Digital marketing: che cosa ci insegnano i social influencer?

Si possono trarre lezioni importanti dagli influencer per fare comunicazione di brand sul social web. La visione di Emanuele Martinengo di Brandboost by Divimove

di Emanuele Martinengo, Senior Manager New Business Development Lead di Brandboost by Divimove
20 febbraio 2018
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Emanuele Martinengo

Ma che cosa avranno loro che noi non abbiamo? Mettiamoci una mano sul cuore: chi di noi non se lo è chiesto guardando i canali degli influencer più popolari su YouTube o Instagram?

Osservandoli più da vicino, tuttavia, vediamo che hanno in comune alcuni tratti piuttosto interessanti. Attenzione però, qui non si tratta di enormi numeri di follower e nemmeno di alti tassi di engagement. Per avere un successo di questo genere, ci vogliono soprattutto perseveranza, talento e un certo non so che.

Non cercare di essere migliore. Sii differente!

Oltre 15 dei 100 canali YouTube più influenti sono canali di gaming o intrattenimento, e ciascuno di essi ha in media più di un milione di iscritti.

Com’è possibile?

In fondo, per un osservatore occasionale, questi canali sembrano tutti uguali. Invece la risposta è: sii diverso dagli altri. A prima vista, molti dei canali di maggior successo possono apparire assai simili, ma a uno sguardo più attento le differenze risultano invece ben visibili: come si relazionano con la loro comunità, il loro linguaggio visuale, il modo di produrre i loro contenuti e, va da sé, la loro personalità intrinseca.

E questo è qualcosa che le aziende che intendono fare uso del web in modalità social per le loro comunicazioni di brand dovrebbero imparare – non cercare di essere per forza migliore degli altri, sii differente!

Crea valore aggiunto: aumenta l’impegno e allarga la portata

Gli influencer del fashion ispirano con i loro look sempre nuovi e i maghi del fai-da-te, o DIYer, condividono i loro life-hack, i trucchetti per semplificare la vita. Quello che contraddistingue ciascuno di loro è la rilevanza che hanno per i rispettivi target.

In parole povere: creano un reale valore aggiunto, che a sua volta esalta i loro tassi di engagement e, cosa non trascurabile, amplifica la loro portata.

Che cosa vuol dire tutto questo per un brand che vuole farsi pubblicità? Beh: pensa meno a te stesso e più alle cose che interessano davvero al tuo target. Per instaurare fiducia bisogna iniziare a creare valore aggiunto attraverso contenuti pertinenti e non con goffe pubblicità. Se fa la cosa giusta, anche un brand può diventare un influencer di successo.

Non restare su una sola piattaforma

La maggior parte degli influencer hanno lanciato la loro carriera da un’unica piattaforma. Alcuni sono diventati grandi su YouTube, altri su Instagram, Facebook, Snapchat o musical.ly. Ma pochi si sono ingessati su di un’unica piattaforma. Anzi, hanno creato il loro proprio universo social, un universo nel quale per esempio la pubblicazione di un video non è semplicemente la pubblicazione di un video, ma l’innesco di un vero e proprio reazione a catena sui social media.

I vlog (o videoblog) vengono lanciati su YouTube accompagnati da un tweet promozionale su Twitter e da vari teaser con clip del video postati su Instagram Stories. Piuttosto che postare il video su ciascuna piattaforma, gli influencer sanno adattare il contenuto a misura di ciascun social media, in modo da metterlo così  a disposizione di un vasto pubblico sfruttando abilmente la portata trasversale di tutte le piattaforme e generando la curiosità del proprio target. E francamente, chi si darebbe la pena di seguire un(a) influencer – non parliamo poi di un brand – su più piattaforme se pubblicasse esattamente lo stesso contenuto ovunque?

L’approccio “ad annaffiatoio” ha fatto il suo tempo. E comunque non è che fosse poi così efficace…

I social media sono uno sport di contatto: mettici la faccia!

I social media sono uno sport di contatto, ovvero uno di quegli sport che richiedono gioco di squadra e interazione da ambo le parti. Se applichiamo il concetto alla comunicazione, la traduzione è: dialogo.

Gli influencer ci danno sotto 24/7: coinvolgenti, interattivi, sempre pronti a un dialogo intensamente personale. È questo che li rende così straordinariamente vicini e avvicinabili per le loro community. Questa prossimità personale rafforza l’identificazione della community con l’influencer.

È qualcosa che molti brand che fanno comunicazione online non hanno ancora afferrato bene. Se un brand vuole che il suo target si identifichi con lui, deve scendere a un livello più personale. Si tratta di metterci la faccia e dialogare, non è poi così difficile.

Non perdere la curiosità, prova cose nuove

Gli influencer sono dei precursori: tendono a comunicare guardando avanti, amano sperimentare e hanno un istinto per le nuove tendenze. Sono tra i primi a provare nuovi strumenti, piattaforme o tecnologie, non appena emergono. Senza stare ad aspettare. Lo “stiamo a vedere” non fa per loro, si buttano a capofitto e sperimentano.

L’esempio migliore a questo proposito è Snapchat. Mentre molte aziende si guardavano bene persino dal provare la nuova piattaforma, gli Instagrammer e gli YouTuber stavano già “snappando” a tutto spiano. Proprio per questo continuano ad avere tra i migliori risultati su Snapchat. Un brand che volesse essere all’avanguardia delle nuove tendenze potrebbe essere uno di questi influencer di primo assalto – bisogna solo avere il coraggio di provare nuove cose prima di scartarle.

Proposte continue

Il successo degli influencer internazionali su Instagram, Snapchat, Facebook e YouTube ha una caratteristica in comune: la continuità. I suoi membri pubblicano contenuti regolarmente e alcuni hanno persino programmato i giorni in cui i loro fan possono aspettarsi nuovi video su YouTube.

In termini di vecchi media, è un po’ come il programma tv preferito trasmesso ogni settimana alla stessa ora. Perché funziona? Perché i fan sanno esattamente cosa aspettarsi quando si iscrivono. La continuità del contenuto assomiglia a una rete di intrattenimento quasi lineare. Per il target questo sarà un motivo più che sufficiente per abbonarsi a un canale YouTube. In fondo, chi vuole perdersi un episodio del suo “programma preferito”?

Le ispirazioni che possiamo trarre dagli influencer

Gli influencer non sono una valuta, un bene di consumo, un canale o una striscia pubblicitaria: gli influencer sono persone. Hanno passione e talenti particolari che, esaminati da vicino, possono darci lezioni preziose per la nostra comunicazione di brand sul social web. Basta essere ricettivi. Certo, le pecore nere non mancano mai né tra gli inserzionisti, né tra gli influencer. Ma anche da loro possiamo imparare… se non altro a come non fare le cose.

La ricetta universale del successo che funziona per tutti i brand non esiste, ma possiamo ricavare molta ispirazione e molti stimoli rivedendo la nostra attuale comprensione/percezione degli influencer.

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