Boom per Smart TV e streaming multimediale. A Google il 33% del mercato globale

Lo rivela uno studio di Frost & Sullivan. Il mercato dei televisori intelligenti ha raggiunto 190 milioni di dispositivi nel 2016 e crescerà ad un tasso di crescita medio annuale del 5,1% tra il 2016 e il 2021

di Caterina Varpi
07 marzo 2017
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La crescente preferenza per i contenuti over-the-top sta catalizzando la domanda di dispositivi per lo streaming multimediale e televisori intelligenti. Lo rivela lo studio “Global Smart TV and Streaming Media Devices Markets, Forecast to 2021”, parte del programma Digital Media Growth Partnership Service di Frost & Sullivan. Il mercato dei televisori intelligenti, che ha raggiunto 190 milioni di dispositivi nel 2016, crescerà ad un tasso di crescita medio annuale del 5,1% tra il 2016 e il 2021, anche se il prezzo per unità continuerà a diminuire. Google, con una quota del 33,1%, sarà al primo posto nel mercato dei dispositivi di streaming multimediale, seguita da Apple con il 31,7% e Roku con il 15,2%.

Il mercato, che ha rallentato durante l’anno fiscale 2014-15, è ora pronto a soddisfare le aspettative dei consumatori offrendo una perfetta accessibilità ai contenuti on-demand attraverso una nuova generazione di dispositivi di streaming a prezzi competitivi. I principali contendenti di mercato stanno adottando collaborazioni strategiche per aumentare la propria rilevanza. Per esempio, i produttori di Smart TV come Samsung, TCL, LG, Sony e Panasonic stanno sviluppando applicazioni in collaborazione con le aziende produttrici di dispositivi di streaming multimediale, come Roku, Apple e Amazon.

«Gli standard HEVC (High Efficiency Video Coding), 4K (4000 pixel) e HDR (High Dynamic Range) daranno slancio alle vendite e accorceranno i cicli di aggiornamento, ma la concorrenza continuerà ad intensificarsi – afferma Avni Rambhia, analista del gruppo Digital Media. – La loro agilità e semplicità di sostituzione continuano a dare ai dispositivi di streaming un netto vantaggio competitivo rispetto ai televisori intelligenti».

Se da una parte il mercato di dispositivi di streaming multimediale e Smart TV soddisfa le aspettative dei consumatori in termini di semplicità di visione e usabilità, non è ancora stato in grado di offrire una funzione di ricerca unificata e intuitiva. Inoltre, sono necessari frequenti aggiornamenti per rendere l’interfaccia utente dei dispositivi rivolti ai consumatori perfettamente fruibile. Come risultato, i consumatori trovano difficile sfruttare appieno le potenzialità dei dispositivi, il che, a sua volta, può smorzare l’interesse per questi servizi.

«La schermata principale continuerà ad avere un ruolo dominante nella fruizione dei contenuti, ma i contenuti saranno sempre più scoperti e riprodotti tramite dispositivi diversi dal decoder o set-top box – osserva V Aravindh, analista del gruppo Digital Media. – La chiave per capitalizzare questa richiesta è perfezionare l’esperienza degli utenti e l’inventario dei contenuti sui dispositivi connessi, per eguagliare la qualità e la coerenza di un’esperienza completamente gestita».

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