Stefano Premoli: «TheOutplay, best performer nel video adv»

Con il general manager Stefano Premoli, facciamo il punto sulle attività italiane della internet company fondata da Andrea Pezzi, che si sta rapidamente affermando sul mercato grazie a una ricca library di contenuti di qualità, accordi con i più importanti publisher, una vasta gamma di soluzioni per il video adv e una innovativa piattaforma di Data Intelligence “cookieless”

di Simone Freddi
01 aprile 2015
Stefano-Premoli-TheOutplay
Stefano Premoli

Assieme al CPO Carlo De Matteo, il general manager Stefano Premoli è una delle figure chiave di TheOutplay, la internet company fondata dall’ex conduttore tv Andrea Pezzi specializzata nel campo del video advertising online. Presentata ufficialmente lo scorso novembre, la società, che ha il proprio headquarter a Londra, si sta rapidamente affermando sul mercato grazie alla combinazione di alcuni asset-chiave: una ricca library di contenuti proprietari e terzi di qualità, un’importante rete di accordi con i più importanti publisher ed editori, una vasta gamma di soluzioni tecnologiche e creative in grado di migliorare le strategie video di brand, editori e centri media, e una innovativa soluzione di Data Intelligence per indirizzare contenuti e pubblicità mirati senza ricorrere ai “vecchi” cookie. Approfittando della sua presenza alla presentazione del nuovo DiLei (proprio TheOutplay è stata scelta da Italiaonline come partner per potenziare la piattaforma video del suo sito a target femminile), abbiamo fatto il punto con Premoli sulle attività italiane della società.

Stefano, come sta andando TheOutplay?

I risultati sono ottimi; stiamo andando davvero molto bene. L’headquarter della società è a Londra, l’Italia rimane un mercato fondamentale e in crescita e stiamo aprendo Germania e Danimarca. Questo ci ha consentito di rafforzare il team, in totale siamo oltre 40 persone, di cui circa una decina nella squadra Sales del nostro Paese, a cui si è recentemente aggiunto un publisher manager con l’obiettivo di accrescere la penetrazione dei nostri widget video nativi.

Se dovessi indicarne uno solo, qual è l’aspetto vincente della vostra offerta?

Direi la tecnologia, in particolare la soluzione di tracking “cookieless” basato sul fingerprinting. Il mercato sa bene che il cookie è scarsamente efficace per la pubblicità, a causa della sua breve durata e del peso sempre più centrale del mobile, dove non funziona. La nostra tecnologia di fingerprinting, fondata sulla capacità di riconoscere le caratteristiche intrinseche del device, riesce invece a mantenere i contatti con l’utente per un tempo molto lungo, mediamente oltre i due anni, con la possibilità di raccogliere una serie importante di dati nel pieno rispetto della privacy. In questo modo abbiamo dispersioni di molto inferiori ai benchmark di mercato: siamo quasi sempre best performer nei flight pubblicitari in cui siamo coinvolti e questo ovviamente ci sta aiutando ad affermarci in fretta anche in un mercato come quello italiano, non esattamente slanciato verso l’innovazione e molto legato ai rapporti consolidati.

Ovo.com

Che tipo di soluzioni proponete oggi sul mercato?

Oltre alle nostre soluzioni “Premium” di video adv (preroll abbinati a contenuti di altissima qualità) erogati a target, che gestiamo direttamente su un network di siti molto ampio, ci siamo integrati con i trading desk di tutti i principali centri media, così da poter soddisfare tutte le esigenze dei clienti e del mercato. Questo avviene grazie a widget proprietari attraverso cui è possibile associare pubblicità a una ricca library video, il cui nucleo sono le oltre 1500 clip dell’enciclopedia video Ovo.com arricchita da accordi con importanti produttori come Rai, Infront, Maker Studios e Imaxtree. I video erogati sono in linea con i contenuti della pagina ospitante, grazie all’integrazione semantica di AdmantX. Tra i principali clienti su questi prodotti oggi abbiamo Italiaonline, Rockol e Il Secolo d’Italia. Inoltre abbiamo l’accordo per la concessione esclusiva per l’Italia di Maker Studios, uno tra i principali network indipendenti su YouTube, di proprietà della Disney, per cui possiamo offrire oltre 97 milioni di views al mese su YouTube e principalmente sul target dei Millennials, sempre più difficile da raggiungere attraverso i mezzi tradizionali. Il tutto è completato dalla display sul nuovo Ovo.com, da un database di direct email marketing e dalle soluzioni di personal branding.

Direct email marketing e personal branding: puoi spiegarmi meglio questi due punti?

Nel primo caso, si tratta di un fronte che abbiamo aperto circa un mese fa: abbiamo preso in concessione il database Hercules Dem Monster grazie al quale possiamo realizzare campagne di direct email marketing a CPM a costi estremamente competitivi con performance garantite, targettizzabili per genere, età, interessi e geolocalizzazione su 16 milioni di nominativi. Mentre nel caso del personal branding, si tratta di una soluzione molto originale, che si basa su interviste (o produzioni di biografie) a imprenditori realizzate per OVO.com ed “estese” poi in pillole attraverso i widget, associate a preroll della stessa azienda. Abbiamo recentemente realizzato una di queste attività con Renzo Rosso, il fondatore di Diesel, e i risultati sono stati molto soddisfacenti.

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