Social network: WhatsApp è il più usato dai giovani italiani. In crescita Tumblr e SnapChat

Una ricerca di MEC e Skuola.net pone sotto i riflettori il rapporto tra gli adolescenti e le piattaforme 2.0, cui i giovani utenti chiedono la possibilità di vivere esperienze reali e di esprimere la loro creatività

di Alessandra La Rosa
27 aprile 2015
giovani-social

Quali social vengono più utilizzati dai giovani? E come possono le aziende utilizzare al meglio queste piattaforme per comunicare con i teenager?

A queste domande prova a rispondere una nuova ricerca di MEC, condotta a marzo in collaborazione con Skuola.net su un campione di oltre 1.200 studenti tra scuole medie, superiori e università.

WhatsApp “re” dei social

Per la stragrande maggioranza degli intervistati, è WhatsApp il social più utilizzato, con una penetrazione dell’86%, considerato, attraverso le funzionalità dei gruppi, un’alternativa sempre più popolare all’utilizzo dello stesso Facebook per comunicare e condividere esperienze con i propri amici. Facebook, comunque, non dista di molto dal suo “cugino”, attestandosi a una penetrazione del 74% e seguito da Instagram (57%) e, a maggiore distanza, Twitter 31%, Ask.fm con il 28%, Tumblr 24% e SnapChat 17%. Due social, questi ultimi, ancora poco noti nel nostro Paese, ma che stanno rapidamente guadagnando popolarità.

Anche tra i social che vengono utilizzati più spesso nell’arco della giornata, WhatsApp si posiziona al primo posto, essendo inoltre l’unico ad essere definito “indispensabile” dal 42% dei rispondenti. Sia WhatsApp che Instagram hanno una maggiore concentrazione di utilizzatrici donne, mentre tra i primi tre social è Facebook il solo a mostrare una quota equamente distribuita tra maschi e femmine.

Entrando maggiormente in dettaglio, emerge che sono i giovani delle scuole superiori a prediligere WhatsApp (72% di utilizzo vs 67% del dato utilizzo totale) a Facebook, che trova invece il suo pubblico nella fascia più matura, ossia gli universitari (21% di utilizzo vs 15% dato utilizzo totale). Instagram infine conquista i più giovani (12% vs 9% dato utilizzo totale).

Quanto alle motivazioni che spingono i ragazzi ad iscriversi ai social, per il 47% si tratta della presenza degli amici, per il 31% la possibilità di trovare informazioni utili sugli argomenti di loro interesse e per il 21% la generica curiosità.

Esistono comunque delle peculiarità nel preferire una piattaforma all’altra. Se WhatsApp e Facebook sono il luogo della relazione con gli amici, Instagram e SnapChat invece vengono usati dai giovani per la rapida condivisione delle proprie esperienze. Instagram in particolare viene definita come una fonte di ispirazione (18%) e di espressione della creatività (33%). Twitter svolge un doppio ruolo, viene usato sia come piattaforma di social gossip per seguire le celebrities sia per restare aggiornati in real-time. Quanto ad, Ask.fm, è considerata il luogo perfetto dove flirtare (23%) mentre di Tumblr viene apprezzata la capacità di rispecchiare il linguaggio giovanile (57%).

Il dialogo con i brand

I principali canali di contatto dei brand con i giovani sono Facebook ed Instagram. Cresce la rilevanza delle attività dei brand su Facebook dalle scuole medie (41%) fino alle superiori e università (52%), mentre Instagram con una quota del 37% sulle scuole medie si attesta come un canale molto importante per i brand per entrare in contatto con i più giovani, insieme al potenziale emergente di WhatsApp (9%).

I brand sui social vengono seguiti prevalentemente per rimanere aggiornati sulle novità riguardo i prodotti (41%), per i contenuti (36%) e per i consigli riguardanti i prodotti/servizi (9%). Scendendo nel particolare delle varie piattaforme, Facebook e Twitter i brand vengono seguiti per ottenere informazioni ed essere aggiornati sulle novità di prodotto (rispettivamente con il 48% e 61%); Instagram per la bellezza dei contenuti (44%) e l’ispirazione sull’uso dei prodotti (13%), mentre WhatsApp è più legato alla richiesta di informazioni e assistenza sui prodotti (14% vs 3% del totale) e all’ottenimento di anteprime ed edizioni limitate sui prodotti (12% vs 5% del totale).

La ricerca fornisce anche utili suggerimenti alle aziende che sono interessate a coinvolgere maggiormente il target giovanile. In base ai risultati del sondaggio, infatti, i giovani si aspettano dai brand che questi diano loro la possibilità di partecipare ad eventi come concerti (50%), o che regalino loro dei gadget o pass per eventi esclusivi nei quali incontrare personaggi famosi o conoscere altri fan (32%). Oltre a vivere delle esperienze, i giovani chiedono ai brand sui social di poter esprimere la loro creatività (24%), e, a seguire, premi virtuali per social competition (15%) o free games (12%).

Dalla ricerca, dunque, emerge in definitiva che il processo virtuoso per un brand è quello di sviluppare attività social che oltrepassino i confini digitali per sconfinare nella dimensione esperienziale, e si nutrano della spontaneità espressiva dei giovani in grado di rialimentare nuovamente di contenuti i social stessi.

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