Il formato video incide per il 70% sulla crescita dei dati mobile

A trainare l’espansione dei volumi sono principalmente i contenuti veicolati attraverso YouTube, Facebook e Instagram. A fornire il dato è il Ceo di Vodafone Italia, Aldo Bisio

di Cosimo Vestito
19 maggio 2018
aldo bisio-vodafone-linkontro-nielsen

La crescita del volume dei dati internet sui dispositivi mobili è sostenuta per il 70% dai video, in particolar modo da quelli veicolati attraverso YouTube, Facebook e Instagram. Il consumo di questa tipologia di contenuto sta crescendo vertiginosamente, lo conferma anche l’ascesa dei servizi di streaming come Netflix. Non solo, il formato video è sempre più utilizzato dagli operatori dell’industria digitale per elaborare e visualizzare i big data. Per questa ragione, secondo Aldo Bisio, Ceo per l’Italia di Vodafone, è essenziale per il nostro Paese dotarsi di una infrastruttura di rete potente e distribuita capillarmente, soprattutto in ambito mobile.

In questo quadro, la connessione 5G rivestirà un ruolo di primo piano, per almeno tre ragioni: innanzitutto, questa tecnologia è in grado di ospitare e gestire un maggior numero di dati; poi è in grado di far funzionare un maggior numero di dispositivi sempre più sofisticati ed esigenti; infine, garantisce dei tempi di risposta molto rapidi. Sul fronte della mobilità in particolare, ha sottolineato Bisio nel corso del suo intervento a Linkontro di Nielsen, il 5G sarà determinante.

In Italia la tecnologia è già in fase di sperimentazione in cinque grandi città, a partire da Milano, che entro la fine dell’anno dovrebbe essere coperta per la maggior parte della sua superficie.

A livello nazionale, Vodafone prevede di raggiungere un buon grado di diffusione del 5G entro la fine del 2020, mentre la copertura totale dovrebbe essere ultimata nel 2023.

«Il nostro Paese è all’avanguardia, ma un aspetto cruciale per realizzare questo progetto è la disponibilità di risorse, soprattutto quelle umane. L’Italia vanta pochissimi laureati in discipline legate alla scienza e alla tecnologia», ha spiegato Bisio.

Ora il settore italiano delle telecomunicazioni si prepara ad accogliere un nuovo operatore, si tratta di Free, compagnia telefonica a bassa costo controllata dalla Iliad di Xavier Neil: «Il nostro è un mercato già sottoposto ad un altissimo grado di deflazione, basti pensare agli attuali costi unitari per giga di internet, davvero ridotti. L’arrivo di Free innescherà sicuramente una battaglia sui prezzi», ha aggiunto il Ceo.

Vodafone, intanto, continua a seguire gli sviluppi della vicenda Tim-Open Fiber: «Un’operazione di fusione dovrebbe essere valutata molto attentamente, perché sussistono rischi concreti che si possa configurare un assetto monopolistico in questo settore», ha concluso Bisio.

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