Ogury: è Badoo la app di incontri più scaricata in Italia

L’analisi svolta in tutto il mondo e relativa al periodo di gennaio – giugno 2017 rivela che le donne italiane sono le meno dipendenti dalle app di incontri

di Caterina Varpi
19 luglio 2017
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Le donne italiane sono le più restie ad usare app di incontri. È quanto rivelato dall’indagine svolta da Ogury, società specializzata in mobile data, su un campione di oltre 6 milioni di persone – di cui più di 540 mila italiani – di Stati Uniti, Spagna, Francia, Regno Unito e Italia, nel periodo di gennaio – giugno 2017.

Già da un primo sguardo ai dati si vede chiaramente come in tutti i Paesi analizzati siano gli uomini a preferire le app di incontri, con percentuali che superano addirittura il 75% degli iscritti. Fra i vari Paesi, è il Regno Unito a poter vantare un rapporto uomo/donna più equilibrato: le donne coprono il 33% degli iscritti alle app di incontri. Al secondo posto la Francia con il 31%, poi USA con 29%, Spagna con quasi il 29% e infine l’Italia con la percentuale più bassa del 25% di ragazze a fronte del 75% di ragazzi. Una percentuale che fa capire come le donne iscritte possano scegliere fra un ventaglio di uomini più ampio di quanto non possano gli uomini.

Le app più scaricate in Italia e nel mondo

In cima alla classifica delle app più scaricate in Italia c’è Badoo, seguito da Lovoo e Tinder. A seguire troviamo Happn che lavora in base alla geolocalizzazione e Once, l’app che trova per te l’anima gemella. Se spostiamo lo sguardo agli altri Paesi, Badoo è l’app più scaricata anche in Francia e Spagna, e non a caso ha superato i 340 milioni di download nel mondo, mentre Tinder vince nel Regno Unito e POF in America.

La maggior parte degli italiani è affezionata a una sola app di incontri ed utilizza soltanto quella. C’è poi un 19% di uomini e un 13% di donne che hanno installato 2 app, mentre gli “app addicted”, coloro che hanno installato 5 o più app di incontri, sono solo una piccola percentuale, inferiore all’1% del campione.

Se si guarda al mappamondo, le cose non cambiano molto, anche se si può notare come all’estero ci siano più persone che utilizzano almeno 2 app di incontri (circa il 22% del totale).

E’ di oltre mezz’ora il tempo speso sulle app

Se per numero di app installate vince Badoo, l’app che riesce a tenere per più tempo i propri utenti collegati è senza dubbio Grindr che ha un tempo speso di oltre un’ora in media, superando i 47 minuti di Lovopedia e i 36 di Badoo. Sotto la mezz’ora le altre app: Lovoo, Tinder, Meetic e POF. Interessante notare come in tutti i Paesi analizzati Grindr supera sempre l’ora di utilizzo medio.

Si chatta di più a Roma, Londra, Madrid e Parigi

In quali città italiane si scaricano di più le app di incontri? In generale vince la Lombardia con il maggior numero di iscritti, seguito da Lazio e Campania a pari merito. Nella città di Napoli c’è la maggiore percentuale di donne iscritte, seguita da Torino e Palermo. Meno avvezze a queste app le milanesi e le romane.

Nel mondo le città dove si chatta di più per trovare la propria metà sono le capitali Roma, Londra, Madrid, Parigi, con l’eccezione degli Stati Uniti dove Washington e New York sono surclassate da Houston, Chicago e Los Angeles. Fra tutte le città analizzate, Houston, in Texas, risulta la vera “regina delle dating app”.

Gli italiani dedicano il weekend a famiglia e amici e preferiscono utilizzare i giorni infrasettimanali per le proprie conquiste online. Discorso diverso per gli altri Paesi analizzati, dove spesso il giorno di punta risulta la domenica.

Come tempo speso sulle app di incontri quello degli italiani è nella media, con circa 30 minuti come media giornaliera, mentre gli spagnoli ci passano decisamente più tempo di tutti con picchi settimanali di 47 minuti e minimi di 40 minuti.

Il 40% degli utenti disinstalla la app lo stesso giorno in cui la scarica

Dall’analisi di Ogury, si nota come una alta percentuale di utenti, che si aggira attorno al 40%, disinstalla la app lo stesso giorno in cui le scarica. Circa un 20% poi, ci mette una settimana a disinstallarla. Tutti gli altri tengono la app per più tempo: segno che funzionano bene per trovare l’anima gemella o l’esatto contrario?

“Il mondo mobile è il ‘nostro’ mondo, per questo monitoriamo costantemente ogni cambiamento nel modo degli utenti di muoversi in questo ecosistema. I dati che emergono da questa ricerca sono per noi preziosi e vanno ad aggiungersi al nostro bagaglio di informazioni, che non ci stanchiamo mai di incrementare – dichiara Luca Panella, Sales Director di Ogury Italia. – Non solo, abbiamo deciso di portare avanti questa analisi anche per dimostrare la nostra capacità di vedere quello che le persone fanno sul proprio device mobile: una volta accettatala nostra autorizzazione alla raccolta di dati possiamo sapere in modo totalmente anonimo quali app scaricano, quanto le usano, quali siti visitano e per quanto tempo, etc., ma anche tramite quali connessioni lo fanno. Il nostro sistema si basa sul nostro SDK, sugli algoritmi che i nostri ingegneri quotidianamente analizzano e ottimizzano per avere ogni giorno sempre più dati, per una visione sempre più completa del comportamento degli utenti. Questo ci permette un lavoro raffinato con i nostri clienti quando ci chiedono di profilare il target secondo certe caratteristiche. Al momento la nostra capacità risiede nel mettere in contatto la persona giusta con il giusto contenuto”.

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