Shazam, il business cresce con l’adv: +50% in Italia nel primo semestre

Le soluzioni in-app e cross device dell’app in evidenza al party milanese di Shazam, organizzato in collaborazione con la concessionaria Mediamond

di Simone Freddi
14 ottobre 2016
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Filippo Vizzotto

Un miliardo di download e il primo bilancio in utile: due traguardi raggiunti negli scorsi giorni da Shazam e nuovamente festeggiati giovedì sera in occasione del party milanese dell’app, organizzato in collaborazione con Mediamond, che in Italia agisce come concessionaria per tutte le soluzioni pubblicitarie della società britannica.

L’evento si è tenuto alla “Blasteem House“, sede dei nuovissimi studi da 1.600 metri quadrati aperti in via Watt da Blasteem, la “Youtube italiana” di cui Mediaset è diventata lo scorso luglio socia al 40%, a conferma dell’interesse per i settori di mercato “emergenti”. «Vogliamo fare di questo posto la casa delle Web Stars, il luogo dove pensare, incontrarsi e produrre video di alta qualità», ha detto Davide Mondo, a.d. di Mediamond, nel pre-serata dell’appuntamento, che ci ha consentito di fare il punto sulle attività di Shazam in Italia.

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Il party Shazam a Milano

Oggi Shazam, con un miliardo di download (prima app europea a riuscire a raggiungere questa soglia, giochi esclusi) e 123 milioni di utenti attivi, continua a rafforzare la propria leadership nel mercato della musica digitale, contribuendo al 9% delle vendite digitali di musica su scala globale. Ma l’app non è solo questo: un passo dopo l’altro, Shazam ha sviluppato un modello di business basato primariamente sull’advertising con la piattaforma Shazam For Brands, che offre ai brand una moltitudine di soluzioni in-app e cross device.

Tutte le soluzioni Shazam for Brands sono disponibili anche in Italia, Paese che peraltro vanta un primato: «Le 6 shazammate in media al mese per ogni utente rappresentano un record mondiale per Shazam, quasi il doppio di quanto la società registra in Uk. Nessuno nel mondo usa l’app quanto gli utenti italiani, che sono tanti: 23 milioni in totale e oltre 6 milioni su base mensile», ha detto Filippo Vizzotto, country manager di Shazam in Italia.

«Attraverso Shazam i brand presidiano gli “asset sonori” dell’utente – ha spiegato Vizzotto -, con formati impattanti e con targettizazioni estremamente granulari che travalicano il mondo musicale: età, genere, localizzazione, sistema operativo e molte altre. Non siamo un social network e non avremo mai i numeri di un social, ma Shazam ha il potere di ingaggiare fortemente un consumatore e, grazie alle partnership con Facebook e Mediamond, è possibile fare retargeting sugli utenti di Shazam su Facebook, Instagram e sui siti del network della prima concessionaria online in Italia per raggiungere la frequenza di esposizione ideale».

Accanto alle soluzioni in app di Shazam, già scelte da aziende molto diverse come Chanel, Lay’s, Netflix, Actimel, fiore all’occhiello della proposta commerciale dell’app sono le soluzioni di engagement cross-device della piattaforma Shazam For Brands che grazie alla tecnologia di audio e visual recognition riesce a mettere in comunicazione l’app con la tv, la stampa e i packaging, consentendo agli inserzionisti di interagire coi propri clienti attraverso lo smartphone.

«Il 75% degli utenti Shazam usa il mobile davanti alla tv – ha spiegato Davide Mondo –. Grazie a Shazam For Tv è possibile stabilire un contatto profondo e “istantaneo” con il consumatore, che poi può essere ricontattato in occasioni di utilizzo diverso: al bar, in macchina, in negozio. La novità poi è la visual recognition, grazie a cui Shazam apre un ponte tra il mondo fisico della stampa, delle affissioni o del packaging a quello digitale».

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Davide Mondo

Anche in questo caso, l’elenco delle aziende che hanno testato le soluzioni cross device della piattaforma è corposo e vede nomi come Nestlé, Ikea, Danone e Kit Kat. Proprio la crescita a doppia cifra di questa linea di business ha consentito a Shazam di chiudere il suo primo bilancio in utile.

In Italia, ci ha fatto sapere la società, il fatturato di Shazam è costantemente in crescita dal 2013 (anno in cui i prodotti adv sono ufficialmente sbarcati nel nostro paese) ed ha registrato un deciso +50% rispetto all’anno precedente nel primo semestre del 2016. «Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto da Filippo e da Mediamond. Oggi l’Italia è tra i primi cinque mercati europei per Shazam e abbiamo intenzione di continuare a investire – ci ha detto Sam Woods, a capo della business arm di Shazam in Europa e presente allo Shazam party milanese -. Le soluzioni cross-device hanno sicuramente ancora un grande potenziale e, in questo senso, la partnership con Mediamond è fondamentale per darci scalabilità».

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