Carrefour e FluidNext Media allargano la propria collaborazione

Bacardi, Barilla, Diageo, Nestlé, Grandi Salumifici Italiani, Kia sono tra i brand hanno già scelto il canale basato su tecnologia e format innovativi. Galbiati: «Per il 2018 stiamo lavorando all’introduzione di Fluid Programmatic»

di Teresa Nappi
07 febbraio 2018
Bertrand-Galbiati-FluidNext
Bertrand Galbiati

Creare un ecosistema Media GDO unico nel suo genere: con questo obiettivo Carrefour e FluidNext allargano la propria partnership e annunciano un progetto media, che si caratterizza per tecnologia, integrazione multicanale, copertura territoriale e capacità di raggiungere un target altamente profilato e fidelizzato come quello della catena di supermercati.

Carrefour continua così la sua evoluzione digitale, mettendo al centro il punto vendita, suo asset fondamentale. Il circuito Digital Signage è in continua crescita e, grazie alla capillarità dei propri punti vendita, la catena assume continuamente sempre più interesse per chi vuole comunicare con i propri clienti finali. Il grande valore aggiunto è dato dal fatto che all’interno del punto vendita si possa parlare direttamente con il responsabile d’acquisto, raggiungendo una reach del 100%, e influenzare positivamente il cliente finale esattamente nel momento della scelta dei prodotti da acquistare.

«Siamo fieri di poter collaborare a questo ambizioso progetto con il secondo grocery retailer al mondo», commenta Bertrand Galbiati, CMO di FluidNext. «La nostra partnership con Carrefour Italia è iniziata a marzo 2017 con la creazione e gestione dei contenuti del circuito di Digital Signage nei punti vendita. Oltre 300 contenuti al mese in un circuito, quello del Digital Signage che sta assumendo sempre più rilevanza in Italia. Siamo convinti che il mercato apprezzerà, value proposition unica che si caratterizza per tecnologia, integrazione multicanale, copertura territoriale e capacità di raggiungere un target altamente profilato e fidelizzato come quello di Carrefour. Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità Media dei retailer, pur conoscendo tutte le complessità che comporta la pianificazione di spazi che non nascono per ospitare campagne di terzi».

Nei primi mesi di attività, sono stati realizzati progetti che hanno coinvolto brand di primaria rilevanza, che mai si erano avvicinati prima alla pianificazione sui canali GDO.

«La partnership con Fludinext si attesta appieno nella strategia di Carrefour Italia», dichiara Federica Palermini, Responsabile Comunicazione e Digital Innovation per Carrefour Italia, «che partendo da un approccio totalmente customer-centrico e volto all’innovazione conferma il ruolo del punto vendita fisico all’interno di un ecosistema omnicanale e crossmediale che prevede l’integrazione in maniera olistica di touch point fisici e digital. In questa direzione, da un lato siamo in grado di costruire una shopping experience unica e fluida, dall’altro di offrire spazio ai clienti business per comunicare direttamente all’interno dello store nel momento prossimo all’acquisto. Il mondo retail ha la grande occasione di diventare punto di sinergia tra il mondo online e offline, e Carrefour Italia, grazie alla partnership con FluidNext, è all’avanguardia sul raggiungimento di tale obiettivo».

Come funziona

Carrefour e FluidNext hanno introdotto un supporto progettuale in grado di affiancarsi ad agenzie e dipartimenti marketing, riassumendo e semplificando in un unico interlocutore tutte le complessità che un canale così ampio e articolato inevitabilmente prevede.

Il modus operandi adottato, sartoriale e scalabile, porta alla massima valorizzazione della comunicazione circolare tipica del canale: Carrefour.it, volantino digitale, comunicazione all’ingresso del punto vendita (vestizione anti-taccheggio), percorso tra le corsie (circuito digital signage, carrelli, floor graphic) e anche strumenti avanzati di analisi in grado di misurare il drive to store trovando la perfetta sinergia tra campagne online e offline.

Ogni campagna è in grado di massimizzare la copertura dei differenti target individuati, offrendo la possibilità di poterla declinare nel modo più funzionale ed efficace sulla base delle specificità di ogni touch point.

«Grazie ad anni di esperienza in ambito DooH e Media Outdoor, abbiamo acquisito il know-how che ci ha permesso di sviluppare piattaforme tecnologiche, format, progetti speciali e soluzioni in grado di mediare tra i vincoli che le insegne giustamente devono imporre per preservare il proprio brand e privilegiare la qualità della customer experience e gli obiettivi di comunicazione di brand interessati ad accedere ad un contesto media al quale riconoscono un grandissimo potenziale», aggiunge Galbiati.

«Carrefour Media può essere utilizzato sia come media amplification per attività in-store, sia come piattaforma di progetti speciali omnichannel con obiettivi concreti in termini di brand awareness e soprattutto sell-out. Per il 2018 stiamo lavorando all’introduzione di Fluid Programmatic che consentirà di pianificare il canale retail in maniera totalmente inedita con campagne iper-targettizzate, automatizzate con ottimi ritorni sull’investimento», anticipa il manager.

Ad oggi, già numerose aziende hanno aderito sviluppando campagne diversificate e articolate. Bacardi, Barilla, Diageo, Nestlé, Grandi Salumifici Italiani, Kia e molti altri, hanno fatto registrare risultati estremamente positivi sia sul fronte lead-generation che sell-out.

 

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