H-FARM al fianco di studenti, professionisti e aziende per promuovere l’educazione al digitale

Prende il via la nuova rubrica “H-FARM Box” a cura di H-FARM. Al centro degli articoli ci saranno approfondimenti sui temi inerenti alla digital transformation e al digital marketing

di H_FARM
13 marzo 2018
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Dopo aver inaugurato la sua sede milanese – 2000 metri quadrati che ospitano oltre 130 professionisti impegnati a sviluppare progetti di open innovation, educazione e trasformazione delle aziende – H-FARM inaugura una nuova rubrica dedicata ad approfondimenti sui temi inerenti alla digital transformation e al digital marketing.

Cosa vuol dire, in concreto, sviluppare strategie e progetti “data driven”? Come interrogare ed utilizzare i dati, per fornire agli utenti la migliore esperienza di navigazione possibile e rendere quindi davvero rilevante la comunicazione di un brand?

Ogni mese il team digital marketin di H-FARM condividerà con Engage nuovi scenari, analisi e approfondimenti, con l’obiettivo che da sempre contraddistingue la piattaforma d’innovazione del trattore rosso: diffondere conoscenza e promuovere la crescita culturale in ambito digitale.

In attesa del prossimo intervento allo IAB del 16 marzo, in cui H-FARM salirà sul palco con SKY per illustrare 5 casi concreti il cui il big data è motore della digital trasformation e superamento dell’opinione (From “Volume” to “Value”), ecco alcuni spunti e interessanti scenari a cui oggi dovremmo prestare particolare attenzione.

Ventimila leghe sotto i dati: breve manuale di navigazione

Quando si parla di approccio “data driven” si parla di dati di natura diversa, che possono riguardare informazioni sulla navigazione, dati geografici e informatici più generali, ma anche dati più “fisici” come, ad esempio, la frequenza di visita a un punto vendita, lo scontrino medio e via dicendo. Prima di tutto è necessario saperli leggere e soprattutto sapere come ampliare la propria base dati a partire da diverse fonti. La prima domanda a cui rispondere è: sono di prima, seconda o terza parte? (Leggi di più a questo link)

L’AdBlock per Chrome inaugura una nuova era del digital advertising

Dal 15 febbraio Google ha lanciato il proprio Ad block (attivo esclusivamente su Chrome): questa estensione fa in modo che gli utenti, una volta intercettati da attività di advertising, non siano infastiditi da pubblicità invasiva e vengano quindi filtrati gli annunci pubblicitari indesiderati. Con questa nuova estensione, Google aderisce agli standard definiti dalla Coalition for Better Ads permettendo agli advertiser di continuare con la propria attività pubblicitaria evitando di infastidire i visitatori dei siti web. (Leggi di più a questo link)

Il futuro dell’advertising è davvero nel Video?

Le grandi multinazionali del web hanno iniziato già da un po’ di tempo a sfruttare la potenza del viral marketing: utilizzano i nuovi strumenti tecnologici attraverso la produzione di contenuti video, grazie ai quali i messaggi pubblicitari intercettano l’utente andando ad intervenire nella parte alta del funnel e anche bottom the funnel arrivando quindi ad influenzare l’intenzione d’acquisto dell’utente.

Ogni giorno vengono sviluppati migliaia e migliaia di contenuti video. Si pensi che solo negli Stati Uniti la spesa in video advertising è stata di almeno 9 miliardi di dollari e, stando alle ultime proiezioni Nielsen, potrebbe arrivare addirittura ai 19 miliardi di dollari entro il 2020. (Leggi di più a questo link)

Adform dichiara guerra all’ad fraud

I Publisher provenienti da ogni parte del mondo stanno iniziando ad adottare il file ads.txt nell’ambito della pubblicità in RTB in Programmatic. Soluzione adottata in seguito all’esigenza crescente di dover garantire trasparenza a chi, di fatto, acquista spazi pubblicitari.

Grande protagonista di questa rivoluzione è Adform che, in seguito all’utilizzo del file ads.txt, assicura agli advertiser l’esclusione automatica delle inventory non autorizzate. (Leggi di più a questo link)

Alla scoperta del lato umano dell’Industria 4.0

La trasformazione digitale non è solo un trend topic e copre più sfumature dei processi industriali: dalla gestione dell’ingente mole di dati (i famigerati big data) che accumuliamo giorno dopo giorno, al loro processamento tramite tecniche di analisi adeguate (machine learning e deep learning, su tutti) che consentano di estrarre informazioni utili al business e all’ottimizzazione dei processi, fino ad arrivare allo sviluppo di metodologie per gestire l’interazione tra uomo e macchina che sfociano nell’intelligenza artificiale e nella robotica. (Leggi di più a questo link)

Se avete trovato interessanti questi spunti e avreste voglia di approfondirli e discuterne direttamente con il team di H-FARM, ecco alcuni degli appuntamenti di marzo da segnare in calendario:
IAB Digital PowerDive into data driven business: 16 marzo, dalle 10 alle 11, al BASE Milano
• L’Open day per la presentazione del Master Full-time in Digital Excellence della MADE School, il 15 marzo a Roncade e il 16 marzo in via Borsi a Milano
Milano Digital Week, con quattro appuntamenti che si svolgeranno sempre presso la sede milanese di H-FARM

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