LuxHub: il 24% degli acquirenti di beni di lusso acquista principalmente oline

Lo spostamento dei clienti dal punto di vendita fisico all’e-commerce non è sostenuto da una reale focalizzazione dei brand del lusso su una strategia di customer experience digitale

di Cristina Oliva
12 febbraio 2015
Isabelle_Harvie-Watt
Isabelle Harvie-Watt

Torniamo a parlarvi di lusso nell’era digitale, questa volta con una ricerca di LuxHub, la recente sigla di consulenza sul lusso lanciata da Havas Media Group, che ha intervistato il primo 10% delle persone con il più alto reddito in USA, UK, Cina, Russia, Francia, Italia, Germania, Spagna ed Emirati Arabi Uniti. L’analisi ha l’obiettivo di comprendere il percorso d’acquisto dei beni di lusso e le aspettative future dei customer sondando questi temi nei settori retail, viaggi, arredo per la casa, auto, gioielli, arte ed in particolare su 40 top brand globali.

Cosa è emerso? Innanzitutto che i marchi internazionali del lusso in top of mind vengono preferiti ai brand di nicchia dal 64% degli intervistati e che la definizione del lusso cambia tra i diversi paesi. Nel 2014, la spesa pro-capite di beni di lusso è stata di €27.000. La più alta è quella Russa con €45.513, segue UK con €35.629 e Francia al terzo posto con una spesa media di €34.569 all’anno.  Mentre l’Italia si posiziona al 6° posto con una spesa media all’anno di €23.532. Sul totale degli intervistati, l’abbigliamento e gli accessori sono in cima alla classifica, acquistati dall’89%; segue la categoria viaggi, acquistati dall’87%. La spesa nei beni di lusso crescerà del 7%. La chiave che guida questa crescita è il desiderio d’acquisto verso un numero sempre maggiore di prodotti di lusso.

Il negozio fisico rimane per il 50% degli acquirenti il punto di vendita privilegiato per i beni di lusso, anche se il 24% acquista principalmente online. Tuttavia lo spostamento degli acquirenti dal punto di vendita fisico all’e-commerce non è sostenuto da una reale focalizzazione dei brand del lusso su una strategia di customer experience digitale. Infatti il 54% degli intervistati ritiene che i brand del lusso dovrebbero migliorare e rendere più attraente l’esperienza online dei propri consumatori. I Millennials sono più portati all’acquisto dei beni di lusso attraverso i canali digitali, il 29% acquista prodotti luxury online, verso il 19% di acquirenti digitali tra gli adulti 35-54enni.

Inoltre, cresce il trend di acquisti di beni di lusso a prezzi scontati, in USA, Germania e Arabia Saudita.

Isabelle Harvie-Watt, global ceo LuxHub commenta: «Da questa ricerca globale emergono differenze culturali importanti, che spiegano l’importanza di personalizzare l’esperienza d’acquisto per i diversi target nei rispettivi paesi. Ma ancora più importante sarà implementare una strategia culturalmente rilevante non solo nei paesi di appartenenza, ma anche in ogni altro luogo dove i consumatori interagiscono con il brand. Ad esempio, oggi più della metà degli acquisti di beni di lusso fatti dai consumatori cinesi avviene fuori dalla Cina, tra Europa e USA. Questo impone ai brand del lusso di creare contenuti, servizi ed esperienze profilati per una specifica cultura, ma disponibili ovunque».

 

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