Mobile: nel 2017 varrà il 13,9% sul totale della spesa pubblicitaria

Lo rivela il nuovo report di Zenith Mobile Advertising Forecasts.Il 60% dell’internet advertising sarà mobile nel 2018. Il mobile internet in Italia varrà nel 2018 l’83% rispetto all’utilizzo totale della rete

di Caterina Varpi
27 ottobre 2016
smartphone

I dispositivi mobile peseranno per il 75% sull’utilizzo globale di internet l’anno prossimo. A prevederlo è Zenith con il suo Mobile Advertising Forecasts, il nuovo report dell’agenzia media. Il peso del mobile nell’utilizzo di internet è aumentato rapidamente nel corso degli anni, dal 40% del 2012 al 68% del 2016, e si prevede che raggiungerà il 79% nel 2018.

Questa prima edizione del rapporto prende in analisi il mobile advertising e le tecnologie mobile in 60 paesi-chiave di tutto il mondo, includendo nelle proprie previsioni l’aumento del tempo speso dai consumatori nell’utilizzo di internet in mobilità, la diffusione di smartphone e tablet, come anche la crescita della spesa pubblicitaria legata al mobile.

Mobile internet: in Italia vale il 73% rispetto all’utilizzo totale della rete

I paesi con i più alti livelli di consumo di internet in mobilità sono sparsi fra Europa occidentale, Asia e America del nord. È in Spagna che il mobile internet ha il maggior peso rispetto all’utilizzo totale di internet e per questo paese l’agenzia stima che l’internet in mobilità varrà l’85% della fruizione internet nel 2016. Hong Kong si classifica al secondo posto, con il 79% dell’internet fruito tramite mobile, precedendo Cina (76%) e Stati Uniti (74%). Italia ed India occupano il quinto posto a pari merito, con una proporzione del 73% in entrambi i paesi.

Zenith si attende anche che entro il 2018 Hong Kong avrà il più alto tasso d’utilizzo di mobile internet, che peserà per l’89% dell’utilizzo internet complessivo. La Cina sarà seconda con l’87% e la Spagna terza con l’86%, seguite dagli Stati Uniti e l’Italia (83% in entrambi i casi) e dall’India col proprio 82%.

Il 60% dell’internet advertising sarà mobile nel 2018

Come già dichiarato negli Advertising Expenditure Forecasts di settembre 2016 (leggi l’articolo dedicato), il mobile advertising supererà il desktop advertising nel 2017, aumentando la propria quota sulla pubblicità globale internet dal 44% di quest’anno al 52% per il 2017. Per il 2018, invece, l’agenzia si attende che il mobile adv varrà il 60% di tutto l’internet advertising. In quell’anno la spesa in mobile advertising totalizzerà 134 miliardi di dollari USA – più di quanto verrà speso in quotidiani, periodici, cinema e affissione messi insieme.

Per quanto riguarda l’Italia, il totale della spesa adv è pari a 7 miliardi di euro nel 2015 e arriverà nel 2016 a 7,242 miliardi per toccare nel 2018 la cifra di 7,559 milardi. La spesa sui device mobili tocca i 538 milioni di euro nel 2015 di cui 371 riguardano la display (video inclusi), 11 il mobile Messaging e 156 il mobile search. La cifra sale a 792 milioni nel 2016, di cui 554 investiti nella display, 16 nel mobile Messaging e 222 nella search e si prevede arrivi a 1,030 milioni di euro nel 2017, con 721 milioni di euro che vanno alla display, 10 al mobile search e 299 al mobile search. Infine, per il 2018 si stima che gli investimenti arrivino a 1,287 milioni di euro, con 927 per la display, 10 al mobile Messaging e 350 al mobile search.

In percentuale, il budget investito sul mobile sulla spesa dell’adv totale sale dal 7,7% del 2015 al 10,9% del 2016 per arrivare al 13,9% nel 2017 e al 17% nel 2018.

La percentuale della spesa di programmatic su mobile sale dal 15% del 2015 al 25% di quest’anno per arrivare al 29% nel 2017 e 32% nel 2018. Su mobile la percentuale di spesa dell’adv è pari al 7,7% nel 2015 e 10,9% nel 2016, cifra destinata a toccare il 14% nel 2017 e arrivare al 17% nel 2018.

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Zenith ritiene che a tutti i brand serva diventare mobile-first nella propria comunicazione digitale: tutte le risorse – dai siti internet alle pubblicità in formato video – dovrebbero essere realizzate per proporre le esperienze migliori e più efficaci sui dispositivi in mobilità. Gli inserzionisti devono anche pensare alla mobilità del consumatore, non solo a quella dei dispositivi, costruendo esperienze di marca che siano coerenti di schermo in schermo e di dispositivo in dispositivo.

Si dovrà inoltre considerare l’ecosistema mobile nella sua interezza quando pianificano le proprie comunicazioni, comprendo gli smartwatch, i dispositivi per il tracciamento delle attività e gli altri smart device.

«I dispositivi in mobilità sono già la fonte primaria d’accesso a internet in tutto il mondo – commenta Jonathan Barnard, Head of Forecasting di Zenith. – I paesi di Europa occidentale, Asia e Nord America stanno guidando la transizione, ma la tecnologia mobile si sta diffondendo rapidamente ovunque. A questo si aggiunge, infine, che l’anno prossimo i dispositivi in mobilità diventeranno la modalità principale in cui sarà veicolato l’internet advertising».

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Jonathan Barnard

La penetrazione degli smartphone aumenta di 2,4 volte fra il 2012 e il 2016

L’aumento nell’utilizzo di internet in mobilità è guidato dalla rapida crescita nella penetrazione dei dispositivi mobile. Nel 2012 solo il 23% delle persone nei 60 mercati di riferimento possedeva uno smartphone e il 4% aveva un tablet.

Ora la penetrazione degli smartphone ha raggiunto quota 56% ed è cresciuta di 2,4 volte in 4 anni e l’agenzia prevede che raggiungerà il 63% nel 2018. I tablet, invece, si comportano più come un oggetto di lusso e non si sono affatto diffusi in maniera così ampia: al momento il 15% delle persone nei 60 mercati analizzati possiede un tablet e l’agenzia si attende che la penetrazione raggiungerà il 17% nel 2018.

Gli smartphone sono più diffusi in Europa occidentale ed Asia

I livelli più alti nella penetrazione di smartphone si concentrano in Europa occidentale ed Asia. Zenith stima che sarà l’Irlanda ad avere la più alta penetrazione di smartphone (92%), seguita da Singapore (91%), Spagna (88%), Norvegia (86%) e Corea del Sud (84%). Zenith prevede che l’Irlanda rimarrà al primo posto nel 2018, con una penetrazione del 94%, seguita da Svizzera e Singapore (92% per entrambe le nazioni) e Norvegia accompagnata da Taiwan (91% per entrambi i paesi).

La penetrazione dei tablet varia in modo estremamente significativo di mercato in mercato. In 10 dei 60 mercati analizzati, i tablet hanno livelli di penetrazione al di sopra del 50%, mentre in altri 10 hanno una quota di penetrazione al di sotto del 10%. Solo il 3% degli individui in Cina possiede un tablet, ad esempio, dato che trascina la media verso il basso in modo sostanziale, dato che la Cina vale il 27% della popolazione nei 60 mercati in esame. In India, analogamente, la popolazione pesa per il 26% sul totale dei mercati analizzati e il tasso di penetrazione è solo del 6%. Il livello più alto di penetrazione dei tablet, invece, è detenuto da Singapore (75%) e il più basso dalla già citata Cina e dalla Tailandia (3%).

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