Do It Yourself: come la Digital Transformation (re)inventa le nostre vacanze

Lo scenario digital ha ridefinito gli equilibri del mercato cambiando il concetto stesso di business, che oggi deve rivolgersi ad un’audience sempre più connessa, tecnologica ed esigente. La digital transformation è una rivoluzione che ogni manager prima o poi si troverà ad affrontare insieme alla sua azienda. Parola di Connexia

di Massimiliano Trisolino - Chief Strategy Officer di Connexia
03 agosto 2017
Connexia_Digital-Transformation_scura_ok2

A.A.A Cercasi casa con vista mare in località balneare. Requisito essenziale: Free Wi-Fi.

“Staccare completamente la spina da internet”. “Tenere smartphone e device tecnologici fuori dalla nostra portata”. Tutti ottimi propositi, puntualmente disattesi durante le vacanze.

Ma perché, poi, imporsi di rinunciare all’innovazione quando la stessa fornisce soluzioni tempestive e concorre ad amplificare il nostro divertimento?

Un dato significativo su tutti: secondo una ricerca di Booking.com, tra le priorità dei vacanzieri, durante le prime 24 ore di relax, accertarsi che uno dei requisiti considerati essenziali e irrinunciabili per una vacanza in grande stile sia rispettato: l’alloggio prescelto per la villeggiatura deve garantire in loco l’accesso a una connessione Wi-Fi potente (32% degli intervistati). Tra l’elenco delle attività prioritarie da compiere durante il primo giorno, il 26% degli intervistati menziona il controllo online delle recensioni dei ristoranti locali.

Parola d’ordine: Do It Yourself. Un dogma imprescindibile, che ha rivoluzionato completamente lo spirito dei viaggiatori, sempre meno sprovveduti, sempre più DIT travellers.

Online Booking, Wearable Device, Platform Business Model: feature innovative che coniugano inaspettatamente lo spirito di adattamento del viaggiatore on the road con le nuove commodities offerte dalla tecnologia.

In questo contesto rinnovato, anche gli albergatori si fanno avanti adottando soluzioni Day Use. Nulla a che vedere con la squallida accezione di un tempo, Dayuse.com sono la risposta degli alberghi di fascia alta al fenomeno dell’house rental low cost. Incontri di lavoro. Rendez-vous d’eccezione. Grazie alla soluzione Day Use, gli hotel provano a interpretare le esigenze dei viaggiatori Millennials, utilizzando anch’essi il Platform Business Model per offrire i propri servizi.

Se pensiamo, però, che l’innovazione tecnologica del settore Travel riguardi solo le avventure low cost, ci sbagliamo di grosso. La digital transformation si insinua a pieno titolo anche nelle forme di turismo più tradizionali, come quello culturale, abitualmente votato alla celebrazione delle belle arti.

Anche l’idea di museo, intaccabile emblema della conservazione del passato, sta subendo una progressiva digitalizzazione. In Italia, dopo la liberalizzazione dello scatto fotografico, musei e gallerie sono diventate più social e stanno incentivando la nascita di sperimentazioni ad alto tasso di innovazione.

Facciamo un esempio. Tooteko.com è una startup veneta che rende accessibili le opere d’arte a persone ipovedenti o affette da cecità. Attraverso un anello hi-tech, un supporto tattile dotato di tag NFC e una applicazione per tablet o smartphone, il visitatore accede a informazioni audio descrittive, che trasformano il modello tattile dell’opera d’arte in una vera e propria esperienza immersiva. Una dimostrazione tangibile di come la tecnologia possa amplificare la percezione del mondo non necessariamente per scopi puramente ludici.

Se alle lunghe peregrinazioni verso terre inesplorate preferite, invece, i viaggi nel tempo, Time scope è quello che fa per voi. La startup francese ha installato lungo le strade principali di Parigi veri e propri chioschi con telescopi VR, in grado di ricostruire in 3D una precisa epoca storica selezionata dall’utente rispetto al luogo esatto in cui il dispositivo è collocato. Un esempio creativo e un utilizzo originale per una macchina del tempo virtuale.

Esponenziale, invece, il progetto Intergalactic Travel Bureau (ITB), a cura di Guerrilla Science, immaginaria agenzia di viaggi specializzata in “turismo spaziale”. Coniugando dati scientifici della NASA e creatività, Intergalactic Travel Bureau lancia nello spazio intrepidi viaggiatori utilizzando, ancora una volta, la realtà virtuale. Un’opportunità per compiere viaggi spaziali tenendo i piedi ben piantati sul pianeta Terra. Anticipando il prossimo futuro.

Ebbene sì. Che siano esponenziali o tradizionali, terresti o spaziali, anche fuori dagli uffici saremo chiamati a breve a fare i conti con la digital transformation.

Non ci resta che augurarvi buone vacanze! Dovunque saranno e sarete.

Engage nella tua e-mail. Gratis, ogni giorno

Engage La Prima
La nostra newsletter quotidiana, contenente le 10 notizie più impattanti della giornata, per rimanere sempre aggiornato sui trend del mercato.

Engage Mag
Il nostro magazine periodico, con focus e speciali di approfondimento, distribuito anche in forma cartacea ai principali eventi di settore.

Partner Messages
Messaggi periodici dai nostri partner. Se acconsenti alla ricezione di queste email, aiuterai Engage a mantenere i suoi canali fruibili gratuitamente, e, oltretutto, potresti trovare inviti e informazioni utili alla tua azienda.