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Mondadori, nel 2018 nuove acquisizioni nel settore digital

Se il 2017 è stato l’anno del lancio di due nuovi magazine cartacei, il mensile Giallo Zafferano prima e il settimanale di gossip Spy poi, nel 2018 Mondadori amplierà la sua presenza sul mercato soprattutto in ambito digitale.

«Abbiamo già annunciato le acquisizioni di Design d’Autore e del sito Oroscopo.it», spiega Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia a margine della presentazione della nuova edizione di Panorama d’Italia (qui l’articolo sul progetto). «Il primo è un sistema social internazionale dedicato al mondo del design, grazie al quale la nostra offerta editoriale dedicato al settore, di cui fanno parte testate come Interni e Icon Design, compie un deciso passo in avanti nel digitale. Oroscopo.it sarà invece presto oggetto di un riposizionamento e andrà così rafforzare il nostro network di femminili».

Nel corso dell’anno, il gruppo editoriale che fa capo a Fininvest annuncerà dunque nuove operazioni. «Guardiamo in particolare ancora al settore del design, dove siamo leader in edicola e sul territorio ma dove abbiamo necessità di crescere nel digitale», continua Mandelli, confermando l’orientamento strategico annunciato dall’a.d. Ernesto Mauri in occasione della presentazione del bilancio 2017.

Mondadori continua infatti a puntare sullo sviluppo dei suoi brand più importanti, come avvenuto lo scorso anno con Giallo Zafferano, un marchio digitale diventato poi un magazine cartaceo, una collana di libri e, di recente, una trasmissione televisiva. «Anche Focus, una testata che abbiamo in casa da circa 4 anni, sarà oggetto di un progetto di crescita multimediale, soprattutto sul fronte degli eventi rivolti al target dei ragazzi». Senza dimenticare che presto il canale televisivo, sino ad oggi gestito da Discovery, passerà a Mediaset per andare in onda probabilmente su un Lcn posizionato più avanti di quello attuale, il 56.

Il 2018 sarà quindi l’anno degli 80 anni di Grazia e dei 30 anni di Donna Moderna, per i quali l’editore ha in programma tante iniziative dedicate, mentre per Panorama, che vive non poche difficoltà in edicola, la scelta di Mondadori è quella di dare vita ad iniziative che sfruttino il brand in maniera redditizia. «Non nel digital», dice Mandelli, «dove esistono brand più affermati come, guardando a casa nostra,  il TgCom 24», di cui Mediamond gestisce la raccolta pubblicitaria. «Quanto sul territorio, come dimostra il progetto Panorama d’Italia, in grado lo scorso anno di raccogliere più di 4 milioni di euro».

Sul fronte pubblicitario, aggiunge Davide Mondo, amministratore delegato proprio di Mediamond, «il mercato non è partito bene nel 2018, come dimostrano i dati Nielsen, sia per la stampa periodica sia per il digital. Noi otteniamo risultati migliori del settore e questo rimane il nostro obiettivo nel corso dell’anno».

Mondadori, adv sistema living a +10%; Mondo: «Nel 2018 ancora più forti»

Il sistema Living di Mondadori chiude il 2017 con un fatturato, tra raccolta pubblicitaria e sponsorizzazione degli eventi, in crescita di oltre il 10%. E, guardando al 2018, punta ad ottenere risultati ancora migliori, potendo contare sue due importanti novità.

Da quest’anno va a regime, infatti, dopo il lancio dello scorso anno, iDD Innovation Design District, il progetto promosso dal Gruppo Mondadori e dalla concessionaria Mediamond per valorizzare a Milano l’area compresa tra Porta Nuova e Porta Volta. Ma non è tutto perché a inizio anno, con l’acquisizione di Design d’Autore, Mondadori, «ha rafforzato il sistema con un brand nativo digitale fortemente votato all’internazionalizzazione», spiega Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond.

Un sistema, quello dedicato al design e all’architettura di Mondadori, di cui fanno parte brand storici come Interni e CasaFacile, e marchi più giovani come Icon Design, il magazine diretto da Michele Lupi che quest’anno porterà a dieci il numero delle sue pubblicazioni. E che ora può contare dunque su una presenza più incisiva sul territorio e sul digitale.

“Common Future” il tema dell’edizione 2018 di iDD Innovation Design District

iDD, voluto da Mediamond e Gruppo Mondadori con il patrocinio del Comune di Milano, e che da quest’anno vede Edison come main partner, sarà il luogo della sperimentazione, dove discutere nuovi percorsi di co-progettazione che migliorino la socialità degli spazi pubblici e posizionino Milano al centro del dibattito internazionale sulla sharing economy. Per l’edizione del 2018 è stato individuato un tema che descrive la filosofia del progetto, “Common Future”, ovvero come i processi di innovazione che vengono innescati oggi, attraverso un dibattito aperto, possano impattare sulle generazioni future. Designer, architetti, artisti, scienziati, chef, giornalisti e opinion maker si confronteranno sul tema andando a riempire il calendario di eventi che si susseguiranno durante l’anno.

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Primo appuntamento del 2018 sarà dunque la Design Week di aprile. Gruppo Mondadori, a supporto dell’iniziativa, coinvolgerà tre dei suoi magazine di design/architettura che, con iniziative diverse, indagheranno il tema del vivere presente e futuro e l’evoluzione degli stili dell’abitare. Molte le aziende che hanno già confermato la loro presenza agli eventi del Fuorisalone.

Strategica la partnership con le istituzioni culturali del territorio come il nuovo Palazzo del Cinema Anteo che a partire dal 16 aprile fino al 16 giugno ospiterà una mostra-evento dedicata al ‘68 e una rassegna cinematografica dedicata, così come la collaborazione con Coima e Porta Nuova Smart Community che hanno sostenuto il progetto sin dagli esordi.

Icon Design offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare la voce dei protagonisti dell’architettura e del design internazionale attraverso gli Icon Design Talks. Molti i nomi già confermati che si avvicenderanno alla Microsoft House, David Adjaye, Joe Gebbia, Guido Canali, Stefano Boeri, Hans Ulrich Obrist, Andrea Boschetti, Formafantasma, Michael Anastassiades, Stefan Diez, Studio Swine, Konstantin Grcic, Ron Gilad, Giulio Cappellini, Marc Newson, Jasper Morrison e molti altri.

CasaFacile, a due passi da piazza Gae Aulenti, guiderà i visitatori del distretto attraverso un percorso multisensoriale, alla scoperta della (eco)compatibilità tra natura e tecnologia. Lo spazio sarà animato quotidianamente da workshop creativi, incontri con gli esperti, meet the blogger. “5 sensi + 1” è il titolo dell’evento: vista, tatto, udito, olfatto, gusto + immaginazione, il sesto senso di CasaFacile. Main partner è Edison, i partner sono Scavolini, Bosch, Tescoma, Twils e PhotoSì.

Interni Panorama renderà omaggio al 1968 con una mostra-evento curata da Francesca Molteni, in cui gli oggetti di industrial design ancora in produzione, i documenti e le immagini racconteranno i modi di abitare e gli stili di vita in un momento storico di grandi cambiamenti sociali. La mostra, accompagnata da una rassegna cinematografica, si terrà al Palazzo del Cinema Anteo dal 16 aprile al 16 giugno 2018. I partner sono Arc Linea, Artemide, Boffi, F.lli Guzzini, Flos, Kartell, Leucos, Martinelli, Molteni, Scavolini, Zanotta

Sempre vicino a Piazza Gae Aulenti, lo spazio The Mall ospiterà space&interiors. L’organizzatore, Made eventi del Gruppo Federlegnoarredo, quest’anno ha affidato la curatela a Stefano Boeri Architetti che propone la mostra/evento “The future of living and the planet of the future”. Ispirandosi ad un visionario progetto di colonizzazione di Marte, verrà trasportata sul Pianeta Rosso una selezione tra i migliori materiali, prodotti e finiture per l’architettura. I visitatori si troveranno in un contesto multimediale immersivo, ricco di appuntamenti. Esposizioni e mostre d’arte, art design e modernariato, caratterizzeranno invece il Maroncelli District che quest’anno presenterà ai visitatori dell’area compresa tra Porta Nuova, piazza Gae Aulenti e il Monumentale storie, artisti, brand e designer brasiliani.

Non mancheranno i progetti di architetti di primo piano: Stefano Boeri, che insieme ad Edison curerà un’istallazione luminosa all’interno del distretto, Giulio Cappellini, con la sua indagine intorno all’evoluzione dell’industrial design dal punto di vista della formazione, e Andrea Boschetti che affronterà il tema della Mobilità Sostenibile insieme a Volvo, partner automobilistico del progetto, attraverso due specifici incontri che si terranno presso il Volvo Studio Milano, finestra di mobilità futura e di tecnologia innovativa aperta sulla parte urbanisticamente più avanzata della città.

Il distretto sceglie Chapeaux! come agenzia pubblicitaria 2018

Per la comunicazione del progetto iDD 2018 è stata scelta Chapeaux!, agenzia e boutique pubblicitaria indipendente milanese. Un team dedicato ha seguito lo sviluppo della nuova brand identity, della campagna stampa, la progettazione e lo sviluppo dell’App e del mobile site oltre al piano editoriale integrato destinato alla comunicazione social.

A sostegno di tutte le attività del distretto è a disposizione un sistema di comunicazione integrato on e offline in grado di sviluppare oltre 16 milioni di contatti (elaborazione su base dati Audipress, Audiweb, Auditel, Ter) grazie a una serie di strumenti di comunicazione propri e alle partnership editoriali con i brand del Gruppo Mondadori e Mediaset. Cuore del sistema saranno app e mobile site, strumenti realizzati per individuare, approfondire e accreditarsi alle attività in programma durante l’anno ma anche per vivere in tempo reale tutto ciò che avviene sul territorio, dagli eventi alle prime cinematografiche, dagli incontri con gli influencer alla possibilità di partecipare a cene stellate.

Mondadori, operazioni in vista nel digital; raccolta online di Mediamond a +4%

Mondadori lancia in edicola Spy, il nuovo settimanale people, chiude i primi cinque mesi dell’anno con un andamento pubblicitario dell’online in crescita di quasi due percentuali e conferma l’intenzione di procedere a nuove acquisizioni in Italia nel mercato del digital.

Come già anticipato ieri dall’amministratore delegato del gruppo, Ernesto Mauri, si chiama dunque Spy il nuovo settimanale di gossip che si affianca all’interno del portafoglio del gruppo editoriale a Chi. Mondadori raddoppia dunque e lancia una nuova testata nel segmento delle cosiddette testate “people”.A ideare il nuovo progetto è stato d’altronde proprio Alfonso Signorini, il direttore di Chi, tra i protagonisti oggi a Milano, insieme a Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia Gruppo Mondadori, e al direttore Massimo Borgnis, collaboratore di Signorini da 8 anni, della presentazione del giornale.

Il giornale che si fa i fatti degli altri

«Spy ha una duplice missione, informare e di divertire», ha spiegato Signorini. «È un giornale decisamente bene informato, grazie a una redazione e a dei collaboratori che da una vita frequentano il dietro le quinte o lavorano nel mondo dello spettacolo, e non solo, venendo ogni giorno a conoscenza di notizie e di rumors di prima mano. Notizie e indiscrezioni che vivono dalla prima all’ultima pagina del giornale. Lo fa divertendosi: non si prende sul serio, non si sente depositario di una verità assoluta, sa bene che il mondo non è fatto solo di bianco e nero, ma di una infinita gamma di colori». Clai della testata, così come della campagna di ancio, è dunque “Il giornale che si fa i fatti degli altri”.

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Da sinistra, Massimo Borgnis, Alfonso Signorini e Carlo Mandelli

Spy intende scavare all’interno della vita delle celebrity, dei personaggi del momento. Tra gli argomenti del primo numero, Stefano De Martino, il sex symbol dell’estate, e l’“amicizia a luci rosse” di Kate che fa tremare la Regina ma anche “La guerra mediatica tra Maria De Filippi e Stefano Gabbana” e “Corona esce dal carcere, sposa Silvia Provvedi e cambia vita”. All’interno di Spy i lettori troveranno anche rubriche dedicata a cucina, moda, bellezza e programmi tv.

Campagna multimediale di Twin Studio

Si parte dunque domani, venerdì 23 giugno, con una tiratura di mezzo milione di copie, un cut price di 0,50 euro, che sarà mantenuto almeno per i primi due numeri (a regime il magazine costerà 1 euro) e il sostegno di una campagna pubblicitaria realizzata da Twin Studio. 

Massiccio il piano di lancio a supporto del nuovo magazine: per le prime quattro settimane la tiratura complessiva di Spy sarà di 2 milioni di copie, affiancate da una campagna di comunicazione con protagonista Alfonso Signorini. Lo spot tv, che andrà in onda per tutta l’estate a partire da oggi, vede Signorini durante un’originale “confessione”, di cui sente il bisogno per aver svelato, con il nuovo Spy, tutti i segreti più nascosti dei vip.

La campagna si articolerà su più mezzi per tutta l’estate, a partire dalle reti televisive di Mediaset, dalle radio (non solo le Radio Mediaset ma anche Radio Italia) e dalla stampa periodica Mondadori. Significativi gli investimenti riservato al canale edicola, strategico per questo tipo di testate. Così come ampio e articolato sarà il sostegno su web e social: la comunicazione digitale potrà infatti contare su una video strategy con una campagna display sui siti femminili del Gruppo Mondadori (che valgono 24 milioni di impression), mentre sui social è prevista un’operazione di buzz marketing su Facebook, sostenuta anche da investimenti pubblicitari, che verterà sulla veicolazione di una serie di video che ricalcano il format dello spot di lancio, con protagonisti alcuni dei personaggi oggetto dei servizi di Spy, come Stefano De Martino, Valeria Marini ed Elenoire Casalegno, solo per citarne alcuni.

I primi investimenti nel digital su Facebook

Spy sarà dunque un prodotto cartaceo ma vivrà anche sui social: da oggi è online infatti la pagina ufficiale su Facebook, dove sono pubblicati video, rivelazioni e anticipazioni del magazine. E non è escluso che in futuro il magazine possa contare anche su un sito web, ma solo, precisano in Mondadori, se l’operazione potrà garantire un ritorno economico. Anche il marchio Chi d’altronde non è oggi presente sulle piattaforme online.

Il target di Spy è più popolare rispetto a quello di Chi, l’altro settimanale di gossip del gruppo, in vendita a 2 euro, oggetto tra l’atro di recente di un riposizionamento verso l‘alto. Mondadori intende così coprire nel modo più completo possibile questo specifico segmento del settore editoriale.

Un mercato da 1,8 milioni di copie alla settimana

Le testate di gossip vendono in media circa 1,8 milioni di copie alla settimana, con i picchi più alti nei mesi estivi, parlando ad un target prevalentemente femminile e trasversale per età. Il loro business si basa più sui ricavi da edicola che sulla pubblicità, con l’eccezione di Chi.
Per Mondadori il lancio di Spy rappresenta dunque l’ingresso in un segmento di mercato sino ad oggi poco presidiato, anche dal punti di vista pubblicitario. «Grazie a spy Mediamond estende la propria offerta a categorie di prodotti più popolari, che occupano un segmento comunque molto attivo», ha aggiunto Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond. «Il mercato ha risposto subito molto positivamente, il primo numero ha raccolto 54 pagine e per i 3 numeri successivi abbiamo già un grande riscontro. Inoltre, diversi clienti storici di Chi hanno voluto pianificare anche su Spy», ha concluso Davide Mondo.

Mondadori, la crescita passa anche da nuove acquisizioni

Mondadori continua a dunque a investire lanciando nuovi prodotti. «Questi ultimi mesi sono stati sicuramente molto effervescenti per i nostri magazine. Siamo leader con una market share a valore di circa il 32% e il nostro portafoglio di brand è in continua evoluzione, mentre il nostro diretto competitor ha una quota di circa il 20%», spiega Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia Gruppo Mondadori. 

«Negli scorsi mesi abbiamo lanciato un nuovo giornale, Giallo Zafferano, rinnovato diverse testate e abbiamo iniziato a raccogliere i frutti dell’operazione che ha portato Banzi Media all’interno di Mondadori: oggi siamo infatti il primo editore italiano con circa 17 milioni di utenti al mese, presidiando con i nostri siti tutte le tematiche editoriali. Come ribadito in più occasione dall’editore, Mondadori non si ferma qui e si guarda intorno, sia in un’ottica di ampliamento dei siti in portafoglio, per poter contare su una maggiore massa critica, sia per portare in casa nuove competenze digitali, come avvenuto, sempre grazie all’operazione Banzai, con AdKaora, una società che sta ottenendo ottimi risultati».

Mediamond, l’advertising online cresce del 4% nei primi 5 mesi

Intanto, sul fronte pubblicitario, Mondadori ha chiuso i primi cinque mesi dell’anno con una raccolta pubblicitaria in calo per la stampa cartacea del 5,2%, un risultato migliore del mercato (che nei primi quattro mesi ha chiuso a -8%), mentre il digital advertising corre e archivia il periodo gennaio-maggio 2017 con una crescita dell’1,8% considerando  Banzai nel perimtro da inziioo 2016 (pro-forma), mentre il mercato ha chiuso il quadrimestre a -1,8%,

Mediamond chiude infine i primi cinque mesi del 2017 con un incremento della raccolta pubblicitaria digitale del 4%, considenrando, oltre a Mondadori, le property di Mediaset, Yahoo e Shazam. 

Mondadori: il settimanale “Spy” in arrivo a giugno; Chi si riposiziona verso l’alto

Tutto pronto per il lancio di “Spy”, nome in codice del nuovo settimanale con il quale Mondadori fa il suo ingresso nel segmento “people” con una testata dal taglio più popolare rispetto a Chi.

«Entro fine la fine del mese avremo l’esito del test che stiamo effettuando sulla formula del giornale, a cui sta lavorando Alfonso Signorini. Se l’esito sarà positivo, e sono convinto che sarà così, a giugno “Spy” farà il suo debutto in edicola», spiega Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori.

Proprio in vista del lancio del nuovo settimanale, Mondadori ha avviato il riposizionamento di Chi verso l’alto con un taglio sempre più dunque da femminile. «Mercoledì prossimo Chi sarà in edicola con due importanti novità, pensate proprio in questa direzione», aggiunge Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond, la concessionaria pubblicitaria di Mondadori. Il magazine ospiterà tutte le settimane uno speciale di 16 pagine dedicato alla moda e alla cosmetica con servizi incentrati sui look dei vip. Inoltre, prosegue Mandelli, «Chi offrirà ai lettori l’opportunità di usufruire dei servizi della realtà aumentata, un progetto messo in atto con successo da Mondadori già su altre testate, a partire da Focus».

La raccolta del sistema food cresce del 30%

Intanto, in occasione della chiusura della Milano Food Week, Mondadori traccia un bilancio delle sue attività editoriali nel segmento anche alla luce del recente lancio del mensile Giallo Zafferano.

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«Con il lancio di Giallo Zafferano, un’operazione che per la prima volta ha declinato un brand già leader sul web in un magazine cartaceo, il gruppo rafforza la sua market share nel food, che sale dal 54% a circa il 70% in termini diffusionali», spiega Carlo Mandelli. «Il primo numero, con una campagna di lancio che ha potuto contare su una fanbase di partenza sui social network, ha venduto circa 450 mila copie singolarmente e in abbinamento ad alcuni magazine del gruppo Mondadori». Sul fronte pubblicitario, «per il nuovo magazine Mediamond ha registrato il doppio del budget prefissato, con una media di una quarantina di pagine a numero per le prime tre uscite», commenta Davide Mondo.

Anche grazie ai primi risultati di Giallo Zafferano, ora in vendita al prezzo definitivo di 1,50 euro dopo il cut price iniziale, il sistema cucina del gruppo guidato dall’a.d. Ernesto Mauri «ha registrato nei primi 4 mesi del 2017, tra digital e stampa, una crescita del 30% della raccolta pubblicitaria rispetto allo stesso periodo del 2016.

Determinante il ruolo del digital advertising, «che pesa infatti per il 65% della raccolta pubblicitaria del sistema food dei Mondadori», una percentuale ben più alta rispetto al 26% di tutta la pubblicità portata a casa dal gruppo editoriale (vedi i dati della trimestrale).

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Da sinistra Ernesto Mauri e Laura Maragliano, direttore delle testate food di Mondadori

L’offerta multibrand e multicanale di Mondadori permette al sistema cucina di raggiungere complessivamente una total audience di quasi 9 milioni di contatti al mese tra lettori e utenti (fonte: Audipress 2016-III e Audiweb, febbraio 2017), di cui 7 milioni online.

Tra i brand in portafoglio, oltre alla new entry Giallo Zafferano, figurano tre testate storiche che hanno celebrato quest’anno anniversari significativi: Sale&Pepe, da 30 anni mensile raffinato e gourmet; Cucina Moderna, leader di mercato da 20 anni, e Cucina no problem, in edicola da 15 anni. Completano l’offerta il ricettario Guida cucina e i due nuovi arrivati da Banzai Media, ovvero il brand Giallozafferano e il sito Cookaround, porta d’ingresso nel mondo della cucina e tutto ciò che vi gira intorno.

Nasce Max, il nuovo Audio Exchange di Mediamond, per l’acquisto di spot radio digitali

L’offerta di Mediamond si arricchisce. La concessionaria ha infatti presentato MAX (Mediamond Audio Exchange), la nuova offerta di advertising audio digitale acquistabile sulle property delle radio digitali rappresentate da Mediamond.

«Con l’acquisizione di R101 e delle radio del gruppo Finelco, Radiomediaset è diventato il principale polo radiofonico in Italia e Mediamond il punto di accesso a questa offerta con numeri leader nel mercato. Abbiamo quindi valorizzato un asset disponibile, sviluppandolo lungo la direttrice digitale e in coerenza e sinergia con il nostro intero network», così commenta la novità Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond.

MAX infatti è “costituito principalmente dalle radio FM nazionali già nel portfolio Mediamond (R101, Virgin, R105 e Radio Monte Carlo) – recita la nota ufficiale -: tutti brand popolari e con una forte identità, che hanno dato origine a oltre 50 web radio tematiche che estendono la propria offerta di musica. Le web radio sviluppano ogni mese oltre 3,7 milioni di sessioni di ascolto (fonte Audiometrix) e, a breve, sarà possibile pianificare campagne audio anche sui podcast, sulle applicazioni e sullo streaming radiofonico“.

Arricchiscono il bacino di MAX anche delle partnership siglate con Adswizz e TargetSpot, player internazionali specializzati sull’audio digitale, con i quali Mediamond lavorerà in esclusiva sul mercato italiano.

Complessivamente si parla dunque di un’inventory importante, che raggiunge ogni mese 5 milioni di unique listener e che, coerentemente con i dati espressi dal mercato sull’ascolto di musica sui mezzi digitali, cresce costantemente.

L’offerta di MAX è acquistabile sia in maniera diretta sia in programmatic dalle principali DSP. E, come tutti i formati digitali pubblicati tramite adserver, ha un alto livello di addressability: grazie all’utilizzo dei dati, le pianificazioni possono seguire un artista o un genere musicale, o essere definite in base alle caratteristiche dell’ascoltatore, segmentabili per sesso, età, posizione geografica, ma anche sulla base di interessi. MAX è inoltre misurabile nei risultati ed, essendo un formato nativo, offre elevate percentuali di Listen Through Rate (LTR).

Mediamond ha scelto la cornice del Programmatic Day, l’evento dedicato al Programmatic Advertising organizzato da Engage e Programmatic Italia, per presentare questa novità, con un’intervista in cui Paola Colombo, Direttore Generale AdTech e Business Development di Publitalia (Mediamond), ha spiegato al nostro direttore Simone Freddi cos’è MAX, come funziona e quali sono i suoi plus.

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Simone Freddi e Paola Colombo in un momento del Programmatic Day

A margine dell’evento, la manager ci ha parlato dei benefici dell’applicazione dell’ad tech alla radio. «Il Programmatic Audio concilia i vantaggi della radio con la profilazione e la targettizzazione del programmatic, con l’aggiunta che il mondo radio è safe, non ha problemi di frodi nè di ad blocking o di viewability, e dunque offre una grandissima efficacia», ci ha spiegato.

Mediamond, la pubblicità digital cresce dell’1-2%

Nel primo trimestre dell’anno Mediamond registra «una raccolta pubblicitaria nel digitale positiva», a fonte di un comparto che segna un calo del 6%. A dirlo è Davide Mondo, amministratore delegato della concessionaria che raccoglie la pubblicità sulle property stampa, radio e digital di Mediaset e Mondadori, a margine della presentazione di Icon design Talks (qui l’articolo sul progetto e sull’andamento del sistema Living di Mondadori).

«A perimetro omogeneo dovremmo essere nell’ordine di una crescita tra l’1 e il 2%. Se tenessimo conto anche di Banzai Media, acquisita lo scorso anno, il bilancio è naturalmente molto più positivo, intorno al +20%», aggiunge Mondo.

Per l’intero 2017 le stime di Mediamond sono di «leggera crescita», con un risultato molto buono per le radio gestite, una performance positiva per l’area digitale e un lieve calo per la parte stampa.

Giallo Zafferano, 500.000 copie vendute ad oggi

Intanto Giallo Zafferano, il nuovo magazine mensile lanciato in edicola da Mondadori lo scorso 18 marzo con una tiratura complessiva di 1 milione di copie, aggiunge Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori, «ha venduto ad oggi circa 500.000 copie». In attesa di capire quella sarà il venduto complessivo del numero del debutto, Giallo Zafferano, nato come spin-off cartaceo dell’omonimo brand digitale, «tornerà in edicola con il secondo numero il 18 aprile con una tiratura che dovrebbe aggirassi intorno alle 700-800.000 copie. Non abbiamo ancora deciso se abbinarlo, come avvenuto in occasione del lancio, con altri magazine Mondadori, così come non abbiamo definito se sostenerlo con lo spot pubblicitario a cui sta lavorando l’agenzia Hi! Comunicazione».

Mondadori, “volano” i ricavi adv del sistema Living

Fervono i preparativi a Milano in vista dell’inaugurazione di domani del Salone del Mobile e della Design Week. E per la Mondadori è tempo di bilanci per il sistema editoriale dedicato al mondo del design e dell’architettura.

Oltre a rendere pubblici al mercato i numeri sull’andamento pubblicitario di Mediamond nel primo trimestre dell’anno (qui l’articolo dedicato)Davide Mondo, amministratore delegato della concessionaria pubblicitaria di Mondadori e Mediaset, fa sapere che il sistema Living del gruppo editoriale di Segrate «ha chiuso il primo quadrimestre del 2017, ovvero il suo periodo più importante dell’anno in termini di business, con ricavi pubblicitari in aumento del 22% rispetto all’omologo periodo del 2016». Del sistema fanno parte Interni, CasaFacile, Casabella e Icon Design.

Icon Design, nato qualche anno fa all’interno dell’offerta editoriale del magazine Icon, alla luce del buon riscontro ottenuto sul mercato, continua ad aumentare il numero delle sue pubblicazioni: quest’anno saranno 9 contro le 6 del 2016. «La raccolta pubblicitaria di Icon Design, d’altronde, è in crescita del 31% nel primo quadrimestre, sempre considerando i ricavi».

Il magazine diretto da Michele Lupi lancerà intanto da domani gli Icon Design Talks, il ciclo di incontri sull’architettura che coinvolgerà i protagonisti che stanno ridisegnando le nostre metropoli e le nostre case. Special event della rassegna sarà venerdì 7 aprile, in occasione di “La scrittura e la città”, in programma alle 11:30, Rem Koolhaas, Pritzker Price per l’Architettura, in un dialogo con l’architetto e urbanista italiano Stefano Boeri.

Gli Icon Design Talks, che avranno luogo fino al 9 aprile all’interno della Microsoft House di Milano, in viale Pasubio 21, nascono dalla volontà di Icon Design di offrire alla città un percorso utile e curioso sul futuro del design, in grado di rivolgersi a tutte le persone che arriveranno a Milano in occasione di una delle settimane più attese dal pubblico internazionale.

Un laboratorio di idee con cui estendiamo il nostro raggio di azione sulla progettualità – dice Michele Lupi – mettendo a disposizione di tutta la città la possibilità di conoscere i personaggi e le storie dei protagonisti del mondo dell’architettura, tratto distintivo del nostro magazine che, con la sua formula unica, ha subito saputo farsi apprezzare da appassionati e addetti ai lavori”.

Tanti i partner coinvolti nel progetto, dal main sponsor Peugeot ai design partner Alessi, Arclinea, B&B Italia, Franke, Kartell e Samsung, dall’architecture partner AGC ed Ideal Standard ai technical partner KE, Renson e Verso, Media partner è il Tgcom 24.

IDD, il nuovo  distretto cittadino dedicato all’innovazione e alla creatività

Con gli Icon Design Talks prende vita anche IDD – Innovation Design District Porta Nuova – Porta Volta. Il progetto, nato per sostenere tutte le iniziative legate ai valori di innovazione e creatività con il patrocinio del Comune di Milano, è stato ideato dal Gruppo Mondadori e Mediamond.

IDD nasce con l’obiettivo di creare connessioni, promuovendo le realtà presenti sul territorio e sostenendo tutte le attività culturali e commerciali legate a valori di sperimentazione e creatività. Lo fa raccontando questa parte di città, mappando le novità, le architetture e il design, le eccellenze culinarie e i trend gastronomici, la tecnologia e il mondo digitale, la moda e il cinema, le mostre e gli appuntamenti culturali e di intrattenimento più interessanti.

«L’ideazione, con il patrocinio del Comune di Milano, che insieme a Mediamond voglio ringraziare, di un distretto cittadino dedicato all’innovazione e alla creatività, ci permette di compiere un passo in più ed estendere ulteriormente il nostro raggio di azione», commenta Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori. «Il nostro modo di fare editoria è anche questo: essere promotori di iniziative e progetti sempre nuovi in grado di rendere accessibili al grande pubblico concetti e contenuti esclusivi, legati alle realtà più innovative della nostra città e ai grandi nomi del design”.

“IDD significa mettere in rete e far dialogare alcuni dei più importanti brand della tecnologia, della finanza, del food e del design su un’iniziativa che vede Milano al centro del palcoscenico internazionale”, aggiunge Davide Mondo. “La nascita del distretto ha infatti due valenze: amplificare tutte le iniziative che le aziende metteranno in campo e realizzare un palinsesto di eventi di qualità di cui, insieme al Gruppo Mondadori, saremo ideatori e registi”.

 

Grazia lancia Beauty; la raccolta adv cresce del 4%

Come già anticipato da Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia di Mondadori, in occasione della presentazione di Giallo Zafferano, Grazia manda in edicola oggi il suo primo allegato Beauty, alla luce dell’ottimo riscontro ottenuto dal mercato pubblicitario.

Grazia, il magazine del Gruppo Mondadori diretto da Silvia Grilli, interprete della moda e dello stile italiano nel mondo, allarga il suo sistema editoriale dunque Grazia Beauty, lo speciale alto di gamma che interpreta le tendenze dedicate alla bellezza, del quale è atteso un secondo numero in autunno.

Grazia Beauty offre alle sue lettrici contenuti di qualità perché siano sempre aggiornate, per trarre spunti e personalizzare il proprio look. È un beauty book da consultare e conservare per sei mesi, creato dalla redazione del settimanale che mantiene tutte le caratteristiche con le quali è realizzato lo stesso Grazia: stile, classe ed eleganza.

“Le nostre lettrici ci chiedono una visione sulle tendenze beauty e approfondimenti sulle novità di cura della pelle”, dichiara Silvia Grilli. “Il nuovo semestrale allegato a Grazia risponde alle loro esigenze con un contenuto visivo altissimo affinché provino nel leggerlo anche un grande piacere sensoriale”, ha concluso Grilli.

Questo primo numero di Grazia Beauty è incentrato sul tema degli anni ’80, in termini di immagine e look: dall’ombretto pieno monocolore, ai riflessi rossi, dalla rivisitazione dei profumi anni che in quegli anni erano i protagonisti, alle chiome folte e mosse e ancora dagli autoabbronzanti agli esercizi aerobici per un fisico scolpito. Protagonista dei servizi l’attrice Sveva Alviti che incarna e sintetizza l’idea di donna e di bellezza contemporanea: sicura, bella, raffinata, internazionale. La veste grafica di Grazia Beauty coniuga l’approccio legato all’attualità del giornale con la valorizzazione del contenuto visivo. Il fotografo è Florian Sommet.

Leader del mercato pubblicitario

Sul fronte pubblicitario, Grazia è leader di mercato nel segmento beauty, con il 31% di quota di mercato a volume e un incremento del 4% in termini di pagine raccolte rispetto al 2015. «Il beauty è uno dei settori che più apprezza il mezzo stampa per la sua capacità di posizionamento del cliente e di coinvolgere con immagini e testi narrativi i propri lettori», dichiara Davide Mondo, Amministratore Delegato della concessionaria Mediamond. «Inoltre la possibilità di farsi veicolo qualificato di sampling a un pubblico profilato diventa spesso elemento chiave per l’intero comparto».

«Dal nostro osservatorio Mediamond, anche grazie alla leadership acquisita sul digitale dal Gruppo Mondadori, diventato in questo settore il primo editore in Italia, stiamo assistendo ad una crescita notevole degli investimenti sul web. L’area più richiesta ed apprezzata dal beauty è quella legata ai progetti speciali ed eventi, filoni relativamente nuovi per questa industry. Per citare un dato, nel 2016, solo con Grazia abbiamo realizzato ben 60 progetti per aziende del settore beauty».

Mondadori: Giallo Zafferano dal web al cartaceo con 1 milione di copie

Iniziano a vedersi i primi frutti delle sinergie rese possibili dall’acquisizione di Banzai Media da parte di Mondadori, effettuata nel 2016.

cover Giallo Zafferano

Il gruppo editoriale ha annunciato oggi il lancio in edicola sabato prossimo, il 18 marzo, del primo numero di Giallo Zafferano, il nuovo magazine mensile di Mondadori che nasce come spinoff dell’omonimo brand digitale, una delle case history di maggior successo del mercato online italiano.

«Giallo Zafferanno si presenta in edicola con un tiratura di 1 milione di copie e con il sostegno di una campagna pubblicitaria realizzata da Hi! Comunicazione», spiega Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori. «Il magazine rimarrà in edicola da solo al prezzo di lancio di 1 euro, con una tiratura di circa 500.000 copie, e sarà poi allegato, dopo tre settimane, in abbinata facoltativa con Donna Moderna, Chi, Tv Sorrisi e Canzoni, Grazia, Tustyle, Starbene e Confidenze , al costo di 0,50 euro in più, con l’obiettivo di far conoscere il giornale ad un vasto lettorato». Sul fronte pubblicitario, con la raccolta gestita dalla concessionaria Mediamond, «il primo numero ha ottenuto un ottimo riscontro da parte del mercato, con 47 pagine di inserito su una foliazione di 136 pagine».

Un programma tv in autunno?

Il programma di sviluppo del brand Giallo Zafferano non si ferma al lancio del mensile cartaceo. «E’ infatti in fase di studio anche la realizzazione di un programma televisivo Giallo Zafferano, che potrebbe andare in onda il prossimo autunno su una delle reti Mediaset», aggiunge Mandelli. «Senza dimenticare le potenzialità del brand anche nel segmento dei libri». Un’operazione tra l’altro, quella del programma televisivo, già lanciata qualche anno fa da Banzai sul canale Fox.

«Giallo Zafferano è uno dei più importanti brand del mondo food in Europa», aggiunge Andrea Santagata, vice direttore generale Periodici Italia con delega al digitale e business development. «Sono 6,8 milioni gli italiani che visitano mensilmente il sito secondo Audiweb, dato che sale ad 11 milioni considerando le rilevazioni di comScore. La community di fan su Facebook può contare su 4,6 milioni utenti. L’audience è all’80% femminile, il traffico sempre più mobile, ormai pari al 75% del totale. A questi risultati ha da sempre contribuito la capacità di Giallo Zafferano di porsi nei confronti dei lettori come sito di servizio, come uno strumento che va incontro alle richieste e ai bisogni delle nostre utenti».

«Un giornale sì di carta ma con un taglio molto interattivo», spiega il direttore Laura Marigliano, alla guida anche di Sale&Pepe, Cucina Moderna, Cucina no problem e Guida Cucina. «Insieme alla testata lanciamo infatti anche un’app di realtà aumentata dedicata alla testata, disponibile per iOS e Android, uno strumento che permetterà ai lettori di interagire nella nostra community tra di loro e di accedere ad altri contenuti come le video ricette». Per quanto riguarda l’evoluzione digitale di Giallo Zafferano, aggiunge Andrea Santagata, «negli ultimi mesi abbiamo iniziato a postare sui nostri social, a partire da Facebook, sempre più video dal taglio più breve rispetto al classico tutorial. Filmati di 30 secondi o 1 minuto pensati più in un’ottica di intrattenimento, capaci tra l’altro di ottenere anche milioni di visualizzazioni».

La campagna pubblicitaria è firmata da Hi!

«Per la prima volta un giornale di cucina nasce da un sito: Giallo Zafferano è il risultato di due mondi e di due esperienze che si incontrano e si contaminano. Nella nostra squadra, professionisti di lunga data lavorano accanto a esperti under 30, per condividere idee e competenze», aggiunge Laura Maragliano. Cinque i tratti distintivi di Giallo Zafferano: 100 ricette inedite ogni mese, ideate e testate dalla redazione; un innovativo formato quadrotto e una grafica che gioca con il colore bianco e tutti i piatti fotografati dall’alto; la creazione di una community che comprende i tre amati volti del sito di Giallo Zafferano (Manuel per la cucina veloce ed etnica; Giovanni per la cucina di tradizione; ed Aurora per la cucina vegetariana), i blogger e i giornalisti del magazine: la sfida culinaria che vedrà all’opera tre squadre in ogni numero; l’interazione con i lettori, che potranno votare sul sito o sull’app il piatto preferito della sfida del mese e partecipare al contest finale proponendo una ricetta che la redazione selezionerà per la pubblicazione sul numero successivo, in un continuo dialogo on e offline.

La campagna pubblicitaria di lancio è pianificata su testate cartacee, sul web e nella grande distribuzione organizzata, mentre il secondo numero, in uscita il 18 aprile, dovrebbe essere supportato anche da uno spot televisivo. Inoltre, Giallo Zafferano sarà protagonista di una serie di incontri nel corso della Design Week milanese, con showcooking e serate a tema che avranno luogo nella location di Casa Facile Design Lab in via Solferino 14, a Milano, dal 4 al 9 aprile dalle ore 19 alle ore 21.

Con il lancio del nuovo magazine Mondadori arricchisce così il suo sistema food, dove già oggi raggiunge, con 96 uscite l’anno, una quota di mercato diffusionale di oltre il 60% (su un totale di 870.000 copie) e una total audience complessiva di più di 9 milioni di contatti, di cui 7,4 milioni di utenti unici al mese e circa 2 milioni di lettori al mese (fonti: Audiweb view total digital audience dicembre 2016 + Audipress 2016/III). Le altre testate di Mondadori sono: Sale&Pepe, che quest’anno festeggia 30 anni, Cucina moderna, attuale leader di mercato con 249.000 copie (fonte Ads dicembre 2016), giunto al ventesimo anno di vita, Cucina no problem, lanciato 15 anni fa, Guida Cucina e i nuovi arrivati CookAround e Giallo Zafferano e la Scuola di Cucina di Sale&Pepe.

Allo studio il lancio del settimanale “Spy” e lo sviluppo del brand Studenti

Dopo le operazioni sul mercato portate a termine nel corso del 2016, ovvero le acquisizioni di RCS Libri e Banzai Media, e dopo aver rimesso a posto i conti, Mondadori annuncia, dunque, il primo lancio editoriale del 2017, al quale dovrebbero seguirne presto altri. Mandelli conferma infatti lo stato avanzato dei lavori del progetto “Spy”, un settimanale con cui il gruppo farebbe il suo ingresso nel segmento “people” con una nuova testata dal taglio più popolare rispetto a Chi. A lavorare al progetto editoriale di “Spy” è Alfonso Signorini, direttore proprio di Chi. La partenza della testata dovrebbe avvenire entro il semestre, nella tarda primavera, considerando che l’estate è il periodo più importante in termini di vendite per questi giornali.

Altri progetti riguardano la possibile evoluzione di brand digitali portati in dote da Banzai, a partire da Studenti.it, mentre continua il lavoro di rafforzamento delle sinergie, come avvenuto ad esempio con l’attribuzione delle audience di Mypersonaltrainer.it al network digitale di Donna Moderna.

Icon Design, 9 numeri nel 2017; in arrivo Virgin Style Rock

Mandelli segnala inoltre il buon andamento pubblicitario di Grazia nel settore della bellezza, «dove siamo leader di mercato. Le inserzioni sono state talmente tante che abbiamo dovuto realizzare, per la prima volta, un allegato al settimanale dedicato al beauty, in uscita la prossima settimana».

Intanto si avvicina la settimana milanese del design che, anche quest’anno, vedrà protagoniste le testate Mondadori del segmento, a partire da Interni. «In quest’area di business una delle novità più importanti è la continua evoluzione di Icon Design, il magazine nato all’interno dell’offerta editoriale di Icon che anche quest’anno incrementa il numero di uscite, passando da 6 a 9. La sua raccolta pubblicitaria, d’altronde, è in crescita del 36% nel primo quadrimestre», dice Mandelli.

Il sistema Icon si rafforzerà nel corso dell’anno con il lancio di un nuovo brand, anche in questo caso figlio delle sinergie tra le varie società delle società media che fanno capo a Fininvest. Usciranno infatti a giugno e a dicembre, allegati ad Icon, i primi due numeri di Virgin Style Rock, nuova testata dedicata alla moda delle rock star. Un progetto reso possibile dall’ingresso in Mediaset di Virgin Radio nell’ambito dell’operazione Finelco.

 

 

Mediaset, la raccolta è in crescita; presto l’Addressable Adv sui canali in chiaro

Mediaset si assicura un nuovo canale sul digitale terrestre, il 20 oggi occupato da Rete Capri, chiude il primo trimestre con la raccolta pubblicitaria in crescita, in un mercato che fatica a ripartire, e prevede il ritorno all’utile nel 2017 per quanto riguarda le sue attività radiofoniche.

«Sì, confermo che l’operazione è in dirittura arrivo», ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, nel corso della presentazione a Milano della nuova offerta di RadioMediaset. «Stiamo aspettando tutte le condizioni regolamentari e relative al perimetro dell’asset. Poi valuteremo quale canale lanciare sulla nuova frequenza, stiamo ragionando su alcune ipotesi. Sarà un semi-generalista e contiamo di annunciarlo in occasione delle presentazione dei palinsesti della prossima stagione». Mediaset, grazie ad un’operazione per la quale avrebbe sborsato circa 10 milioni di euro, si assicura così nuove pedine sul digitale terrestre, confermando la strategia di focalizzazione sull’offerta in chiaro dopo il ridimensionamento del progetto Premium. A vendere il canale 20 (e insieme a lui anche i 120 e 520, dove oggi vanno in onda rispettivamente Rete Capri +1 e Rete Capri HD) è la Television Broadcasting System (TBS), che tra l’altro recentemente ha ceduto a Sony Picture Television Network altri due canali, NekoTv (il 45) e Capri Gourmet (55).

In un mercato pubblicitario che fatica a ripartire, intanto, il gruppo del Biscione si avvia a chiudere il primo trimestre dell’anno con un risultato positivo sul fronte della raccolta, superiore dunque alla media del mercato. «Gennaio è partito male a livello generale, in maniera inaspettata. Mediaset invece ha segnato una crescita dello 0,5%», spiega Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia, la concessionaria del gruppo di Cologno Monzese. «Anche marzo è stato un mese meno vivace del previsto per il mercato, ma nonostante questo contiamo come Mediaset di chiudere il trimestre positivamente. Ad aprile invece il mercato degli investimenti sembra più solido di quanto ci si attendeva. Il dato di fatto è che la visibilità rimane molto limitata».

Sempre in ambito pubblicitario, prosegue Sala, «entro il primo semestre lanceremo l’Addressable Adv sui canali in chiaro, potendo contare sul nuovo protocollo Hybrid Broadcast Broadband Tv attivo a partire dal 2017. Partiremo con alcuni canali della nostra offerta, prima all’interno dei break pubblicitari e poi anche dei programmi, offrendo la possibilità alle aziende di targetizzare e arricchire le campagne rivolte a quei telespettatori in possesso di smart tv». Publitalia ha già lanciato l’Addressable Adv lo scorso anno su Premium Play, «ottenendo ottimi risultati», precisa Sala, e, in occasione della presentazione a Londra agli analisti finanziari delle linee guida del gruppo al 2020, ha ribadito la centralità dell’approccio data-driven sul fonte commerciale all’interno della sua strategia di crescita nel mercato della pubblicità.

R101, Radio 105 e Virgin Radio: ecco le strategie 2017

Intanto, Mediaset è impegnata nel consolidamento e sviluppo di RadioMediaset, la società fondata dopo le operazioni societarie che hanno permesso al gruppo di controllare R101, Radio 105 e Virgin Radio. Un progetto per il quale, ad oggi, Mediaset ha investito un totale di 130 milioni. «Nel 2015, nell’ultimo esercizio prima delle acquisizoni degli asset radiofonici, la perdita ammontava a 6,5 milioni di euro. Per il 2017 il nostro budget prevede una chiusura da negativo a positivo, con un ebit di 5 milioni. La prospettiva poi è di raggiungere un risultato operativo positivo per 13 milioni nel 2020», ha spiegato Marco Giordani, cfo di Mediaset.

PIER SILVIO BERLUSCONI E PAOLO SALVADERI
Da sinistra, Pier Silvio Berlusconi e Paolo Salvaderi

Sul fronte pubblicitario «nel primo trimestre», ha aggiunto Paolo Salvaderi, amministratore delegato di RadioMediaset, «la raccolta delle tre radio ha chiuso in crescita del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2016». Le previsioni sono di un mantenimento di questi tassi di crescita nel corso dell’anno, a fronte dell’incremento degli ascolti delle emittenti e delle strategie di sviluppo messe in atto dall’editore.

«Contiamo di chiudere l’anno con un fatturato di 70 milioni di euro, per quanto riguarda 105, R101 e Virgin», aggiunge Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond, la concessionaria che gestisce le property digitali, cartacee e radiofoniche di Mediaset e Mondadori. «Risultato che sale a 100 milioni considerando anche la raccolta di mezzi terzi», ovvero di Radio Montecarlo, Radio Kiss Kiss, Radio Subasio e Radio Norba.

Nel secondo semestre del 2016, secondo i dati RadioMonitor, RadioMediaset è stato il primo gruppo radiofonico nazionale con il 16% di ascoltatori nel Quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24. Nel secondo semestre Radio 105 ha registrato un quarto d’ora medio di 712.000 ascoltatori (+10% su base annua), R101 di 134.000 (+7%) e Virgin di 213.000 (+7%). Guardando al futuro, lo sviluppo dell’offerta di Radio 105 si baserà sull’implementazione della copertura territoriale per accrescere gli ascolti a livello nazionale (25 nuove frequenze sono state acquisite a inizio anno) e ad una nuova strategia di sviluppo del digitale, che prevede tra l’altro a breve il rilancio del sito web e il rafforzamento della comunicazione social. Per Virgin Radio il piano strategico per il 2017 prevede, invece, il consolidamento dello vocazione internazionale del posizionamento dell’emittente, il presidio dei principali eventi e concerti rock, l’ingaggio della community di Virgin Radio e attività di cross promotion. Per R101, emittente al centro di un riposizionamento verso un target più femminile, l’editore è al lavoro per l’ampliamento delle modalità di fruizione dei suoi contenuti musicali, che possono contare oggi su radio, digitale e anche su un canale televisivo in chiaro sul digitale terrestre.

La crescita dell’offerta radiofonica di Mediaset si baserà molto anche sulla leva del digitale, ha detto Paolo Salvaderi, «un’area di business in cui possiamo contare su importante risorse internet al gruppo». E sempre in tema di digital, è attesa entro la fine dell’anno la partenza della nuova piattaforma web e mobile che andrà ad affiancarsi a Infinity (l’offerta di streaming a pagamento del gruppo di contenuti premium). La piattaforma nascerà dall’evoluzione di prodotti Mediaset già online, come Mediaset On Demand e Mediaset.it, sarà gratuita ma con pubblicità (il modello è l’Advertising video on demand) e proporrà una library dei contenuti Mediaset in chiaro fruibili “on demand”, oltre a produzioni video native per il digital. Ad occuparsi della pubblicità sarà Mediamond.