Social: i 10 trend per il 2018 secondo Kantar Media

L’irruzione dell’Intelligenza Artificiale, la generalizzazione delle realtà alterate o l’immersione del GAFA nella televisione, sono alcune delle tendenze identificate dalla realtà di WPP

di Teresa Nappi
30 gennaio 2018
social

Kantar Media, ramo che gestisce gli investimenti dei dati di WPP e parte di Kantar, rivela le 10 tendenze dei social media nel 2018. L’irruzione dell’Intelligenza Artificiale, la generalizzazione delle realtà alterate o l’immersione del GAFA nella televisione, sono parte di queste.

Il contenuto al centro delle strategie del brand

“Stiamo entrando in una fase di grandi rivoluzioni tecnologiche ma ciò che i brand tendono a dimenticare è che questa rivoluzione è intrinsecamente collegata a quella dei contenuti“, afferma Kantar Media. Realtà Aumentata, Realtà virtuale  e “The Internet of Things” non sono altro che un ponte offerto dalla tecnologia tra il reale e il virtuale. In altre parole, il content diventerà necessariamente il collegamento tra oggetti, persone e tecnologia.

Il Fenomeno dell’Intelligenza Artificiale

L’IA verrà introdotta gradualmente nei prossimi anni sulle piattaforme social e in tutte le aziende che vogliono competere sul mercato. “Aloha, il dispositivo di chat video di Facebook, che verrà presentato ufficialmente nel maggio 2018, è un ottimo esempio dell’uso del Deep Learning e di come verrà integrato nella nostra vita quotidiana”, conclude la principale società di media intelligence.

La generalizzazione delle realtà alterate

Queste tecnologie diventeranno presto grandi mercati di nicchia e avranno bisogno di un’immagine più consolidata. Tuttavia, nonostante il successo di Pokémon Go, queste tecnologie non verranno adottate in maniera massiccia durante lo stesso anno, anche se Mira Prism ha realizzato degli auricolari wireless per la realtà aumentata, collegata dall’iPhone, che venderà per 99 dollari, un importo accessibile a tutti.

L’incursione delle piattaforme social nella televisione

Secondo Andrew Huchinson, esperto di social media: «La televisione, come dispositivo, è ancora dominante, ma non è lo stesso per il contenuto che vediamo sulla tv, che è differente. I telespettatori attuali non seguono più i rigidi orari dei programmi, ma vogliono scegliere loro cosa vedere e quando (…) Tutto sta cambiando e i social network ne sono consapevoli».

Twitter, Snapchat e Facebook si stanno già adattando a questa nuova realtà e vogliono progettare un nuovo modello che sia tra la televisione tradizionale, quella in streaming e le piattaforme di video on demand come Netflix, dotato di un social chat.

La pubblicità sui social afferma la propria creatività

Nonostante la sua ricaduta nel 2017, causata tra l’altro dalla mancanza di standard sulla visibilità delle campagne, questo modello pubblicitario diventerà nel 2018 qualcosa di più personale, interattivo e apprezzato dal consumatore. “Si tratta di generare valore sia ai brand che ai  consumatori, e questo è un concetto che dovrebbe essere sviluppato in altri settori”, afferma Kantar Media.

L’influence marketing diventa inevitabile

Sempre più brand hanno raggiunto risultati grazie a questa strategia e, pertanto, scommetteranno su di essa anche nel 2018. Tuttavia, ci sono molti approcci diversi, quindi ogni azienda dovrebbe assicurarsi di scegliere quello in linea con i propri obiettivi. Per raggiungere questo obiettivo, sarà molto utile Traackr, una soluzione IRM integrata che supporta strategie a lungo termine e consente ai marchi di gestire le relazioni con gli influencer allo stesso modo dei loro consumatori.

Il video … ma ancora?

Facebook afferma che il formato testo smetterà di essere usato tra 5 anni e che tutto sarà in formato video. Tuttavia, i brand dovrebbero continuare a optare per altri formati interattivi che combinano entrambi, poiché continueranno a generare coinvolgimento tra i consumatori.

Consumatori attenti ai loro dati

Sorprendentemente, la generazione Z risulta la più attenta allo sfruttamento dei suoi dati personali e, per questo motivo, fanno la loro navigazione in privato, o creano persino su instagram “finsta” (un account “falso” o “solo per fare amici”) oltre al loro “rinsta” Account (quello vero). Secondo il ricercatore olandese Tijman Shep, citato da Kantar Media, una certa attitudine potrebbe spingere verso il “social cooling”, “uno stato caratterizzato da una preoccupazione viva di ciò che pubblichi o ‘piace’ sui social network”.

L’amplificazione della lotta contro le Fake News

Lo studio “Trust in News” di Kantar mostra quanto le piattaforme social siano le fonti di informazione a ispirare meno fiducia, raccogliendo solo il 33% delle opinioni positive. Per questo motivo, migliorare l’algoritmo per combattere le notizie false è diventato una delle principali priorità dei social network per questo 2018.

Il modello cinese si impone

Nel mercato occidentale, Facebook, Messenger, WhatsApp e Instagram sono applicazioni indipendenti. Tuttavia, i social network cinesi usano un modello “integrato“, dal momento che i consumatori preferiscono un approccio più globale, in cui tutto avviene all’interno di un’applicazione centralizzata (WeChat, QQ, Weibo, eccetera).

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