TheOutplay lancia la piattaforma di Precision Video Adv per gli inserzionisti

L’ad tech company di cui è Ceo Carlo De Matteo completa la propria offerta con uno strumento di MarTech che consente alle aziende di gestire la comunicazione video digital in autonomia, controllando direttamente il rapporto con gli editori e ottimizzando le performance in tempo reale

di Simone Freddi
09 marzo 2017
TheOutplay_DeMatteo
Carlo De Matteo

Novità in casa TheOutplay: la tech company specializzata in soluzioni di video advertising fondata da Andrea Pezzi completa infatti la propria offerta lanciando la piattaforma di Precision Video Advertising “Demand Side”, ossia per gli inserzionisti.

Il nuovo strumento, che affianca la piattaforma di Content Exchange per gli editori già presente sul mercato dal 2015, è una piattaforma di MarTech che consente ai team marketing delle aziende di gestire la comunicazione video sui canali digitali in totale autonomia, controllando direttamente il rapporto con gli editori e ottimizzando le performance in tempo reale.

La piattaforma è stata presentata ufficialmente al mercato nell’ambito dell’evento “Precision Marketing: Engage meets TheOutplay” andato in scena mercoledì sera a Milano nel Salone d’Onore della Triennale di Milano.

«Con il lancio della piattaforma “Demand Side”, TheOutplay si presenta con un posizionamento unico sul mercato – ha esordito Carlo De Matteo, Ceo e Co-Founder della società».

«Nell’ambito di un mercato della pubblicità digitale a volte opaco, in cui i budget pubblicitari spesso si disperdono in una filiera di “man-in-the-middle” che li utilizzano in modo inefficiente o con logiche puramente commerciali, la piattaforma di TheOutplay permette alle aziende di dialogare direttamente e in trasparenza con gli editori su cui vengono erogate le campagne, ottimizzandole in tempo reale. Ovvero, gli inserzionisti o i loro centri media che operano attraverso la nostra piattaforma, sanno dove sono andati a finire i loro soldi in modo preciso, euro per euro», ha detto De Matteo.

Due modelli commerciali

La piattaforma “Demand Side” di TheOutplay viene proposta in due modalità commerciali, self service o managed con risultati garantiti.

«La prima modalità in self service si chiama Be On Top (dove TOP sta per TheOutplay, ndr) e lascia agli inserzionisti la gestione totale del rapporto con i publishers in piena autonomia. Con Be On Top le aziende, direttamente o con il tramite del loro centro media, possono prendere accordi direttamente con i publishers gestendo con loro tutto: prezzo, posizioni, contenuti. E quindi ottimizzare in tempo reale le campagne interagendo attraverso una intuitiva dashboard con la performance dei publishers, in ogni momento».

Se con Be On Top, TheOutplay lavora semplicemente come piattaforma tecnologica e ha un costo di tech fee, «sempre più clienti ci richiedono un servizio di managed services, per questo abbiamo lanciato l’offerta Be Top: in questo caso, lavorando con il cliente o in partnership con il centro media, gestiamo l’intero budget pubblicitario garantendo alti risultati qualitativi».

L’offerta di Content Marketing di TheOutplay

La piattaforma Demand Side completa l’offerta di TheOutplay, una “three sides platform” che abilita la fusione tra aziende, editori e proprietari dei contenuti. «Il contenuto è centrale in ogni cosa che facciamo, a tal punto che content owner può essere chiunque abbia prodotto un contenuto, l’editore, il broadcaster e ovviamente anche le aziende – ha spiegato in proposito Salvatore Passaro, general manager di TheOutplay Italia -. Grazie alla nostra piattaforma “liquida”, un editore ad esempio può distribuire tutti i suoi contenuti in scala multipla in tutto il web anche a livello internazionale. Con lo stesso investimento di produzione video o addirittura spendendo meno guadagna molto di piu».

Ma la particolarità di questa visione three sides, ha sottolineato Passaro – si coglie soprattutto dal punto di vista dell’advertiser: «Le aziende possono diventare editori, produrre video contentati e distribuirli dentro pagine che parlano di quegli argomenti in tutto il mondo, in totale controllo e senza preoccuparsi dei problemi di reputazione che si verificano sulle piattaforme social».

Con TheOutplay, lo storytelling aziendale acquisisce insomma un orizzonte più vasto. «Fino a ieri se un’azienda voleva fare dei video doveva sviluppare anche un sito, una piattaforma, per pubblicarli, ma poi chi va a vederli? I numeri che si possono raggiungere TheOutplay sono dei multipli rispetto al migliore del video più performante di brand che hanno fatto la storia del content marketing, con costi più vantaggiosi e performance migliori».

L’esempio mostrato nel corso dell’evento è quello di Barilla, che con un video di un minuto prodotto da TheOutplay e distribuito attraverso la piattaforma, ha raggiunto 800 mila visualizzazioni organiche con un completion rate del 23%. Il video è inoltre in concorso al Digiday Video Awards Europe a testimonianza della qualità della società anche sul fronte del supporto strategico e produttivo.

TheOutplay infatti può supportare i propri clienti in ogni aspetto della videostrategy, «Dalla strategia di comunicazione, alla ideazione e realizzazione dei video, fino alla distribuzione nativa attraverso la piattaforma», ha specificato Passaro.

L’evento, che ha visto anche la partecipazione sul palco della Sales Director di Alfemminile Francesca Grilli e dell’Executive VP e Head Of Global Brand Management di Unicredit Silvio Santini, che hanno illustrato il loro punto di vista sulle sfide chiave del campo della videostrategy digitale.

In chiusura, dopo i saluti di Andrea Pezzi, fondatore di TheOutplay e a capo della holding di controllo Gagoo, accompagnato da Cristiana Capotondi, l’evento si è chiuso con una performance live di Arisa, che ha emozionato la platea con alcuni dei suoi più grandi successi come “Sincerità”, “La Notte” e “Controvento”.

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