Facebook: un miliardo di utenti “regolari” su smartphone nel 2015

Lo dice eMarketer, che per quest’anno stima in oltre 10 miliardi di dollari i ricavi da mobile adv per il social di Mark Zuckerberg. Intanto, smentite le voci dell’arrivo di banner su WhatsApp

di Lorenzo Mosciatti
21 gennaio 2015
facebook mobile

Nel 2015, quasi 1 miliardo di utenti Facebook in tutto il mondo accederanno al social network da uno smartphone almeno una volta al mese. A dirlo è un nuova previsione di eMarketer, che per la prima volta si spinge fino a dettagliare l’evoluzione del numero di utenti smartphone di Facebook per singolo Paese.

Oltre il 70% di tutti gli utenti di Facebook a livello globale sarà mobile quest’anno, e entro il 2018, più di tre quarti dell’audience del social network – ossia circa 1.340 milioni utenti, secondo i calcoli di eMarketer – vi accederà regolarmente con il telefonino.

In tutto il mondo, nel 2015 ci saranno 1,58 miliardi di utenti dei social network via mobile, sempre secondo eMarketer. Anche considerando il divieto in Cina e social network alternativi molto forti in gradi Paesi come la Russia, la share di Facebook sarà quindi di oltre il 60% di questa popolazione. Gli Stati Uniti resteranno ancora il più grande bacino di utenza di Facebook su mobile, con 123,1 milioni di persone che accederanno almeno una volta al mese al sito dal loro telefonino, ma l’India, che per la prima volta supererà i 100 milioni quest’anno, è destinata a operare il sorpasso entro il 2017.

Non è un segreto che il mobile è stato il fattore chiave della crescita di Facebook negli ultimi 12 mesi, anche e soprattutto in chiave pubblicitaria. Quest’anno, stima l’istituto, la pubblicità mobile, con 10,9 miliardi di dollari, rappresenterà ben il 73,0% della raccolta di Facebook.

“Facebook” sottolinea Debra Aho Williamson, analista di eMarketer “ha avuto un ruolo da leader nel favorire la transizione verso la pubblicità mobile. Poiché l’esperienza di Facebook è fondamentalmente la stessa in tutti i dispositivi, gli inserzionisti non devono reinventare la pubblicità per farla funzionare sugli smartphone”.

Se la pubblicità come forma di ricavi offre quindi al social di Mark Zuckerberg solide garanzie per il futuro in un panorama internet sempre più mobile-centrico, lo stesso non si può dire per le app di messaggistica come Messenger e WhatsApp, dove l’inserimento di advertising appare al momento complicato. In particolare, è stata prontamente smentita la voce, riportata da diverse testate internazionali e italiane, secondo cui sarebbero state intraprese delle sperimentazioni di inserimento di banner pubblicitari proprio su WhatsApp.

A parlarne sarebbe stato David Marcus, vice presidente della divisione messaging in Facebook, durante una conferenza svoltasi tenutasi a Monaco di Baviera. Tanto è bastato per dare corpo all’ipotesi che la pubblicità potesse essere un’alternativa offerta agli oltre 700 milioni di utilizzatori della piattaforma di Instant messaging rispetto al pagamento quota di iscrizione annuale al servizio attualmente prevista (89 centesimi in Italia). Nulla di tutto questo: Facebook ha infatti seccamente smentito, precisando che Marcus non avrebbe mai fatto riferimento a WhatsApp, ma che le dichiarazioni riportate erano riferite a un discorso più generale e dedicato alla possibilità di sperimentare nuove forme di ricavi per Facebook Messenger, come contenuti sponsorizzati.

WhatsApp continuerà quindi a rimanere ad-free, fino a prova contraria.

 

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