Digital audience: i video online si guardano 24/7. E la pubblicità è benvenuta

Brightcove ha condotto una ricerca a livello europeo per scoprire le abitudini di consumo dei contenuti video in rete. Sette spettatori su dieci (71%) non sono soddisfatti dell’attuale esperienza di consumo on-demand e live

di Caterina Varpi
11 settembre 2015
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In Europa sette spettatori su dieci (71%) non sono soddisfatti dell’attuale esperienza di consumo on-demand e live: sono questi i dati presentati da Brightcove a IBC 2015.

In particolare, gli utenti ritengono che i contenuti proposti devono essere ‘migliorati’ in termini di varietà (35%), pertinenza (32%) e accessibilità (22%).

La ricerca A New View sulla digital audience condotta da Vanson Bourne per conto della società coinvolge più di 4.000 persone in tutta Europa per scoprire il modo in cui il pubblico di oggi consuma i contenuti digitali.

Per gli spettatori 24/7 la pubblicità è ben accetta

Cresce il consumo di contenuti on-the-go e multi-screen: in Europa più di un terzo del pubblico guarda i contenuti video dal proprio smartphone (33%) e tablet (34%), quattro spettatori su dieci utilizzano abitualmente più di uno schermo contemporaneamente (fenomeno noto come ‘second screen’).

Inoltre, il consumo dei contenuti video online è 24/7. Continua a prevalere la fascia serale (41%) e cresce il consumo diurno (24%), seguono la notte (15%) e il mattino (6%) spesso preferiti per rivedere le ultime puntate.

L’inserzione pubblicitaria è ben accetta: molti intervistati si sono dimostrati realisti circa la necessità di inserzioni commerciali, più di quattro persone su dieci si aspettano spot pubblicitari  se i contenuti proposti sono gratuiti. Il 12% degli intervistati dichiara che ‘non c’è niente di male nella pubblicità’ e alcuni di loro sono divertiti nel guardarla. Tuttavia il 39% vorrebbe spot più brevi e il 31% preferirebbe la funzione di avanzamento rapido, suggerendo che la percezione del pubblico sugli spot può essere migliorata.

Anil Jain, senior vice president & general manager, media di Brightcove ha commentato: «Oltre l’evolvere delle aspettative e delle abitudini emerse nei comportamenti degli spettatori, il pubblico si aspetta contenuti interessanti, di alta qualità e vari che possano intrattenerli o informarli, su ogni piattaforma e schermo. Nei piani delle aziende emittenti, si dovrà fare molta attenzione ad unire la qualità dei contenuti con la migliore distribuzione, reperibilità e pertinenza delle inserzioni pubblicitarie in relazione ai contenuti e allo spettatore. Più il contenuto è personalizzato, maggiori possibilità ci sono che il pubblico accetti l’inserzione – in questo modo gli editori possono raggiungere gli obiettivi di business».

Le tipologie di pubblico

Nativi digitaliSono costantemente connessi e preferiscono guardare i contenuti video da più dispositivi, a volte anche contemporaneamente. Il 67% di loro utilizza lo smartphone. Rispetto alle altre tipologie, includono il maggior numero di ‘binge watcher’ (33%) e consumano la maggior parte del contenuto video, sia online sia on-demand, per 10 ore alle settimana. Un terzo (36%) di loro commenta sui social network il contenuto che hanno visto, di solito al mattino.

Multi-schermo dipendenti. La Generazione dei Millenials è cresciuta nel pieno della rivoluzione tecnologica. Rispetto alle altre, questa è la più propensa ad acquistare prodotti che ha scoperto guardando video online. Circa due terzi (60%) utilizza un altro dispositivo mentre guarda contenuti video, e uno ogni venti ne utilizza tre. Sono il gruppo più affezionato ai programmi TV in diretta, ma anche i più disposti (31%) a pagare per canali premium.

Tele-dipendenti. A questo gruppo appartengono gli utenti molto istruiti e legati all’ambiente familiare. Rispetto agli altri gruppi, la televisione è stata molto importante nella loro formazione (55%). Questo gruppo guarda meno di sette ore di contenuti video on-demand per settimana e la maggioranza (72%) preferisce il pc o il computer portatile. Più della metà di loro non si perde i programmi di intrattenimento, gli eventi sportivi in diretta o quelli di interesse pubblico come le elezioni politiche o le finali dei programmi di varietà.

Spettatori devoti. Questo gruppo è il più interessato ai notiziari e continuerà a seguire i programmi da casa. Tre quarti (75%) di loro sono fedeli spettatori di programmi tv, ma sono anche il gruppo che passa meno ore davanti ai video online, appena cinque ore a settimana. Sorprendentemente, un quinto di loro utilizza più di un dispositivo alla volta mentre guarda video in rete.

Metodologia di ricerca. La ricerca condotta da Vanson Bourne ha coinvolto 4.000 consumatori nei seguenti Paesi: Regno Unito, Francia e Germania (2000 intervistati oltremanica, e 1000 da Germania e Francia). Mentre le differenze tra le tribù non sono esclusivamente legate all’età dei gruppi, per lo scopo della ricerca le tribù sono uno spaccato delle persone coinvolte secondo le specifiche abitudini, le preferenze e le tendenza al consumo dei contenuti video. I gruppi sono stati definiti come segue: 18-24 anni (Nativi digitali); 25-34 anni (Multi-schermo dipendenti); 35-54 anni (Tele-dipendenti) e 55+ (Spettatori devoti).

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