Promod punta su Commanders Act per tracciare il customer journey on e offline

La catena francese di abbigliamento ha scelto, inoltre, di testare il nuovo algoritmo di intelligenza artificiale di Commanders Act, Prediction Tree, che permette di ottimizzare il media spending

di Teresa Nappi
25 maggio 2017
Commanders Act-logo

Nonostante la crescente importanza dell’e-commerce, il 90% degli acquisti nel settore Fashion avvengono ancora presso il punto vendita, percentuale che sale al 96% nel caso di Promod. Sebbene la navigazione online sia in grado di influenzare le loro decisioni, i clienti preferiscono ancora vedere i prodotti dal vivo, provarli e affidarsi al parere di amici o consiglieri di vendita prima di procedere all’acquisto.

Comprendere il customer journey dei clienti sia online che offline diventa quindi essenziale per comprendere come le due esperienze si influenzino a vicenda e riuscire a inviare agli utenti il giusto messaggio, nel momento migliore, sul device più appropriato. È per questo motivo che Promod ha scelto di affidarsi a Commanders Act.

Attraverso la carta fedeltà di Promod è possibile ricondurre il 50% degli acquisti avvenuti nei punti vendita alla navigazione dell’utente. Inoltre, grazie alla recente integrazione con Criteo, Commanders Act permette di tracciare gli utenti su tutti i dispositivi, indipendentemente dal fatto che effettuino il login sul sito, aprano la newsletter o la app. Infine, la possibilità di conservare i dati del customer journey degli utenti ben oltre i 90 giorni tipici delle DMP classiche consente di avere una profonda conoscenza del comportamento d’acquisto degli utenti.

Grazie a Commanders Act è stato possibile utilizzare le informazioni sugli acquisti offline dei clienti per proporre prodotti in target con i loro interessi, facendo aumentare di circa il 30% il valore medio dei clienti. È stato, inoltre, possibile aumentare l’engagement degli utenti, quasi raddoppiando il numero degli accessi sia nei punti vendita sia allo store online.

«L’offline rappresenta un canale molto importante per Promod: le cifre prodotte online sono molto limitate rispetto all’offline, considerando i 900 negozi presenti in Europa. Grazie alla DMP di Commanders Act riusciamo ad avere una conoscenza globale dei nostri clienti e a migliorare la comunicazione indipendentemente dai canali e device utilizzati, riuscendo sempre a riconoscerli», ha commentato Elena Conti, responsabile web di Promod Italia. «Inoltre, ora siamo in grado di analizzare i risultati degli investimenti su ogni canale e a capire l’impatto dell’online sull’offline. Questo approccio ha cambiato completamente le nostre cifre, il nostro modo ragionare e, soprattutto, il nostro modo di investire».

«Attualmente, il 59% degli utenti ritiene che la pubblicità che riceve ogni giorno non sia in linea con i propri bisogni. Questo è dovuto al fatto che utilizziamo numerosi canali e dispositivi differenti e le aziende faticano a riconoscerci e offrire esperienze coerenti omnicanale. È per questo motivo che è importante adottare una strategia customer centric che metta al centro gli interessi e le abitudini del singolo cliente indipendentemente dal device utilizzato», ha aggiunto Marco Frassinetti, Country Manager Italy di Commanders Act. «Spesso, ci si interessa a un cliente solamente dopo il primo acquisto, mentre essere in grado di tracciarlo fin dalla prima interazione – anche quando non è stato ancora identificato – permetterebbe di ottenere un vantaggio competitivo».

Con Promod, Commanders Act ha testato il suo nuovo algoritmo di intelligenza artificiale chiamato Prediction Tree, che permette di ottimizzare il media spending, identificando le audience da non coinvolgere con il retargeting.

L’algoritmo predittivo, basato sul machine learning, ha permesso a Commanders Act di individuare 60.000 utenti con una probabilità dell’89% di convertire anche senza l’ausilio di alcuni canali di retargeting. L’81% di questi ha effettivamente convertito entro un mese dall’inizio dell’analisi. In questo modo, Promod ha potuto investire parte del budget pubblicitario fino a quel momento utilizzato per attività di retargeting in attività di prospecting e loyalty program.

Infine, Promod desiderava migliorare la customer experience degli utenti sul sito, mostrando i contenuti più in target con i loro interessi. Commanders Act permette di conoscere le abitudini di navigazione dei clienti e le loro interazioni con le pubblicità, per poi usare queste informazioni durante la sessione di navigazione dell’utente per mostrare un layout personalizzato della pagina. In questo modo è stato possibile diminuire i passaggi che portano al funnel di acquisto, con un calo del 20% del tempo di conversione.

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