Fake News: le iniziative di Facebook in Italia in vista delle elezioni

Il social network dà un ulteriore sviluppo al programma di fact-checking, lancia uno strumento educativo contro la disinformazione, Security Megaphone e il sito Facebook Elections. Rafforzata la collaborazione con Agcom

di Caterina Varpi
30 gennaio 2018
Facebook-fact-checking

Facebook prosegue la sua lotta contro le notizie false (leggi l’articolo sull’ultima mossa del social network in questo senso). La società guidata da Mark Zuckerberg, infatti, annuncia una serie di iniziative volte a contrastare il fenomeno delle fake news in Italia, in vista delle elezioni del 4 marzo.

Dal fact-checking al nuovo sito Facebook Elections

Innanzitutto, Facebook dà un ulteriore sviluppo al proprio programma di fact-checking con una nuova partnership con Pagella Politica, firmataria dei Poynter International Fact Checking Principles. A partire dalla prossima settimana, Pagella Politica rivedrà e valuterà l’accuratezza delle storie presenti sulla piattaforma. Se una storia verrà giudicata falsa, il social network mostrerà, per dare più contesto, nella sezione sottostante, l’analisi scritta dal fact-checker, e la storia potrà comparire più in basso nel News Feed. Inoltre, le persone riceveranno una notifica se una storia che hanno condiviso è stata giudicata falsa da Pagella Politica e, in ottica di dare maggiore controllo agli utenti, Facebook li incoraggerà a segnalare, direttamente attraverso la piattaforma, le notizie che ritengono false.

Inoltre, Facebook renderà disponibile, anche durante il periodo elettorale, uno strumento educativo contro la disinformazione realizzato in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale. Attraverso 10 suggerimenti, le persone verranno aiutate ad individuare le notizie false e a prendere decisioni più consapevoli quando le trovano, non solo all’interno del social network. Questo decalogo sarà disponibile da oggi, 30 gennaio, su Facebook nella parte alta del News Feed e verrà anche pubblicato, dal 5 all’11 febbraio, su alcuni dei principali quotidiani italiani. I 10 suggerimenti saranno consultabili anche nel Centro assistenza del social network.

Oggi prende vita anche un nuovo strumento dedicato a canditati e partiti politici: si chiama Security Megaphone e appare in cima al loro News Feed per spiegare l’importanza dell’autenticazione a due fattori. Infine, è online anche il sito web Facebook Elections, dedicato agli attori politici, per rendere facilmente accessibili le linee guida, i suggerimenti e le best practice nell’utilizzo della piattaforma.

La società, intanto, ha rafforzato la collaborazione con le più importanti istituzioni nazionali, tra cui l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – Agcom. Facebook, infatti, partecipa al Tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza sulle piattaforme digitali lanciato da Agcom a dicembre 2017. Il Tavolo, che coinvolge altre piattaforme ed editori tradizionali, ha tra i suoi obiettivi quello di identificare il più efficace tra gli strumenti di autoregolamentazione, per prevenire e contrastare le strategie di disinformazione che minino la creazione di un dibattito libero e consapevole sulla rete, specie riguardo temi che sono tipicamente oggetto di confronto politico-elettorale.

Gli sforzi globali per combattere la disinformazione

Facebook aggiorna continuamente le proprie misure per combattere la disinformazione e ha realizzato diversi miglioramenti negli ultimi mesi, tra cui:

  • L’uso degli Articoli Correlati per aiutare le persone a capire se ciò che stanno leggendo è fuorviante o falso;
  • L’uso dell’apprendimento automatico per limitare lo spam e mostrare agli utenti meno post che contengono link a pagine web di bassa qualità;
  • L’adozione di nuove modalità per combattere i casi in cui la vera destinazione di un post o di un annuncio pubblicitario viene mascherata per aggirare i processi di revisione di Facebook;
  • La riduzione dell’influenza degli spammer, togliendo priorità ai link che condividono più frequentemente rispetto ad un utente normale;
  • La riduzione del numero di notizie provenienti da fonti che pubblicano regolarmente titoli ‘acchiappa-click’ che distorcono o esagerano le informazioni;
  • La limitazione della diffusione nel News Feed di storie che generano video clickbait e contengono falsi pulsanti di riproduzione video incorporati nell’immagine o video costituiti solo da immagini statiche;
  • La rimozione della possibilità di personalizzare le anteprime dei link per eliminare un canale che è stato utilizzato per postare notizie false;
  • L’introduzione di loghi degli editori accanto agli articoli presenti nelle sezioni Trending e Search;
  • L’avvio di test i nuovi Indicatori di Fiducia degli editori, istituiti dal Trust Project (leggi l’articolo);
  • La declassazione dei singoli post di persone e Pagine che fanno uso di engagement bait, per ridurre la diffusione di contenuti di spam, sensazionalistici o fuorvianti, così da promuovere conversazioni più significative e autentiche su Facebook.

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