Pubblicità mobile: un mezzo in grado di generare nuovi budget

Gli ultimi dati raccolti da IAB Italia e IAB Europe confermano la crescente importanza strategica del mobile adv, che sta erodendo investimenti da altri mezzi ma che nel 30% dei casi ne crea di nuovi. Privacy, pianificazione e brand safety sono i temi al centro dell’interesse degli addetti ai lavori

di Simone Freddi
23 febbraio 2015
Mobile adv

La pubblicità su smartphone e tablet? Per le aziende europee ed italiane si tratta di un mezzo sempre più strategico, da conoscere ed utilizzare, in grado di attrarre nuovi budget.

E’ questo il quadro che risulta dalla ricerca condotta da IAB Europe sul mobile advertising in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito con il coinvolgimento di 154 addetti ai lavori nei 5 maggiori mercati europei.

Il mobile advertising è stato tra i protagonisti dello scorso anno, come dimostra la crescita degli investimenti pubblicitari italiani, che nel 2014 hanno registrato un incremento del 50% con un valore di 290 milioni di euro, pari al 14,5% di tutto l’Internet Advertising.

È anche alla luce di questi risultati che IAB Italia ha svolto, nell’ambito della ricerca di IAB Europe, un approfondimento sui comportamenti e il sentiment degli addetti ai lavori del nostro Paese nei confronti della pubblicità su mobile, che è ormai diventato parte integrante delle proposte commerciali per il 70% degli intervistati (il 60% in Europa).

Un’ulteriore conferma della crescita del mobile advertising e della sua efficacia in termini strategici è rappresentata dai movimenti che stanno interessando i budget: secondo gli addetti ai lavori del nostro Paese, il 55% della spesa su mobile proviene da investimenti che negli anni passati erano destinati ad altri media, ma nel 30% dei casi il mobile sta generando nuovi budget, stanziati appositamente per questo segmento.

Questi dati sono coerenti con quelli rilevati dall’associazione a livello europeo, dove la quota di professionisti che parla di nuovi budget per il mobile sale addirittura al 42%.

Le nuove sfide: Mobile privacy, brand safety, mobile planning

Interessanti anche gli spunti emersi in merito alle nuove sfide per il settore.

Nel nostro Paese, quasi la metà degli addetti ai lavori (47%) vorrebbe approfondire gli aspetti legati alla mobile Privacy, un tema caldo seguito per importanza dalla pianificazione su mobile richiamato dal 41% degli intervistati e dalla brand safety con il 35%.

Michele Marzan

«Il Mobile ha fatto registrare negli ultimi anni ottime performance, insieme al Programmatic e al Video è certamente uno dei trend trainanti di tutto il nostro comparto», commenta Michele Marzan, vice presidente Iab Italia. «Allo stesso tempo però – osserva Marzan – la ricerca ha evidenziato l’esistenza di barriere da superare: prima fra tutte la scarsa comprensione dei vantaggi del mobile adv da parte del cliente, seguita da una mancanza di integrazione nelle campagne a più ampio spettro e soprattutto di sistemi chiari di misurazione. Come Associazione il nostro compito è quello di supportare tutta la Industry con attività di formazione mirate e di lavorare insieme a tutti gli stakeholder nella definizione di metriche standard per la misurazione dei risultati. I dati sono sicuramente incoraggianti ed è quindi importante continuare a valorizzare questo segmento».

 

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