la partenza di un video online. Dopo questa soglia, per ogni secondo di ritardo si perde il 5% dell’audience. Facendo un semplice calcolo, ciò vuol dire che se il video parte dopo 6 secondi dal click, è già andato in fumo il 20% dell’audience e di conseguenza il 20% dell’opportunità di monetizzazione.
 Una perdita che non ci si può permettere né in termini di contenuto, né di pubblicità.

Akamai lavora con le maggiori aziende media mondiali. Quali sono le sfide per gli editori online nel campo del video?

Oggi gli editori digitali devono saper gestire le complessità del video streaming e rendere i contenuti accessibili da qualsiasi luogo e dispositivo. Questo significa dotarsi delle migliori strutture per il content delivery e la monetizzazione, riuscendo a cogliere importanti occasione di business. Una possibilità che in Italia offriamo attraverso il nostro partner Mosaico, un’autentica eccellenza del nostro Paese che dispone di un’ampia gamma di soluzioni tecniche integrate per la produzione, post-produzione, encoding, streaming e pubblicazione di filmati in alta definizione in tutti i formati e per tutti i dispositivi, con la garanzia del risultato grazie alla velocità e la sicurezza dell’infrastruttura Akamai. Mosaico è, tra l’altro, una delle uniche società al mondo che dispone di una tecnologia in grado di abilitare la monetizzazione del live streaming attraverso delle ad-inserctions.

A quali tipi di publisher si rivolge l’offerta di Akamai?

A tutti coloro che vogliono operare con successo attraverso la distribuzione online di contenuti, a prescindere dalle dimensioni. Akamai è la più grande infrastruttura privata al mondo, e la più distribuita. A livello globale lavoriamo con le prime 30 aziende media & entertainment, oltre 150 portali di news, tutti i principali portali di internet, le prime otto case editrici online e i primi 9 siti di social media. Ma non ci rivolgiamo solo alle big: le nostre soluzioni sono completamente scalabili e soprattutto sono abilitanti rispetto alla possibilità di monetizzare adeguatamente la distribuzione di contenuti online.

 

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