Facebook, pubblicità a +48% nel Q4 2017. Ma rallenta la crescita degli utenti

Qualche ombra nella trimestrale della società, come il calo del tempo medio speso sulla piattaforma ogni giorno. Le performance generali, tuttavia, restano positive. Bene anche WhatsApp e Instagram

di Alessandra La Rosa
01 febbraio 2018
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Mark Zuckerberg

Facebook batte ancora una volta le stime degli analisti. Nel quarto trimestre 2017, il social network di Mark Zuckerberg ha totalizzato 12,97 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 47% anno su anno, e ben 4,26 miliardi di dollari di utile.

Sembra dunque che le recenti questioni sull’affaire Russia e i numerosi cambi di algoritmo del News Feed non abbiano avuto ripercussioni sulle performance della società di Menlo Park. Solo qualche settimana fa, il social era stato al centro dei dibattiti del mercato per un aggiornamento del suo algoritmo che stabiliva come prioritaria la visibilità sulle bacheche dei post degli amici rispetto a quelli “aziendali”, con un conseguente taglio netto della visibilità organica dei post di editori.

I dati sull’utenza

Qualche ombra, tuttavia, questi cambiamenti tecnici sembrano averla portata. Nel trimestre Facebook ha raggiunto 1,4 miliardi di utenti giornalieri, in aumento del 2,18% trimestre su trimestre, e del 14% anno su anno: un incremento più lento di quello messo a segno nel quarter precedente (+3,8%), e il più basso mai registrato dalla società. Facebook ha anche visto il suo primo segno “meno” nel numero di utenti attivi giornalieri in USA e Canada, con un calo di 700 mila unità.

E a scendere è anche il tempo medio speso sulla piattaforma ogni giorno, probabilmente, secondo quanto ha rivelato lo stesso Zuckerberg, a causa della decisione del social di mostrare meno video virali. Decisione che, dice il CEO, «ha ridotto il tempo speso su Facebook di circa 50 milioni di ore ogni giorno»: l’equivalente di 2,14 minuti al giorno per utente giornaliero, o del 5% del tempo totale impiegato sul social.

Il business pubblicitario di Facebook

Ombre, si diceva, che però non oscurano le performance pubblicitarie della società. Facebook ha messo a segno un +48% di ricavi adv anno su anno nel trimestre, con una raccolta che ha raggiunto la cifra di 12,78 miliardi di dollari, di cui 11,4 miliardi (l’89%) da mobile.

E nonostante il bacino di spazi del News Feed diventi sempre più saturo (cosa di cui sia Facebook sia gli analisti sono consci), i ricavi medi per utente continuano a crescere: +27% rispetto a un anno fa, a 6,18 dollari. Il prezzo medio per annuncio è aumentato del 43% e il numero di impression erogate del 4%, trainato per lo più dalle pubblicità sui feed di Facebook e Instagram.

Attualmente Facebook conta 6 milioni di inserzionisti, Instagram 2 milioni.

Bene WhatsApp e Instagram

In occasione della call di bilancio, Facebook ha reso noto anche il dato di utenza mensile relativo a WhatsApp: l’app di messaggistica conta adesso 1,5 miliardi di utenti al mese, in crescita rispetto agli 1,3 miliardi di luglio.

Sempre in sede di call di bilancio, il COO di Facebook Sheryl Sandberg ha anche notato come, con il passaggio di sempre più utenti al mobile, Instagram stia continuando a crescere velocemente: «Ci sono oltre due milioni di inserzionisti attivi su Instagram e, come abbiamo annunciato a novembre, più di 25 milioni di aziende presenti sulla piattaforma con un profilo, in netta crescita dai 15 milioni di luglio». Un trend che non stupisce, se si considera il potenziale di business del social fotografico: «Circa due terzi delle visite su profili aziendali di Instagram sono effettuati da persone che non seguono ancora quei brand, e questo ovviamente aiuta a creare nuovi consumatori», ha precisato il COO.

Un altro trend interessante dell’ecosistema Facebook, a livello pubblicitario, è poi quello – strettamente collegato alla fruizione mobile – della crescita delle campagne video mobile-first. I ricavi da annunci di questo tipo sono aumentati infatti da una quota del 41% sul totale fatturato adv video del Q3 al 50% del quarto trimestre. «Video brevi che, stiamo notando, lavorano molto bene sulle Stories di Instagram – ha commentato Sandberg –, dove le persone possono vedere una clip verticale full-screen e con un semplice swipe accedere a informazioni su prodotti o brand». Il 60% di questi annunci, tra l’altro, vengono fruiti con audio acceso. Proprio a proposito delle Stories di Instagram, la società ha recentemente annunciato un’ampliamento della loro offerta adv, con il lancio del formato Carousel.

Per quanto riguarda invece il progetto Watch, la piattaforma video di Facebook lanciata la scorsa estate e al momento attiva solo negli Stati Uniti, «è ancora troppo presto per dare dei risultati di andamento». Su questa piattaforma il social sta approntando una strategia di monetizzazione che comprenderà a partire da quest’anno anche i pre-roll.

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