Tv, politica, attualità e sport: Twitter secondo gli italiani

I dati di una ricerca di Blogmeter rivelano che cresce l’uso degli hashtag e delle menzioni. L’account più citato è stato quello di Matteo Renzi seguito da quello di YouTube

di Caterina Varpi
12 giugno 2015
Twitter - Team italiano

E’ di oggi la notizia dell’arrivo di un nuovo ceo per Twitter. Dick Costolo ha lasciato l’azienda a causa della mancata crescita degli utenti nonostante i risultati positivi della pubblicità. Jack Dorsey, uno dei co-fondatori della società, assume il ruolo di ceo ad interim in attesa delle decisioni del board di cui lo stesso Dorsey è presidente.

Come si comportano gli italiani sulla piattaforma? Se Twitter non ha mai rilasciato dati sul numero degli utenti italiani e sulle loro abitudini di utilizzo, Blogmeter ha diffuso i risultati di uno studio basato su circa 600 milioni di tweet italiani raccolti nell’arco di due anni e mezzo, dal 2013 ad aprile 2015. Grazie alle tecniche di data mining dei cosiddetti big data l’azienda di social intelligence è riuscita ad analizzare i comportamenti e gli umori dei nostri connazionali che si esprimono attraverso questo social network.

Come e quando twittano gli italiani

Il primo dato che emerge è la maturazione degli italiani nell’uso delle grammatiche distintive di Twitter. Cresce, infatti, l’uso degli hashtag che si ritrovano nel 48% dei tweet analizzati, contro il 30,5% del 2013.  Aumentano anche le menzioni, presenti del 66% dei tweet, contro il 57,5% del 2013. In leggero calo rispetto all’anno precedente, i semplici retweet, che comunque rappresentano il 31% dei tweet analizzati nel 2015.  Ancora bassa la propensione degli italiani a svelare la propria posizione quando twittano: solo il 7% dei tweet contiene l’informazione della geolocalizzazione.

Il volume dei cinguettii prodotti è abbastanza costante durante la settimana, ma il giorno in cui gli italiani twittano di più è il mercoledì, mentre quello nel quale si condivide di meno è il sabato. La fascia oraria in cui si twitta di più è quella serale dalle 21 alle 23, seguita dalle ore post pranzo, dalle 14 alle 16. La piattaforma si conferma uno strumento per la condivisione di notizie, tanto che il 35% dei tweet analizzati contiene un link ad una fonte esterna.

Argomenti e hashtag preferiti: la tv, la politica, Renzi e Amici

Il 33% degli hashtag più usati nel 2014 ha riguardato i programmi televisivi, il 19% i temi politici, il 13% i fatti di attualità di altro tipo, un altro 13% gli eventi sportivi e il 4% gli artisti musicali. Infine un 18% degli hashtag racchiudeva pratiche di uso comune come l’uso di #buongiorno o nomi di città italiane per etichettare fatti locali.

I politici sono al primo posto: #Renzi, presente in 1,87 milioni di tweet, #M5S, in 1,79 milioni di post. A seguire quelli riguardanti trasmissioni televisive incentrate sulla musica: #Amici13 (usato in 1,3 milioni di tweet), #ItalianMTVawards (881.550), #TVOI, (832.000), #MTVEMA (804.000), #Sanremo2014 (639.511), #XF8 (552.000).

L’account più citato è stato quello di Matteo Renzi, oltre 3,3 milioni di volte, seguito da quello di YouTube, usato per condividere video per oltre 2 milioni di volte. Tra i media i più menzionati esplicitamente sono stati l’account di Repubblica.it (oltre 1,1 milioni di volte), del giornalista Di Marzio (763.000 volte), di SkySport (733.000 volte), e del Corriere.it (699.000 volte). La squadra di calcio più citata è risultata essere la Juventus (540.000 volte), mentre il cantante italiano più menzionato è stato Marco Mengoni (523.000 volte).

Twitter è anche il luogo nel quale si esprimono emozioni. Mediamente i pensieri condivisi sono critici e caratterizzati da un sentiment negativo. Gli unici due giorni nei quali si è registrato un saldo di commenti positivi sono stati il Capodanno e il giorno della partita Inghilterra-Italia, durante i Mondiali.

«Oggi sia le organizzazioni pubbliche che quelle private – spiega Vincenzo Cosenza, autore della ricerca e strategist di Blogmeter – devono saper individuare attraverso moderni strumenti di ascolto della rete in tempo reale, le opinioni spontanee delle persone al fine di usarle per sviluppare un dialogo proficuo e migliorare i propri servizi. In questo senso Twitter si configura come una straordinaria miniera di informazioni utili».

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