Google rivoluziona l’offerta Analytics per le grandi aziende

Mountain View potenzia il servizio premium pensato per aiutare le big company a misurare e gestire meglio la mole di dati di cui sono in possesso. Al centro del progetto l’integrazione con AdWords e DoubleClick Digital Marketing

di Andrea Salvadori
15 marzo 2016
google

Google lancia oggi a livello internazionale la nuova offerta di analytics a disposizione delle grandi aziende.

Un servizio premium, a pagamento, che la società di Mountain View proporrà nei prossimi mesi in una versione molto più ricca di funzionalità, con la volontà di aiutare le imprese a misurare e gestire meglio la mole di dati di cui sono in possesso per mettere in atto le più opportune strategie di marketing.

Asse portante della Google Analytics 360 Suite, questo il nome della novità, è la già esistente Google Analytics Premium, che prende ora il nome di Google Analytics 360, attorno a cui Google ha costruito altri cinque prodotti che le aziende potranno decidere di comprare a seconda delle loro necessità. Complessivamente Google Analytics 360 Suite è articolato dunque in sei moduli differenti.

La prima è Google Attribution 360, in realtà la riprogettazione di un altro prodotto già in rete, Adometry. Attribution 360 permetterà all’inserzionista una migliore comprensione dell’impatto complessivo degli investimenti sui diversi canali. L’approccio basato sui dati agevola infatti l’analisi del processo di acquisto del consumatore e fornisce così informazioni puntuali per definire la più efficace allocazione degli investimenti pubblicitari.

Google Audience Center 360 è invece l’inedita piattaforma pensata per la gestione dei dati e per permettere alle aziende di comprendere meglio il comportamento dei clienti e di trovarne di simili su differenti canali. Google Audience Center 360 opera dunque come una vera e propria Data Management Platform (DMP) e offre un’integrazione nativa con le due principali piattaforme di tecnologia pubblicitaria di Google, AdWords e DoubleClick Digital Marketing, così come con quelle di altri operatori.

Google Optimize 360 è un prodotto di testing e personalizzazione per siti web. L’azienda avrà l’opportunità di mettere in rete simultaneamente più varianti dello stesso sito e di decidere così, alla luce dei risultati raggiunti, come presentarsi sul web nel migliore dei modi a seconda dei target che si vogliono raggiungere.

Google Data Studio 360 permette di realizzare grafici e diagrammi facilmente condivisibili e di chiara comprensione. Rendere più agevole l’accesso alle informazioni, è il ragionamento di Google, non può che accellerare e aiutare i processi decisionali.

Tag Manager 36 nasce invece per rendere più semplice e immediata la gestione delle parole chiave e per facilitare così il monitoraggio delle tante properties di cui dispongono le grandi aziende.

«Quali sono i benefici principali di Google Analytics 360 Suite? Semplicità d’uso, integrazione e heavy lifting», spiega Arnaud Monnier, Head of Google Analytics 360 nella regione Emea. «Semplicità d’uso perché intendiamo trasferire le stesse caratteristiche che gli utenti trovano nell’utilizzo di un motore di ricerca anche negli analytics con un’interfaccia utente sempre più comprensibile e completa. Integrazione, per tradurre gli insight in azioni concrete. Heavy lifting, per mettere a disposizione dei marketer e dei brand le capacità e le potenzialità del machine learning».

La nuova suite di prodotti viene lanciata oggi in fase beta. Gli attuali clienti di Google Analytics Premium e Google Adometry saranno avvertiti nei prossimi mesi quando potranno accedere alla versione non definitiva.

Gli strumenti che costituiscono la suite sono modulari ma, sottolinea Arnaud Monnier, «è quando vengono usati tutti insieme che dimostrano tutta la loro forza ed efficacia». Il prodotto è infatti a pagamento ed è stato pensato per quelle aziende di grandi dimensioni che hanno l’esigenza di integrare e utilizzare informazioni provenienti da numerose fonti, proprietarie e di terze parti.

«Il vantaggio è quello di poter trovare su un’unica piattaforma tutte le informazioni necessarie e di poter compiere azioni restando all’interno della dashboard. In Italia, penso ad esempio agli attori del settore automotive, al mondo della grande distribuzione, alle banche, alle compagnie assicurative, ai brand della moda, tutti quei marchi dunque che ricorrono a diversi canali per il marketing e hanno così l’esigenza di interpretare la grande mole di dati di cui sono in possesso», conclude il manager francese.

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