L’effetto mondiale non basta: a luglio pubblicità giù del -0,5%

Le nuove rilevazioni di Nielsen confermano il cattivo stato di salute del mercato adv. Sul progressivo gennaio-luglio il gap è di -2,2 punti percentuali. Tra i mezzi, soffrono stampa e radio. Dal Sasso: «I segnali per l’autunno non sono incoraggianti»

di Lorenzo Mosciatti
17 settembre 2014
Nielsen-Pubblicità-Investimenti

L’effetto Mondiale, che ha permesso al web di chiudere anche il mese di luglio con un dato positivo di raccolta pubblicitaria, non basta a mantenere gli investimenti pubblicitari a livelli superiori al 2013: la spesa in comunicazione nel nostro Paese a luglio sono infatti stati inferiori dello 0,5% rispetto allo stesso mese del 2013.

Lo riporta Nielsen, che rimarca come in virtù di questo dato la riduzione tendenziale per il periodo gennaio – luglio sia pari al -2,2%, corrispondenti a circa 80,9 milioni in meno sui primi sette mesi dello scorso anno. Il mese di giugno si era chiuso a +5,5%.

Alberto Dal Sasso

A questo punto, le prospettive per la chiusura d’anno non sono rosee. «La buona performance del mercato, in controtendenza rispetto a quanto successo fino a maggio, è motivata anche per questo mese dalla spinta dei Mondiali di Calcio – spiega Alberto Dal Sasso, advertising information services business director di Nielsen – ma i primi segnali ricevuti dal mercato relativi al mese di agosto e l’autunno sono tutt’altro che incoraggianti, così come le indicazioni sul secondo semestre per quello che riguarda generalmente tutti i mezzi. Le previsioni negative dell’Ocse sul PIL italiano, inoltre, non ci consentono di essere ottimisti per i prossimi mesi».

Relativamente ai singoli mezzi, la tv cresce del +1,8% nel periodo cumulato gennaio – luglio e chiude il singolo mese a +6,6%. Il mezzo Stampa, dopo i segnali di miglioramento di giugno (aveva chiuso a -1,3%), registra un peggioramento, calando del -10,2% nei primi sette mesi e del -6,5% nel singolo mese. Nel dettaglio: i Quotidiani perdono il -9,7% nel periodo cumulato e -4,5% nel solo luglio, mentre i Periodici rispettivamente il -11% e il -10,8%.

La Radio conferma l’andamento negativo: per il periodo cumulato si registra un decremento del -4,3%, a fronte del -12,6% di luglio. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, conferma l’inversione di tendenza avviata a giugno, quando il mese di chiuse con +10%: luglio chiude, infatti, a +4,4%, portando il dato relativo ai sette mesi a +0,6%.

Ancora in negativo il Cinema, il Direct Mail e l’Outdoor in generale, così come la media del mercato.

 

 

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 10 in crescita, con un apporto di circa 114 milioni di euro per i primi sette mesi dell’anno. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti relativamente al periodo gennaio – luglio: alla crescita degli Alimentari (+3,7%, pari a 16 milioni), si contrappongono un calo dell’Automotive (-5,4%, circa 20 milioni) e una vistosa frenata delle Telecomunicazioni, che con 81 milioni in meno di investimenti rispetto agli stessi sette mesi del 2013 registrano una performance negativa del -26,8%. I maggiori apporti alla crescita arrivano dall’Industria (+25,1%), Elettrodomestici (+34,3%) e dai Giochi / Articoli scolastici (+41,6%) che complessivamente incrementano l’investimento di 31 milioni.

 

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