ecommerce: il 31% degli acquisti su pc è preceduto da un clic su mobile

Nuovi dati globali confermano il ruolo sempre più importante degli smartphone e delle strategie omnicanale nell’ambito dell’ecommerce. L’analisi di Criteo

di Simone Freddi
09 novembre 2017
Criteo-mobile-commerce

L’acquirente mobile-first influenza le strategie di marketing digitale che aziende e retailer stanno realizzando su tutti i canali: la crescita dell’influenza degli smartphone nell’ecommerce, a tutti i livelli, è infatti uno dei dati che emerge con maggiore forza dalla nuova edizione dell’indagine internazionale Global Commerce Review di Criteo.

La ricerca, realizzata dall’azienda specializzata in commerce marketing analizza il percorso di acquisto degli utenti su numerosi dispositivi, browser e app. “Gli acquirenti di oggi si aspettano che brand e retailer forniscano un’esperienza di acquisto personalizzata nel preciso istante in cui un’interazione è rilevante”, ha dichiarato Alberto Torre, Managing Director di Criteo Italia. “I risultati della nostra Global Commerce Review ribadiscono la necessità che i retailer adottino strategie omnichannel”, aggiunge Torre, nonché la capacità di applicare “le grandi quantità di dati raccolti in ogni fase dello shopper journey per coinvolgere i clienti in qualsiasi luogo e nel momento in cui risulta più importante”.

La crescita del mobile

La crescita del mobile è uno dei principali segnali che emergono dalla ricerca, realizzata analizzato più di 5.200 aziende retail a livello mondiale e miliardi di transazioni annuali.

Negli Usa, la quota di transazioni effettuate su smartphone è aumentata del 9% rispetto al terzo trimestre del 2016 (App escluse). L’uso del tablet è diminuito leggermente durante lo stesso periodo di tempo, poiché gli schermi degli smartphone continuano a crescere in dimensioni. In Italia, i cambiamenti anno su anno sono ancora più importanti: la quota di transazioni effettuate su smartphone è aumentata del 31,8% rispetto al terzo trimestre del 2016 (App escluse), mentre l’uso del tablet è in caduta libera e segna un -18,5% durante lo stesso periodo di tempo.

In Italia, i retailer verticali che hanno registrato la crescita più alta in numero di transazioni mobili rispetto al terzo trimestre del 2016 includono il settore salute/bellezza, con una crescita del 48% e moda/lusso con Il 42%. Il mobile, inoltre, influenza il desktop: il 31% delle transazioni desktop in Italia è preceduto da un clic su dispositivo mobile.

Le opportunità delle App

I retailer che cercano di competere con i giganti dell’industria possono progettare un’esperienza in-app senza soluzione di continuità per rimuovere le barriere all’acquisto. In tutto il mondo, gli inserzionisti che generano transazioni in tutti gli ambienti (Mobile web e App) vedono più del 50% delle transazioni completate su mobile.
Negli Stati Uniti, il 68% di tutte le vendite si svolgono su dispositivi mobili. L’in-app shopping conta per il 71% delle transazioni mobile per i retailer che generano vendite sia su web mobile che in-app. Per l’Italia la percentuale è del 63%.

I momenti dello shopping

Le tendenze di vendita quotidiane e orarie sottolineano l’importanza della capacità dei retailer di eseguire campagne pubblicitarie su tutti gli schermi, tutto il giorno, sulla base dei modelli comportamentali dei loro clienti principali.

Mentre la navigazione da desktop regna ancora sovrana durante le ore lavorative giornaliere, la navigazione su smartphone e tablet genera rispettivamente il 37 e il 46 per cento in più delle vendite la domenica. Analogamente, in prima serata, la navigazione da smartphone e tablet genera rispettivamente il 35% e il 47% di vendite in più.

La combinazione di dati

Comprendere un utente attraverso tutti i suoi dispositivi, utilizzando i dati cross-device, può svelare dove potrebbe andare in base a dove è iniziato il percorso di acquisto. Complessivamente, negli Stati Uniti il 41% delle transazioni desktop post-click proviene da un altro dispositivo, mentre in Italia la percentuale è del 39%.

La combinazione di dati cross-device per capire meglio e identificare l’intenzione dell’utente, consente ai marketer di catturare acquirenti di maggiore valore. Questo è più evidente per i vertical high tech/computing e health/beauty. L’omnichannel conta: i retailer che sono riusciti a combinare con successo dati offline e online sono in grado di applicare più di quattro volte i dati di vendita per migliorare gli sforzi di marketing ovunque nel mondo.

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