Twitter: torna d’attualità l’opzione della vendita; il board ne discuterà giovedì

Il social fondato da Jack Dorsey potrebbe essere messo sul mercato. La valutazione si aggira a circa 18 miliardi di dollari, considerando anche Periscope e Vine

di Lorenzo Mosciatti
07 settembre 2016
Jack-Dorsey-Twitter
Jack Dorsey

La cura di Jack Dorsey, tornato alla guida della società poco più di un anno fa per risollevarne le sorti, al momento pare non avere ottenuto i risultati sperati, tanto che Twitter potrebbe presto essere messa in vendita.

Secondo le indiscrezioni uscite sulla stampa americana, la cessione è infatti uno dei temi che potrebbe essere affrontato giovedì a San Francisco dal consiglio di amministrazione dal social network dei 140 caratteri insieme all’opzione di delisting da Wall Street.

In un’intervista rilasciata a Bloomberg, il co-fondatore di Twitter nonché principale azionista Evan Williams si è infatti detto possibilista rispetto alla possibile cessione. «Twitter ha l’opportunità di scegliere con calma le opzioni più giuste per il suo futuro. Come membro del board posso dire che tra queste possibilità figura anche quella della vendita o della fusione con un altro big della tecnologia».

Il mercato rimane però in dubbio sull’effettiva possibilità che un’operazione di questo tipo venga portata a termine, considerando il prezzo elevato della società e le limitate potenzialità di crescita. La valutazione di Twitter si aggira oggi a circa 18 miliardi di dollari, considerando anche le due piattaforme video Periscope e Vine.

Le indiscrezioni sulla possibile vendita di Twitter sono tornate d’attualità nelle ultime settimane, soprattutto alla luce dei deludenti risultati di bilancio e dalle prospettive di crescita annunciate a fine luglio (qui l’articolo dedicato). Twitter ha previsto infatti per il terzo trimestre dell’anno ricavi a quota 590-610 milioni di dollari contro i 681,4 milioni previsti dagli analisti, mentre il bilancio continua a rimanere in rosso. La base utenti inoltre continua sì a crescere ma a ritmi meno elevati di quanto atteso e rispetto alla concorrenza.

Le società indicate negli ultimi mesi dalla stampa statunitense come potenzialità acquirenti di Twitter sono tante, a partire dai due big player del mercato digital, ovvero Google e Facebook.

Mountain View in effetti, con Twitter, potrebbe arricchire la sua offerta con un social network di prim’ordine, considerando che l’operazione Google + ad oggi non ha dato i risultati sperati, mentre a Facebook non manca di certo la la liquidità necessario per compiere un’operazione di questo tipo e consolidare così la sua leadership di mercato.

A inizio agosto era filtrata la voce che Steve Ballmer, l’ex ceo di Microsoft e azionista di Twitter con il 4% delle quote, stesse mettendo in piedi una cordata insieme al principe saudita Al-Waleed bin Talal, cui fa capi il 5% del social, per acquisire la società.

Negli scorsi mesi si è parlato anche dei colossi media News Corp. e Time Warner, così come delle principali tech company, da Comcast a Verizon, da AT&T alla Microsoft, senza dimenticare gli altri player del digital come Apple e Amazon.

Resta dunque ora da capire se, dopo l’acquisizione di LinkedIn da parte di Microsoft e l’ingresso di Yahoo in Verizon, il 2016 potrebbe lasciare in eredità una nuova importante operazione di mercato.

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