Perché Twitter chiude Vine (e 10 Vine da ricordare)

Lo spostamento dell’attenzione dei creator e degli inserzionisti verso piattaforme come Facebook, Instagram, YouTube e Snapchat ha spinto Twitter a dire addio alla sua app per i microvideo online. Ecco alcuni dei più bei Vine di sempre

di Simone Freddi e Cosimo Vestito
28 ottobre 2016
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Lo sforzo di Twitter di ridurre i costi e focalizzarsi sulle attività core ha prodotto una vittima: Vine.

Vine – un’applicazione gratuita che permette agli utenti di creare video, chiamati appunto vines, e condividerli su numerosi servizi di social network – è stata lanciata da Twitter nel gennaio 2013 ed è stata la prima iniziativa del social dell’uccellino nel campo del video. Allora, l’audience di YouTube era soprattutto su desktop, Snapchat era semplicemente un’app di messaggistica, Facebook aveva introdotto l’autoplay solo da un mese e Instagram ospitava solo foto.

Ma poi le cose sono cambiate.

Mentre le audience video di Facebook, Snapchat e Instagram sono cresciute, e l’utenza di YouTube si è spostata su mobile (+200% di video consumption solo nell’ultimo anno sui nuovi device, ci ha detto ieri Paola Marazzini di Google Italy), i creatori di Vine più famosi come King Beach, Lele Pons, Logan Paul e Amanda Cerny hanno abbandonato l’app per queste piattaforme.

E di pari passo con le audience e i creators, anche l’attenzione degli investitori pubblicitari si è spostata altrove. In poche parole, la crescita dei rivali di Vine – tra cui va annoverata anche la soluzione nativa di Twitter per il video, lanciata a gennaio 2015 – ha portato Twitter alla decisione di tagliare la sua creatura.

Del resto, Vine è stata senz’altro cool per un po’, ma da tempo non cresceva più, penalizzata forse dal suo format originale ma molto restrittivo con il vincolo dei 6 secondi (è un po’ lo stesso cruccio di Twitter con i 140 caratteri: caratterizza la piattaforma, ma ne limita la crescita di utenti). Negli Stati Uniti, in un anno il traffico era passato da 30 a 25 milioni di utenti mensili, come mostra questo grafico di comScore che evidenzia il sorpasso compiuto su Vine da Snapchat.

vine-snapchat-comscore

Vine, quindi, stava soffrendo già da un certo tempo. E molti dei suoi top manager se ne erano andati nel corso dell’anno. La decisione di Twitter di chiudere l’app sotto questa luce non è così sorprendente, nonostante l’indubbio contributo che l’app ha fornito allo sviluppo della creatività video online.

Abbiamo raccolto 10 Vine a nostro avviso memorabili:

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