Mobile commerce: il mobile sarà il canale principale per l’adv entro il 2026

Una nuova analisi di Ovum commissionata da Criteo prevede un mondo retail mobile-centric nei prossimi dieci anni. I dati saranno un’arma vincente nella diffusione dei messaggi pubblicitari

di Caterina Varpi
12 maggio 2016
mcommerce.2015

Le app rappresentano la forza trainante del mobile commerce nel mondo, generando il 65% delle transazioni su dispositivi mobili. Il dato emerge dalla ricerca condotta per Criteo, azienda tecnologica specializzata in performance marketing, da Ovum, società di analisi e consulenza, che delinea le tendenze in ambito eCommerce fino al 2026.

Il report The future of eCommerce: The Road to 2026, scritto da Eden Zoller, principal analyst di Ovum, illustra i trend che la società prevede caratterizzeranno il retail nei prossimi dieci anni. Lo studio prende in esame le tecnologie che avranno l’influenza maggiore, le parti della catena del valore che saranno più influenzate dal cambiamento e i confini sempre più labili fra retail offline e online. La ricerca mette inoltre in luce l’impatto del mobile sulla trasformazione dell’ambiente retail e le azioni da intraprendere per avere successo.

«E’ chiaro che il settore retail stia subendo un’ondata di innovazione senza precedenti – ha dichiarato Eden Zoller, Principal Analyst di Ovum. – Si stanno manifestando nuovi modelli di business, che stanno avendo una profonda influenza su tutta la catena del valore, mentre il comportamento dei consumatori e le loro aspettative si stanno evolvendo rapidamente. I retailer che preparano la strada per il 2026 avranno bisogno di creare esperienze di acquisto personali e coinvolgenti in tempo reale. In particolare, dato che la vendita al dettaglio diventa sempre più mobile-centric, la gamma e la profondità di conoscenza dei dati dei clienti continuerà a crescere, consentendo ai retailer di avere una prospettiva 3D dei loro clienti e di agire di conseguenza».

Per quanto riguarda il mobile commerce in Europa, nel primo trimestre del 2016, quasi un quinto (19%) delle transazioni eCommerce in Europa si svolge tramite iPhone, con un aumento previsto del 7% per l’anno grazie al lancio di Apple Pay. Il 39% delle transazioni eCommerce a livello europeo implica l’utilizzo di più dispositivi nel processo di acquisto mentre i settori più evoluti in ambito mobile commerce sono la moda e il lusso, con il 55% di tutte le transazioni eCommerce che avviene via mobile.

«I consumatori oggi si aspettano di vivere esperienze personalizzate, on-demand e  omni-canale in tutte le fasi del percorso di acquisto – ha commentato Alberto Torre, responsabile della filiale italiana di Criteo. – Con il mobile che già ora rappresenta il 30% di tutte le transazioni e-commerce in Italia, i rivenditori di successo saranno quelli che potranno raggiungere le persone piuttosto che i dispositivi, offrendo esperienze di acquisto su misura e personalizzate che si estendono dal digitale all’in-store».

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Alberto Torre

Il mobile commerce del futuro

Ecco alcune delle tendenze emerse dallo studio che accompagneranno aziende e consumatori nei prossimi dieci anni.

Il desiderio di esperienze di acquisto ottimizzate, la disponibilità immediata 24/7 e la richiesta di un servizio clienti proattivo con servizio di consegna gratuito o low-cost in qualunque luogo avranno un impatto sempre maggiore sul mondo retail. L’idea di un percorso di acquisto lineare sarà completamente anacronistica nel 2026.

Inoltre, i negozi fisici ridurranno la presenza reale per spostare gli investimenti online. I pop-up store diventeranno strategici per presentare nuovi prodotti e nuove campagne. I consumatori si aspetteranno di ricevere messaggi consistenti su tutti i canali, dagli spazi di vendita al dettaglio all’online.

Lo smartphone sta diventando lo strumento principe a servizio dell’intero percorso di acquisto, dalla ricerca del prodotto, alle comparazioni, alle recensioni fino ai pagamenti. Entro il 2026 il mobile sarà il canale principale per l’ADV per la maggioranza dei brand e sarà utilizzato con un approccio intelligente che indirizza l’utente giusto ai fini dell’efficacia della campagna.

Nuove e molteplici fonti di dati che provengono da device differenti offriranno una visione in 3D dei consumatori, guidando l’evoluzione di analisi predittive e di nuovi modelli di business. Entro il 2026 l’abilità di identificare la posizione di un utente e di fornire informazioni in real time personalizzate, messaggi marketing e pubblicitari convincenti sarà un’arma vincente.

I consumatori vivranno in un mondo iperconnesso e veloce, dove l’Internet of Things (IoT) sarà parte della vita di tutti i giorni. L’esplorazione di tecnologie che avranno il maggiore impatto sul mondo del retail – da M2M ai wearable, alla realtà aumentata alla stampa 3D, offrirà un vantaggio competitivo.

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