ZooCom porta in un vero liceo la trama di “Non c’è Campo”, il nuovo film di Moccia

Incaricata dal distributore Koch Media per le digital PR del film, la creative media agency del Gruppo OneDay ha dato vita a un originale progetto di content marketing che ha registrato notevoli numeri sui social e non solo

di Simone Freddi
13 novembre 2017
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Un'immagine del cast

Koch Media ha affidato a ZooCom l’implementazione di un progetto speciale di digital PR per il lancio di Non c’è Campo, il nuovo film scritto e diretto da Federico Moccia, in sala dal 1 novembre.

ZooCom, la creative media agency del Gruppo OneDay specializzata nel conversare col target giovane sul digital, social network e field, ha scelto come community principale per l’intera strategia di comunicazione social ScuolaZoo, il media brand degli studenti italiani con oltre 6 milioni di utenti.

Il progetto è completamente ispirato alla trama del film attualmente in sala, che racconta le vicende di una classe di liceo che si trova in gita in un luogo dove… “non c’è campo”: un “black out telematico” che vede gli alunni costretti a sopravvivere senza cellulari e privi di collegamento a internet. La gita si trasforma così nel peggior incubo possibile, anche se poi il ritorno “forzato” ad una comunicazione diretta porterà alla luce imprevedibili reazioni, segreti inconfessabili e nuovi amori.

Solo fantasia o c’è qualcosa di vero in questa trama? ZooCom lo ha indagato attraverso ScuolaZoo effettuando un esperimento social(e) sugli alunni della 5°A del Liceo Isaac Newton di Brescia, appartenenti alla generazione di nativi digitali che non si è dovuta abituare alle nuove tecnologie, ma le ha sempre avute a sua disposizione, connessione internet compresa. A partire da lunedì 16 ottobre i ragazzi hanno impostato i loro smartphone in modalità aereo per cinque giorni, dopo aver indicato l’orario dell’ultimo collegamento a tutti i social utilizzati abitualmente e la connessione dati utilizzata fino a quel momento. Per l’occasione i ragazzi hanno ricevuto i “10 Comandamenti della vita senza connessione”: una sorta di decalogo del perfetto “non” internauta.

Monitorati costantemente, intervistati quotidianamente dallo staff ScuolaZoo, gli alunni hanno raccontato, in una sorta di video diario quotidiano, la loro esperienza e le loro impressioni sulla vita senza connessione. Giorno dopo giorno hanno condiviso se e come è cambiato il loro modo di parlare con gli amici, come hanno “riempito” il vuoto lasciato dal telefonino.

I video racconti sono stati lanciati sull’account Instagram ufficiale di ScuolaZoo, come teaser al lancio del film, e hanno registrato una copertura organica di 2.882.000 contatti, (412.000 a video), 720.000 visualizzazioni (103.000 a video) e 112.000 interazioni (16.000 a video).

I risultati reali? 14 dei 19 studenti della classe hanno accettato di partecipare al progetto e tutti sono riusciti a portare a termine la sfida. C’è chi ha riscoperto i telefoni fissi, chi ha scoperto di avere molto più tempo a disposizione di quello che credeva e ha pensato di organizzare passeggiate al parco o al lago, chi ha riscontrato difficoltà a incontrare i suoi amici a un appuntamento ma il problema più grande si è presentato quando i ragazzi hanno dovuto reperire informazioni per la gita scolastica: a nessuno è venuto in mente di comprare una guida in libreria, piuttosto hanno cercato agenzie di viaggio dotate di internet ovunque.

Non solo: gli è stato fatto uno scherzo, dicendogli che per la Maturità era stata aggiunta una quarta prova ed è scoppiato il panico: i ragazzi non avevano trovato altro modo per informarsi, dimenticandosi di quotidiani e televisione.

Al di là dei buoni numeri del progetto di content marketing sui social, l’effetto esperimento e notizia ha dato luogo a una notevole esposizione mediatica: oltre alla copertura con articoli anche sul sito ScuolaZoo.com, l’esperimento ha destato l’interesse delle maggiori testate italiane, producendo circa 45 articoli sull’argomento in una sola settimana, tra cui Repubblica e Corriere della Sera, oltre a due passaggi radio e uno televisivo.

“La commedia porta sempre spunti di riflessione su come affrontiamo la vita di tutti i giorni, per questo abbiamo deciso di riadattare la trama di Non C’è Campo nella realtà di una normalissima classe italiana. Lo storytelling oggi non è solo cinema o letteratura, è soprattutto social network, e produce contenuti che trovano una declinazione omnicanale capace di coinvolgere non solo il target di riferimento primario, ma anche quelli a lui satelliti”, commenta Alessandro Gatti, managing director di ZooCom.

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