Nuovi capitali per Adabra, che entra in Nanabianca

Per la piattaforma di ecommerce predittivo e personalizzato e la startup AdSpray, allargamento della compagine azionaria a investitori italiani e internazionali, tra i quali anche Club Acceleratori

di Lorenzo Mosciatti
15 gennaio 2016
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Gian Mario Infelici

Adabra, la piattaforma tecnologica sviluppata da AdSpray S.r.l., dedicata al Behavioral Ecommerce Experience, ha concluso positivamente l’aumento di capitale che ha visto l’ingresso nella compagine societaria di importanti soci finanziari italiani, francesi, inglesi e asiatici dedicati allo sviluppo di start up innovative, oltre all’ingresso di Club Acceleratori e dell’acceleratore Nanabianca.

Il mercato dell’ecommerce in Italia, secondo le stime più recenti, crescerà nel 2016 oltre il 20% e gli operatori del settore hanno bisogno di avere un maggior controllo della user experience dei propri utenti. Grazie alla tecnologia, tutta made in Italy, sviluppata negli ultimi 24 mesi, Adabra è in grado di migliorare il conversion rate degli acquisti su visitatori e clienti di ritorno in modo importante, grazie a una serie di tool e widget dedicati, facilmente attivabili sullo store.

Unendo big data e algoritmi di machine learning, Adabra permette di aumentare le vendite grazie all’integrazione con le maggiori piattaforme di ecommerce, come Magento, Prestashop e Woocommerce. Grazie all’intelligence Adabra, gli operatori ecommerce possono proporre prodotti, codici sconto e promozioni, decise dall’ufficio marketing e, dunque, già approvate e selezionate da Adabra in base al profilo dell’utente che sta interagendo con il supporto clienti.

La piattaforma rientra nelle soluzioni di predictive adv e il suo nome deriva dalla fusione tra le parole adv e abracadabra, anche le tre stelle presenti nel logo sulla “a” finale alludono alla bacchetta magica. Un gioco di parole per spiegare una soluzione orizzontale applicabile a tutte le tipologie di retail digitale: basta che il sito di commercio elettronico abbia una buona massa critica di dati che possano essere elaborati dalla piattaforma.

«La nuova versione di Adabra permette una gestione ancora più semplice della propria audience e, soprattutto, la creazione di un percorso personalizzato per ogni singolo utente del sito e-commerce è davvero una questione di pochi click – sottolinea Gian Mario Infelici, Ceo della start up AdSpray -. La caratteristica più apprezzata è senza dubbio la capacità di creare una collection di audience condivisibile tra i vari attori: il marketing manager potrà comunicare in pochi click con gli operatori dei call center o decidere quali politiche di incentivazione applicare a determinati gruppi di utenti. La piattaforma basa il proprio sistema di intelligence su tecnologia learning machine facendo uso di cookies e fingerprint riuscendo a profilare le attività degli utenti in maniera puntuale».

La piattaforma permette la costruzione di un nuovo rapporto tra il brand e l’utente finale, grazie alle sue capacità proattive in grado di determinare “il giusto prodotto” per ogni utente secondo logiche predittive e non solo comportamentali. Infatti, la tecnologia fingerprint su cui si basa fornisce 300 parametri che consentono di riconoscere l’utente con un’ottima approssimazione anche se non naviga sempre con il medesimo device (pc, smartphone o tablet).

Un motore di analisi centrale garantisce un dialogo one to one verso ogni singolo utente personalizzando il percorso, i prodotti mostrati e i messaggi veicolati verso questi. Tra le nuove funzionalità c’è la gestione dei triggered messages che potranno essere indirizzati attraverso e-mail, sms e app notification.

«Adabra consente di creare un rapporto personalizzato tra l’ecommerce e i suoi clienti. Quello che avviene nei grandi ecommerce come Amazon o Booking – spiega Infelici -. Attraverso la piattaforma mettiamo a disposizione queste strategie anche a ecommerce più piccoli».

Nanabianca supporterà la crescita di AdSpray con il suo programma di accelerazione, grazie alla specializzazione nell’advertising technology che caratterizza l’acceleratore di Firenze.

Dall’altra parte l’intervento di Club Acceleratori rappresenta un nuovo capitolo di quel rapporto virtuoso tra investitori privati, startup e acceleratori d’impresa che promuove l’innovazione del Sistema Paese.

Adabra è già riuscita ad attrarre l’attenzione di molti operatori di e-commerce nel corso del 2015 grazie alla semplicità di installazione e alle potenti capacità di personalizzazione: «Grazie ad Adabra è possibile avere pieno controllo del dialogo con gli utenti del proprio ecommerce – prosegue Infelici -, attraverso una consolle centralizzata gli store manager possono modificare la comunicazione e i prodotti on-site, ottimizzare il rapporto con il customer service, migliorare il livello di story telling attraverso i canali direct (e-mail, sms, notification)».

Attivo nel marketing digitale dal 2002, Gian Mario Infelici vanta esperienze in molte aziende italiane e internazionali, tra cui anche Aruba. Dal 2011 con il suo team lavora all’idea di una soluzione di questo tipo con la start up AdSpray che, oggi, conta su un team di sei persone e su una rete di collaboratori. AdSpray si appresta ad allargare i suoi confini di mercato alla Francia e alla Gran Bretagna, mentre nella Svizzera Italiana e in quella Tedesca è già presente.

 

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